venerdì 5 giugno 2015

Vecchietti tosti mettono in fuga i ladri

L'insospettabile benzinaio mette in fuga i rapinatori. Succede all'altro capo del mondo, in Australia, dove un ultra sessantenne dai capelli bianchi stava effettuando il suo turno pomeridiano al distributore di benzina di Coffs Harbour quando questo è stato assaltato da tre rapinatori a volto coperto ed armati di coltello. 
I malviventi, però, hanno avuto un'amara sorpresa: dietro al bancone della stazione di servizio c'era il sessantaquattrenne Keith Butler, ex boxeur e cintura nera di Karate, che non ha esitato un solo momento a contrastare i rapinatori.
Colti di sorpresa dalla decisa reazione dell'uomo, i rapinatori si sono dati alla fuga senza un penny, inseguiti dal combattivo anziano che nel frattempo aveva impugnato una mazza da baseball. L'intera vicenda è stata ripresa dalla videocamera di sorveglianza del locale.
Immediatamente allertata, la polizia ha messo in guardia verso questo tipo di reazione, asserendo che l'esito avrebbe potuto essere ben diverso e lo stesso benzinaio eroe ha affermato che, ripensandoci, non sa se tornerebbe a comportarsi allo stesso modo: ha agito d'istinto, ma ha certamente corso un bel rischio affrontando, da solo e a mani nude, tre delinquenti armati di coltello
Ecco qui il video.



Persino più incredibile la storia che arriva da Boston, dove un indomito vecchietto di 95 anni, Arthur Camberis, reduce della Seconda Guerra Mondiale, ha usato il suo bastone da passeggio per difendersi da un ladro che voleva derubarlo del portafogli, in seguito identificato.
Ecco qui il video dell'intervista (ovviamente in inglese).

mercoledì 3 giugno 2015

Riso nero al latte e Nesquik

Riso nero che più nero non si può. Per una colazione davvero diversa dal solito o un dessert fuori dal comune, ma sempre con una ricetta che segua le mie regole e sia cioè facile, veloce ed economica.

Forse molti di voi conoscono già la ricetta del risolatte, un dolce al cucchiaio semplicissimo da preparare; bene, questa è una variante che utilizza il riso venere. Questa particolare varietà di riso, coltivata in Italia, è stata inserita nell'elenco dei "super alimenti" grazie alla sua ricchezza di calcio, ferro, vitamine B, B3 e C, oltre che di antociani, particolari antiossidanti che sarebbero estremamente utili per contrastare i radicali liberi. Un "riso della salute", insomma, adattissimo, con questa preparazione, per iniziare al meglio la giornata o per una merenda super energetica.
Ingredienti (per due porzioni):
  • 100 gr di riso nero venere 
  • 25 cl di latte 
  • cacao in polvere (o Nesquik)
  • zucchero (opzionale)
Cuocere il riso nel latte, che assumerà via via un bel colore scuro, poi aggiungere due o tre cucchiai di cacao in polvere (o Nesquik) a seconda dei gusti, mescolando bene e facendo attenzione che non si formino grumi.

Se non amate il cacao amaro, potete aggiungere un cucchiaio di zucchero, sempre mescolando bene (da evitare assolutamente se usate il Nesquik, che è già zuccherato in abbondanza). Fate cuocere fino a quando il riso non si sarà "bevuto" completamente il latte, continuando a mescolare di tanto in tanto.
In inverno si può mangiare caldo, mentre con le belle giornate è possibile riporre la scodella in frigo ed aspettare che si raffreddi, solidificando ulteriormente, per poi impiattarlo rovesciandolo, come se fosse un tortino.

domenica 31 maggio 2015

Frittelle fiorite con crema bosco

In primavera il bosco è un'autentica meraviglia! Non solo per i colori, i profumi ed i suoni che lo riempiono in ogni dove, ma anche perchè è un vero e proprio scrigno di sapori preziosi. Spesso, sapori perduti. Come le frittelle coi fiori di sambuco, ad esempio, o la marmellata di murun (= moroni).

