venerdì 21 ottobre 2011

Campionato italiano Open Sanda


Nei giorni 26 e 27 novembre 2011 si terranno a Cantalupa, in provincia di Torino, le competizioni per il primo Campionato Italiano Open Sanda della FIWuK, la Federazione Italiana Wushu Kung Fu.

Il Sanda, altrimenti conosciuto come "boxe cinese", è uno sport da combattimento da molti considerato un'evoluzione o, per meglio dire, il coronamento del Kung Fu nelle sue forme più tradizionali: il Kung Fu, nei suoi molteplici e variegati stili, predispone il bagaglio tecnico-applicativo che poi viene utilizzato in combattimento, sfociando nel Sanda.

Durante gli incontri di Sanda sono generalmente permessi pugni, calci e proiezioni a terra, mentre non sono consentite gomitate, ginocchiate, strangolamenti e leve articolari (salvo diverse disposizioni della federazione che organizza i combattimenti); è anche permesso spingere, con diversi colpi, l'avversario fuori dal tappeto, mentre non è consentito il corpo a corpo per oltre tre secondi.

La particolare "apertura" del Sanda, che consente una molteplicità di colpi e tecniche differenti, l'ha reso particolarmente adatto per incontri interstile e non è infrequente che sul tappeto si affrontino atleti praticanti arti marziali e sport da ring diversi: è così possibile assistere a scontri tra karatechi e praticanti di Muay Thai, o tra kickboxer e atleti di Hung Gar e via dicendo.

La prima edizione dell'Inter-Kung Fu Games di Cantalupa prevede un'unica fascia d'età per i partecipanti, dai 18 anni compiuti sino ai 35 anni, e la suddivisione in categorie maschile e femminile per peso. Maggiori informazioni e modulo d'iscrizione a questo indirizzo.

giovedì 20 ottobre 2011

Althea Ciminiello, dalla Garbatella al top d'Italia

Prima ancora che venisse disputato l'incontro decisivo il presidente del Municipio XI di Roma, Andrea Catarci, già si diceva orgogliosissimo: "Si avvera un sogno, per una ragazza, per una palestra popolare, per un quartiere e per un intero Municipio", aveva dichiarato ad un quotidiano locale.

Possiamo solo immaginare quale sia stata la sua gioia, dunque, quando la giovane Althea Ciminiello, nata e cresciuta nel quartiere popolare della Garbatella, è riuscita ad agguantare il titolo nazionale dei pesi Gallo, nella categoria 54 chili.

Solo fino a qualche anno fa Althea nemmeno pensava al pugilato, ma poi è approdata alla Team Boxe Roma XI e, sotto la guida di Luigi Ascani e di Italo Mattioli, ha subito capito che cos'era ciò che veramente l'appassionava: "Ho provato e mi è piaciuto. Dopo un anno ho fatto il primo torneo a livello agonistico e, pur di andare avanti e di venire ad allenarmi per tre ore al giorno, ho rinunciato ad altri impegni importanti", ha dichiarato in un'intervista. Sacrifici evidentemente messi a frutto, considerando la sua recente incoronazione a campionessa italiana!

"Effettivamente per numero di titoli siamo primi nel Lazio e sesti in Italia - ammette Ascani - ma quello che a noi interessa di più è portare i ragazzi in palestra e toglierli dalla strada"; per questo, nel 2004, lui ed il socio hanno deciso di riaprire una vecchia palestra abbandonata e di vocarla alla boxe. I risultati conseguiti da Althea Ciminiello e dalla compagna di palestra Sabrina Marconi sono un valore aggiunto, ma non certo la prima finalità: una sorta di dono arrivato a chi ha saputo credere fino in fondo al potere formativo dello sport.

mercoledì 19 ottobre 2011

Sabrina Marconi, una bionda manager sul ring


Ventiquattro anni, piccina, lineamenti delicati: vedendo Sabrina Marconi la prima cosa che viene in mente non è certo il pugilato. Tanto più che questa ragazza di neppure 50 chili indossa i guantoni dopo aver finito di studiare alla facoltà di Lettere e Filosofia.

Eppure qualche anno fa questa biondina ha iniziato a calcare i ring di Roma e da allora la sua passione l'ha portata a conquistare risultati più che lusinghieri, incluso il recente titolo di campionessa italiana dei pesi Mosca. Meglio non farla arrabbiare, insomma.

Dopo aver discusso la tesi di laurea in Scienze della comunicazione, questa giovane dagli occhi azzurri e dal visetto delicato si è anche tolta lo sfizio di laurearsi campionessa nazionale: "Non me lo aspettavo affatto - ha detto, raggiante, in un'intervista - era il primo anno che partecipavo al torneo. Quando ero sul ring non riuscivo a credere che stavo vincendo e che tutti tifavano per me, ma alla fine ho provato una gioia immensa".

