mercoledì 3 settembre 2014

Kung Fu T'Ienshu, si riparte!

Lunedì 1 settembre sono ripresi i corsi di T'Ienshu a Saronno! Da un lato confesso che non vedevo l'ora, sono tornata sul tatami a passo di carica e con la grinta di questi leoni lanciati in una corsa sfrenata. Dall'altro è stato un autentico trauma: dire che sono fuori forma è un eufemismo! Oggi mi fanno male anche muscoli che ignoravo di avere!
Confido di rientrare presto nei ranghi, visto che il Maestro pare ben intenzionato a farci smaltire alla svelta tutta la ciccetta vacanziera a suon di flessioni e di esercizi al limite del sadismo... 

martedì 2 settembre 2014

Maria Rossi, 101 anni con sorpresa marziale

Maria Rossi: difficile pensare a un nome più comune, eppure la signora Maria Rossi di Briolo, in provincia di Bergamo, tutto è fuorchè comune. Il 6 agosto 2014 ha compiuto 101 anni e già questo è un traguardo non esattamente alla portata di chiunque, ma a destare stupore ed ammirazione è il modo in cui questa signora ha festeggiato il suo compleanno: ha preso la sua sacca sportiva, è andata nella vicina palestra, si è cambiata indossando il kimono bianco e si è presentata sul tatami, dove si è confrontata con una masnada di ragazzini che, messi tutti insieme, non raggiungono i suoi anni.
E, alla fine, ha potuto legarsi in vita la tanto sognata cintura nera.
Sono passati tanti anni da quando ammirava la sua unica figlia, Marisa, allenarsi sul tatami in quella disciplina arrivata dal lontano Giappone che tanto l'affascinava, ma lei tempo per fare Karate non ne aveva: troppo impegnata a ricamare, a continuare a fare quel lavoro di una vita intera, decorando con mano leggera e precisa bavaglini di neonati e abiti preziosi. Eppure la passione non si sopisce. Maria è una donna anziana ma estremamente attiva, ogni giorno si macina 4 chilometri di cyclette e, fino a non molti anni fa, quei chilometri li percorreva in bicicletta, andando fino al cimitero di Brembate di Sopra per portare i fiori sulla tomba del suo defunto marito. Ma non c'è pedalata che possa levarle dalla mente il Karate. Lei vuole la cintura nera. 
E così il giorno del suo compleanno è andata in palestra, ha eseguito con invidiabile agilità e precisione diverse tecniche e si è conquistata quella cintura tanto a lungo desiderata, conferitale ad honorem dal Maestro Luigi Strazullo, pensando: "Nero: altro che segno di lutto, segno di forza, visto che voglio arrivare a 120 anni!". Poi si è goduta i meritati festeggiamenti, per gli straordinari traguardi di vita e di sport raggiunti. In compagnia dei suoi giovanissimi compagni di tatami.

lunedì 1 settembre 2014

Pensieri pericolosi, la scuola "difficile"