Ricette dei nostri nonni, di quei quaderni di cucina scritti magari con la grafia incerta di chi doveva dedicare più tempo ai campi che ai compiti di scuola, con pochi e semplici ingredienti, facili da trovare ed economici anche quando infuriava la guerra. 
Durante la mia passeggiata nel bosco mi sono imbattuta in fragole selvatiche e false fragole, alberi di gelso già carichi di bacche, piante di sabuco dalla fioritura profumata e, sorpresa!, ci sono persino già delle amarene mature! Impossibile resistere alla tentazione di usare queste leccornie per una ricetta!
Ecco allora a voi le frittelle fiorite con crema di bosco.
Ingredienti per le frittelle:
  • Fiori di sambuco
  • Farina
  • Bicarbonato
  • Zucchero
  • Olio 
  • Acqua
Ingredienti per la crema di bosco:
  • Bacche del gelso mature (murun o moroni)
  • Fragole di bosco mature o false fragole mature (le prime sono più rare, le seconde più insapori ma... fanno massa!)
  • Amarene mature
  • Zucchero
  • Limone
  • Acqua
Come vedete, non ho indicato le quantità esatte dei diversi ingredienti perchè... il bosco non è mica il supermercato! Potremmo trovare più fragole che bacche di gelso, oppure più amarene... insomma: le quantità sono variabili, ma vi assicuro che il gusto sarà comunque più che appagato.

Iniziamo con la crema di bosco, che è la più lunga da preparare: laviamo ben bene la nostra frutta e le nostre bacche, privandole del picciolo e togliendo il nocciolo alle amarene. Pesiamo il tutto. La quantità di zucchero deve essere di 1/4 rispetto al peso della frutta. Mettiamo in una pentola le bacche di gelso, le fragole di bosco e le amarene, aggiungiamo acqua fino a ricoprirle, poi lo zucchero ed il succo di limone (non troppo, se no il composto risulterà acido. Diciamo 1/2 limone per mezzo chilo di frutti).
Lasciamo cuocere a fuoco lento per almeno un'ora, mescolando di tanto in tanto, poi frulliamo il tutto: otterremo così una crema fluida, giusta via di mezzo tra liquido e solido (se è troppo liquida, facciamo rapprendere continuando la cottura; se viceversa è troppo solida, aggiungiamo un goccio d'acqua).

Mentre la nostra crema cuoce, prepariamo l'impasto per le frittelle.
Laviamo ben bene i fiori di sambuco, privandoli dei gambi e rimuovendo gli eventuali insetti, asciughiamoli delicatamente. In una ciotola mescoliamo 100 gr di farina con un cucchiaino di bicarbonato ed un cucchiaio di zucchero, poi aggiungiamo un zic di olio d'oliva ed acqua in quantità tale da ottenere una pastella cremosa. Incorporiamo i fiori e mescoliamo bene. 
Imburriamo o oliamo una padella antiaderente e versiamoci a cucchiaiate il nostro preparato per frittelle, facendole ben dorare su entrambi i lati. 

Come potete notare dalla lista degli ingredienti, si tratta di una preparazione adattissima anche per i vegani, dal momento che le frittelle sono senza uova e non contengono nulla di origine animale, inoltre potete oliare la padella invece di utilizzare il burro. 
Ed io con questa ricetta chiudo il mio pranzo dell'Independence Day.

venerdì 29 maggio 2015

"Piccoli" esami di T'Ienshu

Piccoli, ma solo per l'età degli esaminati (il più "cucciolo" ha compiuto 6 anni a febbraio), perchè l'impegno che ci mettono è davvero grande! Giovedì 28 maggio, presso l'Area KSD di Caronno Pertusella in provincia di Varese, si sono tenuti gli esami per il passaggio di grado degli allievi della Scuola Wo Chen e, come sempre, non sono mancate le sorprese.