Una soddisfazione enorme anche per la palestra in cui si allena la bionda campionessa che, ben lontana dall'essere una grande società dal nome altisonante, è una palestra sociale, la Team Boxe Roma XI della Montagnola, "Una vecchia palestra abbandonata che io e il mio socio, Italo Mattioli, abbiamo ristrutturato nel 2004", spiega l'allenatore Luigi Ascagni.

Chissà se adesso che Sabrina ha la medaglia d'oro di campionessa italiana il nonno ha cambiato idea circa la boxe: non era molto d'accordo con la passione della nipote, ma, come ha detto la stessa Sabrina, "non credo che esistano sport maschili e sport femminili; nella danza, ad esempio, mi piace guardare anche il ballerino. Certo nella boxe è difficile trovare ragazze aggraziate, ma quando uno ha una passione dentro la deve sfruttare. E io apprezzo una donna forte e sicura di sè, chi lo fa deve avere una grande autostima". E nulla vieta, una volta tolti i guantoni, di indossare minigonna e tacco alto per una serata...

martedì 18 ottobre 2011

Ip Man finalmente in tv




Signore e Signori, finalmente l'attesa è finita e "Ip Man" approda sugli schermi italiani in prima serata. Questo film, di cui da anni ormai parlano quanti amano le arti marziali e rimasto celato al grande pubblico, alla fine sarà apprezzabile da tutti gli appassionati grazie al ciclo televisivo della Rai "Missione: estremo Oriente".

Questa sera, martedì 18 ottobre, alle ore 21.10 su Rai 4 (canale 21) andrà dunque in scena la vicenda di questo straordinario maestro di Kung Fu, noto anche con il nome di Yip Man, il primo ad insegnare apertamente il Wing Chun nonchè fondatore di una scuola ad Hong Kong durante l'invasione giapponese della Cina.

Il film, realizzato nel 2008, si basa sulla vita di questo eccezionale shifu che annoverò tra i propri allievi anche un "certo" Bruce Lee. "Ip Man" è ambientato nel 1930 a Foshan, una città del sud della Cina molto nota ed apprezzata per le arti marziali, in cui i diversi maestri sono in grande concorrenza tra loro; tra di essi si trova anche Ip Man, il miglior maestro di Wing Chun, che però si mantiene umile e semplice. Alcuni anni dopo, nel 1937, il Giappone invade la Cina e la cittadina di Foshan viene sconvolta dall'evento.

Ma adesso da me non avrete neppure una parola in più: questa sera, alle 21.10, tutti sintonizzati su Rai 4 per poter finalmente apprezzare sulla tv pubblica - senza, cioè, dover ricorrere ai magheggi del web - "Ip Man"!

P.S. - Se nonostante tutto ve lo siete perso, domenica alle 12 lo replicano. Sempre su Rai 4.
P.S. II - I pugni a catena sono una meraviglia assoluta!

domenica 16 ottobre 2011

Arti marziali: sport adatto ai bambini?



Loro, piccoli temerari, di certo non hanno paura e anzi non vedono l'ora di divertirsi con quel loro amico che già è iscritto da qualche tempo, magari sognando di imparare a tirar colpi favolosi come i loro eroi dei cartoni animati. Ad essere preoccupati sono spesso i genitori, che vedono le arti marziali come uno sport violento e temono che il bambino possa farsi del male.

All'inizio dell'autunno, con la ripresa della scuola, tornano anche tantissime possibilità di fare sport e attività fisica, ma come deve fare un genitore per scegliere lo sport migliore per il proprio bambino? Innanzi tutto dobbiamo capire se quello che stiamo cercando è davvero lo sport più adatto a nostro figlio, quello che gli consentirà il miglior sviluppo psico-fisico, o se invece in gioco entrano anche altri fattori (tutti comprensibili) come la vicinanza a casa, la comodità degli orari o un budget accessibile.

Spingere un bambino a frequentare un corso di calcio soltanto perchè il campo è dietro casa, ad esempio, potrebbe persino essere controproducente se il piccolo davvero non si trova a proprio agio coi compagni e non ama questo genere di attività. Soprattutto nell'età tra i 5 e i 7 anni per i bambini è fondamentale soddisfare due bisogni legati allo sport: il desiderio ludico, quindi la voglia di giocare e divertirsi con i coetanei, e l'agonismo, ovvero la spinta a primeggiare come metodo di autoaffermazione. Lo sport per bambini deve essere innanzi tutto qualcosa di divertente.