Il 24 giugno 2014 una coppia di genitori si reca al Liceo Classico Bernardino Telesio di Cosenza. Vogliono parlare con il preside, dicono, per avere spiegazioni circa la bocciatura della loro figlia quattordicenne, ma dal momento che il preside non è in sede vengono ricevuti dalla vicepreside Rosanna Gallucci. Evidentemente le spiegazioni loro fornite non sono state giudicate soddisfacenti, dal momento che la madre si è avventata addosso alla professoressa tempestandola di calci e pugni, mentre il marito presidiava la porta in modo che nessuno potesse soccorrere la poveretta.
E la figlia, per nulla intenzionata a prendere le distanze da quanto accaduto, ha scritto su Facebook minacciando gli altri docenti in questi termini: "La Gallucci è stata sistemata, ora tocca agli altri". La notizia, riportata dal Corriere della Sera, accende ancora una volta i riflettori sulle difficoltà della scuola in Italia, troppo spesso in bilico tra insegnanti violenti ed alunni (e genitori) borderline. 
Ma se in Italia i professori si trovano ad affrontare situazioni difficili, negli Stati Uniti il lavoro dell'insegnante rasenta l'eroismo. A ricordarcelo ci sono, ad esempio, i metal detector posizionati all'ingresso delle scuole superiori e film come "Pensieri pericolosi", con una bravissima Michelle Pfeiffer, che ripercorre il racconto autobiografico di LouAnne Johnson. 
LouAnne è quella che si definisce "una tipa tosta": ha prestato servizio per nove anni nel Corpo dei Marines, non è certo una mammoletta, eppure, quando decide di lasciare l'esercito e dedicarsi all'insegnamento, si trova catapultata in una realtà del tutto imprevista. I licei statunitensi possono mettere più a dura prova di una base militare nelle Filippine. Quello in cui si trova a cercare di insegnare letteratura inglese è la Carlmont High School di Belmont, in California, in una classe composta per lo più da ragazzi afroamericani ed ispanici provenienti da famiglie disagiate che, tra spacciatori e gravidanze indesiderate, certamente non considerano la letteratura una priorità della propria esistenza. 
Eppure la cultura può vincere il degrado, può fornire chiavi di realizzazione personale ed accrescere la fiducia in se stessi. La cultura può essere occasione di riscatto. 
L'augurio - e la speranza - all'inizio di un nuovo anno scolastico è che in Italia si leggano sempre meno notizie come quella che ha avuto per teatro il Liceo Classico di Cosenza e compaiano sempre più spesso nella cronaca notizie come quella del Progetto Lapis o del professore-rap Matteo De Benedettis.  Notizie di una scuola che merita e ottiene rispetto. Con l'aiuto ed il sostegno dei genitori.

La canzone-culto di "Pensieri pericolosi"


venerdì 29 agosto 2014

Buone notizie a chiudere la settimana e l'estate

Una settimana sta per chiudersi e con lei saluteremo anche il mese di agosto, preparandoci ad affrontare l'autunno ormai alle porte. Ecco allora qualche buona notizia dall'Italia e dal mondo, come sempre in ordine alfabetico.
Animali (1): è baby boom per il camoscio nel Parco Nazionale d'Abruzzo; secondo il censimento, sarebbero 141 i nuovi cuccioli nati nell'area protetta (qui la notizia).

Animali (2): E' stata chiamata "Marmitta" la micina che, intrufolatasi nel motore di un'automobile, è sopravvissuta al viaggio ed è stata poi estratta da un meccanico di Belluno. Ora il proprietario dell'auto vorrebbe adottare questo gatto fortunato (qui l'articolo).

Animali (3): al Parco Faunistico Le Cornelle sono nati due cuccioli di tigre, evento reso ancor più eccezionale del fatto che si tratta di rare tigri bianche. Specie seriamente minacciata d'estinzione in natura, questi animali trovano ora speranza di sopravvivenza tramite gli accoppiamenti in cattività (l'articolo qui).

Energia (1): la luce che entra dalle finestre potrebbe venir trasformata in energia elettrica. Merito di uno studio dell'Università del Michigan, che ha portato alla realizzazione di schermi trasparenti funzionanti come celle fotovoltaiche, capaci di catturare i raggi del sole e tramutarli in energia pulita (la notizia qui).

Energia (2): El Hierro è l'isola più piccola dell'arcipelago delle Canarie e, grazie ad un innovativo progetto, è diventata completamente autosufficiente dal punto di vista energetico facendo ricorso esclusivamente a fonti rinnovabili. Tutta l'energia necessaria, infatti, viene ricavata dalle pale eoliche e, quando questa non dovesse essere sufficiente, si ricorre all'energia idraulica (qui l'articolo).

Lavoro (1): 8.400 nuove assunzioni a tempo indeterminato. Succede in Campania, grazie ad una particolare misura che ricorre ad incentivi fiscali promossa dalla Regione (qui la notizia).

Lavoro (2): Cento mila assunzioni di insegnanti in tre anni. E' questo il piano per la scuola del ministro Stefania Giannini che intende reclutare il personale docente in parte attingendo a graduatorie già esistenti ed in parte tramite l'indizione di un nuovo concorso pubblico (l'articolo qui).