C'è stato, ad esempio, chi ha saputo dare prova di una concentrazione insospettabile, chi ha dimostrato una resistenza fisica mai raggiunta in allenamento ed anche chi, bravo e concentrato durante le lezioni, si è lasciato un po' prendere dal panico - forse per i numerosi genitori, zii, fratelli e sorelle presenti - sbagliando esercizi che conosce benissimo. Fa parte del gioco, se così si può dire. Di certo, fa parte del crescere.

Martedì torneremo sul tatami; i miei piccoli - già lo so - sfoggeranno orgogliosi le loro fasce nuove di zecca e forse farò un po' fatica a tenerli con i piedi per terra, a convincerli a lavorare con impegno, ma è così che si cresce col T'Ienshu.  




mercoledì 27 maggio 2015

McVeggie, ho provato l'hamburger vegetariano e...

Ne avevo scritto, potevo forse non assaggiarlo? Tanto più che, almeno nelle premesse (e promesse) il McVeggie avrebbe potuto essere il mio panino ideale: "Abbiamo guardato lontano, fino all'India, per portarvi il nostro primo burger vegetariano - proclama la confezione, ovviamente verde e cosparsa di allegri vegetali - Ispirato ai sapori di questa terra meravigliosa e reinterpretato con i gusti mediterranei, con scamorza affumicata e salsa al pesto rosso. Ecco a voi il McVeggie. Per la prima volta e in edizione limitata, abbiamo tolto l'Hamburger dall'Hamburger. Solo chi è in tutto il mondo può portarti il mondo". Fantastico, no? E allora assaggiamolo questo panino delle meraviglie.

Come sempre accade con in prodotti McDonald's, sebbene non sia scritto da nessuna parte, l'"immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto": basta aprire la scatoletta, infatti, per trovarsi di fronte un panino che poco o nulla ha in comune con quello che, invitante, occhieggia dai cartelloni pubblicitari. Ma va beh, è la stessa cosa che accade sempre: i dipendenti, sempre di corsa e super indaffarati, magari scuotono un pochino le confezioni e la forza di gravità fa il resto, facendo collassare la pila di pane, verdura, condimenti...
Comunque gli ingredienti visibili nel panino pubblicitario ci sono tutti: c'è il veg burger, ovviamente, così come c'è il pane, ma ci sono pure i pomodori, la rucola (per la verità poca e molliccia, nel mio panino), il formaggio e la salsa.

Il gusto è nel suo complesso piuttosto piacevole, sebbene quello del veg burger non risalti affatto, a favore della salsa, del formaggio e dalla rucola. Fatto piuttosto strano se si considera che McDonald's asserisce di essersi ispirato all'India e che, quindi, il sapore di spezie orientali dovrebbe, se non sovrastare, almeno percepirsi in mezzo a tutti gli ingredienti. Invece io confesso che il sapore dell'hamburger non sono nemmeno riuscita ad identificarlo. C'era un vago sentore di frittura, probabilmente dovuto all'impanatura del veg burger, ma si sentivano soprattutto la scamorza, a sua volta sormontata dalla salsa e dall'amarognolo della rucola.
Il costo: 4,40 euro. Un prezzo abbordabile, senza dubbio, ma con una cifra simile si può acquistare un veg burger con tutti i crisimi o un panino vegetariano al bar. Per non parlare di tutti gli hamburger vegetariani che potreste realizzare, secondo il vostro gusto, direttamente a casa spendendo anche meno.
Insomma: il McVeggie è commestibile, ma se davvero vuole conquistare il pubblico - sempre più numeroso - dei vegetariani, il colosso del fast food dagli archi dorati dovrà impegnarsi di più.

martedì 26 maggio 2015

Il benessere? Non è (solo) questione di dieta

Il benessere non è solo una questione fisica e se è vero che, come cantava Luca Carboni, "ci vuole un fisico bestiale per resistere agli urti della vita", altrettanto vero è che, se la mente vacilla, a nulla serve un corpo in perfetta forma. Il ben - essere, lo stare bene, è, in ultima analisi, una questione d'equilibrio tra mente e corpo e questo spiega, ad esempio, perchè tante diete non funzionano o, se anche portano ad un'iniziale perdita di peso, alla lunga falliscono miseramente e si riacquistano tutti i chili persi, se non ancora di più: perchè si concentrano sul lato fisico, trascurando completamente quello mentale.