Immaginiamo allora di essere un genitore che si trova tra le mani alcuni opuscoli di palestre e scuole sportive diverse: quale scegliere per il proprio bambino? Le arti marziali possono davvero essere pericolose? Dal punto di vista formativo, queste discipline sono preferibili al tanto acclamato e diffuso calcio. Aikido, Judo, Karate, Kung Fu e via dicendo, infatti, prestano particolare attenzione non solo alla crescita fisico-cognitiva dei bambini, ma fanno anche in modo che i piccoli entrino in contatto con la propria aggressività, imparando a conoscerla e controllarla. C'è poi l'aspetto non trascurabile del rispetto: per se stessi, per i compagni e per l'istruttore. Si tratta di un "valore aggiunto" che i piccoli allievi acquisiscono ed incamerano spontaneamente, mentre si divertono e apprendono. E la presunta pericolosità di queste discipline? Gli allenamenti vengono sempre condotti con la massima attenzione per l'incolumità degli atleti, a maggior ragione se questi sono bambini! I contatti sono sempre controllati e, nel caso di praticanti che già da qualche anno si sono avvicinati a queste attività e che desiderino gareggiare, vengono sempre utilizzate protezioni come caschetti, corpetti, guantini e paratibie. E' molto più facile farsi del male cadendo dalla bicicletta! (Come ho ben dimostrato io, pur non essendo più bambina da un bel pezzo...)

Dal punto di vista prettamente fisico, queste discipline sono estremamente complete e, soprattutto in età infantile, l'insegnamento avviene in modo molto ludico: i bambini corrono, saltano, imparano a cadere e a fare capriole... Gli apparati osseo scheletrico e muscolare vengono interessati complessivamente dallo svolgimento di queste attività, che proprio in questo si dimostrano più complete del calcio che, invece, non prevede l'utilizzo di mani e braccia. All'interno della scuola o dojo, poi, ci si allena sia individualmente che in gruppo e questo consente sia lo sviluppo dell'autonomia che del concetto di "squadra" e di "spirito di corpo". Quindi, riassumendo in poche parole: sì, le arti marziali sono adattissime ai bambini!


venerdì 14 ottobre 2011

Kung Fu stile T'Ien Shu a Saronno

La Scuola Wo Chen di Saronno organizza corsi di T'Ien Shu secondo i seguenti orari:
corsi per bambini e ragazzi:
- lunedì: dalle ore 18.00 alle ore 19.30
- mercoledì: dalle ore 18.00 alle ore 19.30
corsi per adulti:
- lunedì: dalle ore 20.00 alle ore 21.30
- mercoledì: dalle ore 20.00 alle ore 21.30
corsi di difesa personale femminile (Metodo P.A.D.):
- mercoledì: dalle ore 20.00 alle ore 21.00
- venerdì: dalle ore 20.00 alle ore 21.00

Per informazioni contattare:
Maestro Sabino Gemma
Via Carso, 6/A – 21047 Saronno (VA)
E-mail:
gemmasabino@libero.it
Telefono 02 9692129

oppure:
Maestro Davide Carpanese
E-mail:
accademiamarzialesaronno@gmail.com
Telefono 338 8857054

Tutte le lezioni si svolgeranno presso la palestra dell'ITIS di Saronno in via Carso 6.

Si organizzano inoltre corsi di
M.M.A. Total Combat, JKD Kali Escrima, corsi di preparazione all'agonismo, Qinda, Sanda.
Per informazioni: 338 3052798
.

giovedì 13 ottobre 2011

Yoga Festival a Milano


"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo": è in questa storica frase del Mahatma Gandhi - ripresa e rimaneggiata da Morgan Freeman nel film "Una settimana da Dio", in cui esortava un casinaro ed inconcludente Jim Carrey con le parole "Sii il tuo miracolo" - che trova ispirazione la sesta edizione dello Yoga Festival di Milano.

Venerdì 14 ottobre lo "Superstudio Più" di via Tortona, in prossimità di Porta Genova, ospiterà la prima parte di questa tre giorni interamente dedicata allo Yoga nelle sue mille e più sfumature, mettendo l'accento sul futuro: "il cambiamento che verrà, è nell'aria, sta arrivando, la trasformazione è ormai alle porte", si legge sulla home page del sito ufficiale dell'evento. E, che si pratichi o meno Yoga, è ormai evidente che la Primavera Araba, la crisi della Grecia, le proteste americane che invadono Wall Street sono sintomi di un cambiamento globale ormai imminente.

"Possiamo prepararci al cambiamento nel miglior modo possibile: praticando Yoga, meditazione, curando l'alimentazione, il corpo e la mente. Con la pratica, ogni cosa può ritrovare il suo ordine, la sua armonia", è la promessa di questa sesta edizione dello Yoga Festival meneghino.

Seminari, conferenze, incontri e atelier, ma anche i primi passi per accostarsi alla pratica dello Yoga e laboratori di cucina ad hoc, oltre al nuovissimo Veganok Expo: un'area interamente dedicata al cibo vegano, con vecchie conferme e nuovi prodotti tutti da assaggiare.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...