
Qualche sera fa, finalmente spalmata sul divano accanto a consorte e gatto, gli ho fatto notare (al consorte, non al gatto) che l'accattivante motivetto della pubblicità di un'automobile parlava in realtà di come sbarazzarsi di un gatto.
C'è questo Mr. Jones che ha un gatto giallo del quale vuole disfarsi; a un certo punto pensa bene di darlo ad un uomo che sta molto, molto lontano, ma quel gatto torna indietro da Mr. Jones già il giorno dopo, diventando nuovamente un problema: questa, in estrema sintesi, la vicenda narrata nella filastrocca che, alla fine dello spot, viene anche cantata da un bimbo.
Lungi da me il voler accusare Audi di incentivare l'abbandono dei pets, evito anche di avanzare dubbi circa l'impatto educativo che una simile filastrocca - cantata anche da un bimbo - possa avere sui nostri, di bambini, ma una cosa non posso far a meno di domandarmela: quanto siamo vigili, noi, nei confronti della televisione?
Entra nelle nostre case e nelle nostre teste quotidianamente e noi quanto passivamente assorbiamo i messaggi che da essa provengono?
Quanti uomini, ad esempio, sono intimamente certi del fatto che noi signore siamo individui mentalmente disturbati che aspettano "quei giorni" per sfoggiare pantaloni bianchi ultraderenti? Quante di noi, superati i trenta, se entrano in ascensore vengono guardate con sospetto dal signore all'interno che cerca di capire se indossiamo o meno il fatidico pannolino che assorbe le perdite d'urina e non lascia percepire il benchè minimo effluvio? Se notate che il vostro dirimpettaio, vedendovi, fiuta l'aria come un segugio ora sapete perchè.
Naturalmente, poi, sempre e soltanto a noi donne competono i disturbi intestinali. O non produciamo, nel qual caso dovremmo sentirci moralmente obbligate ad ingollare bifidus actiregularis, oppure produciamo troppo e, non contente, ci sdoppiamo: così la nostra io-stupida sta a casa a compiangersi sul divano, facendo la spola tra soggiorno e water, mentre la nostra io-intelligente prende la pillolina magica e va al cinema dove si diverte come una pazza. Gli uomini no, loro sono regolari come orologi a cucù di teutonica fattura e, senza sdoppiamenti, al cinema ci vanno come e quando vogliono!
Circa gli assorbenti avevo già avuto modo di scrivere, quindi non vorrei tornare sull'argomento. Basti dire che, interni od esterni che siano, sono comunque scomodi, non è vero che "non ti accorgi di averlo" e non assomigliano nemmeno vagamente ad un petalo blu!
Parliamo d'altro? Bene: donne e motori. Le case automobilistiche che non perorano la causa dell'abbandono di micetti preferiscono puntare su donne rigorosamente idiote. Ignoriamo pure la rossa che, colta da un raptus che la fa regredire all'età prescolare, non trovando un'altalena libera pensa bene di costruirsene una al porto, usando i cavi per il carico delle merci e piazzandoci la sua Citroen C3 nuova di pacca come seggiolino. Nell'auto c'è anche un ragazzo, alla guida, ma, si sa, chi si somiglia si piglia e comunque è la rossa a ghignare come una matta.
Ma le due bonone lobotomizzate che hanno l'idea genialissima di giocare a bowling? E non è che a bowling ci vanno a giocare negli appositi locali. No! Loro no! Loro vanno con l'auto nel bel mezzo del deserto (che così non son costrette a togliersi i sandali tacco 12) e, senza scendere dalla vettura, lanciano la palla da bowling contro una decina di bononi lobotomizzati i quali, in abito da gala, stanno fissi come stoccafissi sotto l'implacabile sole sahariano. Non so se l'idea di questo spot è sbocciata nella mente del creativo grazie all'ineffabile assonanza "Auto Lancia = lanciano palla", ma tant'è. All'approssimarsi della sfera, tutti gli stoccafissi prossimi alla disidratazione fuggono. Tranne due. I due col quoziente intellettivo più vicino a quello dei cercopitechi. Loro la sanno lunga, lo si percepisce dallo sguardo acuto che uno rivolge all'altro; loro meritano di tramandare i loro geni alle future generazioni, così che nessun bonone lobotomizzato, in futuro, fugga più alla vista di una palla da bowling. E infatti ecco che salgono in auto insieme alle due campionesse di bowling con tacco a spillo e si allontanano per perpetuare la specie.
Ce ne sarebbero tante e tali da dire, sulle pubblicità televisive... Va a finire che inauguro un'etichetta ad hoc!
Questo post mi è stato ispirato da Kaishe.