La parola "dieta" deriva dal greco - come molti termini medici, del resto - δίαιτα significa "modo di vivere", ma proprio qui sta l'inghippo: chiunque abbia provato diverse diete ha presto o tardi scoperto che queste non erano affatto adatte a diventare un modo di vivere, un qualcosa cioè che si fa autonomamente ed automaticamente, senza pensarci su, come respirare o camminare. Perchè se è vero che "non di solo pane vive l'uomo" altrettanto vero è che accontentarsi di gambi di sedano e carote scondite, o riso bollito e pollo ai ferri, non è esattamente una festa, nè men che meno qualcosa di desiderabile ogni giorno. E allora che succede? Succede che, dopo i primi giorni o le prime settimane entusiastiche, durante le quali magari ci si è pure iscritti in palestra o si è cominciato a fare jogging al parco, ci si ritrova a svaligiare il frigorifero alla ricerca delle più bieche porcherie alimentari, ma tanto soddisfacenti per il palato.

Non sto a parlare qui della correlazione che c'è tra cibo e psiche, basti ricordare che, ad esempio, secondo diversi studi il gusto dolce ci dà soddisfazione ed appagamento perchè è il primo che impariamo a conoscere: quello del latte materno. O che il cioccolato, ricco di monoammine presenti nel cacao, stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell'umore: la gioia che si prova addentando un pezzo di cioccolato, insomma, ha solide basi scientifiche. 
Ecco perchè privarsi troppo a lungo di zuccheri - e con "zuccheri" intendo anche i glucidi presenti in grande quantità in alimenti come pasta e pane - porta ad uno stato di insoddisfazione, anche se magari stiamo perdendo peso. Perchè stiamo investendo troppo sul corpo e poco o nulla sulla mente

Qual è la "formula magica" per conquistare il vero benessere, allora? In una parola: equilibrio. Mangiare in modo sano, senza grandi abbuffate, preferendo alimenti semplici e poco elaborati (meglio i prodotti freschi dei conservati, meglio scegliere frutta e verdura di stagione e così via), evitando gli eccessi (sia di sale che di zucchero che di qualsiasi altro elemento: il troppo stroppia, anche a tavola) e "condendo" il tutto con un po' di sana attività fisica.
Che deve essere adatta alla nostra condizione fisica. Rischiare un infarto correndo come un forsennato se si è in forte sovrappeso non ha senso: molto meglio cominciare con lunghe camminate. 
Fare le scale invece di prendere l'ascensore, andare dal giornalaio a piedi invece di prendere l'auto, portare a passeggio il cane una volta in più, sono tutte piccole attività che costano pochissimo, in termini di tempo e di impegno, ma che possono fare la differenza soprattutto all'inizio, quando i nostri muscoli abituati alla sedentarietà devono riabituarsi poco alla volta all'azione.
Queste sono indicazioni di massima, naturalmente, dal momento che ogni persona è del tutto unica e deve essere seguita in modo specifico (se volete approfondire l'argomento, contattatemi privatamente). 

giovedì 21 maggio 2015

Buone notizie!

Ho notato che è da un po' di tempo che non pubblico la mia consueta raccolta di buone notizie fresche di stampa. Può sembrare strano, ma la cronaca non è fatta solo di morti ammazzati e brutture varie: è solo che, per un motivo piuttosto che un altro, spesso le buone notizie finiscono in secondo piano. Ma ci sono anche loro, eh, state tranquilli! E allora, nel caso ve le foste perse eccole qui, come sempre in ordine alfabetico per argomento (così potete andare direttamente a ciò che più vi interessa).

Ambiente - L'agricoltura italiana è la più "verde" d'Europa. Non solo nel nostro Paese si trova il maggior numero di prodotti DOP e IGP (ben 271), ma vantiamo la bellezza di 43.852 imprese biologiche, pari al 17% di quelle europee. Inoltre i nostri prodotti agroalimentari sono molto sicuri, con residui chimici irregolari quasi dieci volte inferiori rispetto alla media europea e oltre 30 volte inferiori rispetto a quelli extracomunitari (qui l'articolo).

Animali - Diventa sempre più difficile per i cacciatori trasportare i propri trofei dei safari. Dal 15 maggio infatti anche la compagnia aerea Emirates Airlines ha deciso di bandire sui propri voli i trofei di caccia ai danni di specie a rischio come elefanti, rinoceronti, leoni e tigri. Il colosso del trasporto aereo segue così la via tracciata dalla South African Airwais "per eliminare il commercio illegale e il trasporto di trofei di caccia" (qui la notizia).

Animali (2) - Il Giappone è stato espulso per violazioni del codice etico dalla Waza, l'associazione mondiale degli zoo ed acquari. La decisione è conseguente alla cattura dei delfini a Taiji, evento che ogni anno scatena numerose polemiche, e renderà molto difficile per gli zoo e gli acquari giapponesi trovare cooperazione all'estero per ottenere animali rari ed altre questioni (qui l'articolo).

Animali (3) - Si può aiutare il WWF con le emoticon, le "faccine" tanto usate in internet e sui social network. Molte di queste "faccine" ritraggono animali in via d'estinzione, come l'elefante, il panda, la tigre, il lupo, il delfino, il pinguino...  Bene, aderendo a EndangeredEmoji si decide di donare 10 centesimi di euro ogni volta che si utilizza l'emoticon di uno dei 17 animali minacciati d'estinzione. La tecnologia a sostegno della natura.

Commercio internazionale - Il Parlamento Europeo chiede la tracciabilità obbligatoria per le 800.000 mila imprese dell'UE che utilizzano oro, stagno, tungsteno e tantalio nella fabbricazione di prodotti di consumo. Questo per garantire che i minerali acquistati non vadano ad alimentare guerre, conflitti e violazioni dei diritti umani nelle zone di estrazione (spesso Africa). L'articolo lo trovate qui.

Generazioni - Nonna e nipote, al lavoro insieme. Lei è nonna Leonilda, 96 anni, lui il nipote Fabrizio: insieme hanno aperto il primo "home restaurant" di Genova. In pratica, l'ultima frontiera della sharing economy, l'economia della condivisione, quella degli ormai conosciutissimi Bed & Breakfast: negli home restaurants tu vai a casa di qualcuno e mangi come al ristorante, ovviamente pagando (qui l'articolo).

Lavoro - Chiara, giovane giornalista disoccupata, il lavoro se l'è inventato. Oggi è la wedding blogger più seguita d'Italia, con 55 mila utenti al giorno (qui la notizia).

Lavoro (2) - Francesco, ultraquarantenne, si reinventa vita e lavoro, partendo col triciclo per le vie di Milano. Oggi ha una sua azienda (qui l'articolo).

Lavoro (3) - Poco distante da Firenze apre un colossale centro benessere, la Asmana Wellness World assume 50 persone (qui la notizia). Assunzioni in vista, un po' in tutta Italia, anche nei grandi marchi d'abbigliamento Zara e Calzedonia, per tutti i dettagli e candidarsi, leggere qui.

Salute - Donne in gravidanza o neomamme vegane? Da settembre sarà più facile sapere come alimentarsi, per il benessere proprio e del bambino, grazie ad un nutrizionista ed un pool di ostetriche appositamente formati che saranno operativi presso l'Asl di Monza e Brianza (qui l'articolo).

Salute (2) - Viaggiare sicuri in Europa, conoscendo e facendo valere i propri diritti di cittadino europeo in termini di assistenza sanitaria all'estero. E' possibile, grazie ad un'app messa a disposizione del Ministero della Salute (qui la notizia).
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