Politica (1): Il sindaco rinuncia all'indennità, così riapre l'asilo comunale. Succede a Macerata, dove il primo cittadino Giancarlo Temperilli - fresco di elezione - ha rinunciato a parte del proprio compenso per consentire la riapertura dell'asilo locale (qui la notizia).

Politica (2): netturbini in ferie, le pulizie le fa il sindaco. A Ceriano Laghetto si contano soltanto due netturbini e così, in caso di malattia o di ferie, molti interventi rischiavano di essere rimandati, ma questa estate è intervenuto in prima persona il sindaco Dante Cattaneo, eletto di recente ed aiutato in questa impresa anche da volontari (la notizia qui). 

sabato 23 agosto 2014

San Romedio, l'orso e Daniza

Il santuario di San Romedio
Daniza è diventata, suo malgrado, una star nell'estate 2014; un'estate atipica non soltanto a causa di un meteo impazzito, con piogge persistenti su tutto il nord Italia, temperature in picchiata e trombe d'aria sulla riviera ligure, ma atipica anche perchè, più che soubrette e stelline, a catalizzare l'attenzione dei social network è stata lei, Daniza, un'orsa.

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di Ferragosto, quando il quotidiano locale L'Adige ha dato notizia di un fungaiolo aggredito da un orso nei boschi di Pinzolo; l'uomo, un marcantonio dal sangue freddo, è riuscito a salvarsi sferrando calci e pugni all'animale che, si è poi appreso, era un'esemplare femmina ed aveva aggredito il cercatore di funghi convinta che questo potesse rappresentare una minaccia per i suoi cuccioli. In Trentino uomini ed orsi hanno intrecciato le loro storie fin dal più remoto passato; in questa terra, tenacemente aggrappato alla roccia e svettante verso il cielo, sorge anche il santuario di San Romedio: meno noto di San Francesco,  si narra che Romedio di Thaur fece con un vorace orso ciò che il poverello d'Assisi fece con il temibile lupo, tramutandolo in creatura mansueta.

Il Santo eremita e l'amico orso
Secondo la tradizione, Romedio, nobile discendente di una famiglia cristiana, nel corso di un pellegrinaggio verso Roma conobbe il vescovo di Trento e, di ritorno a Innsbruck dopo aver incontrato il Papa, decise di rinunciare a tutti i propri possedimenti, facendone dono al vescovado trentino ed alla chiesa di Baviera, e di ritirarsi in eremitaggio e preghiera in una grotta laddove oggi sorge il santuario. Il suo incontro con l'orso fu tutt'altro che amichevole: mentre, insieme al compagno di preghiera Davide, stava per recarsi in visita al vescovo di Trento, l'animale assalì e sbranò il cavallo che avrebbe dovuto accompagnarli nel viaggio. Per nulla intimorito e forte nella fede, Romedio disse a Davide di mettere all'orso la sella e i finimenti che avrebbero dovuto essere destinati al cavallo; Davide, altrettanto confidente nella potenza del Signore, ubbidì e sorprendentemente l'orso si lasciò catturare, mansueto come un agnellino, divenendo inseparabile compagno del Santo.
Da quell'incontro sono trascorsi secoli ed il rapporto tra esseri umani e plantigradi è mutato con lo scorrere del tempo, tanto che l'orso si era estinto in Trentino ed è successivamente stato reintrodotto dall'uomo: Daniza stessa non è un'orsa trentina, bensì un animale proveniente dalla vicina Slovenia, liberata sui monti del gruppo del Brenta nell'ambito del Progetto Life Ursus, nato nel 1996 e co-finanziato con 4 milioni di euro dall'Unione Europea
Panchina-orso lungo il sentiero verso San Romedio
A differenza di altri suoi compagni, che hanno sconfinato in Austria e Germania e che sono stati impallinati senza troppi complimenti (entrambi gli Stati erano stati chiari circa il fatto di non voler plantigradi sul loro territorio), Daniza non solo è rimasta sul suolo italiano ma ha anche pensato bene di riprodursi: un successo per gli amanti della natura e per chi auspica il ritorno dell'orso bruno sulle vette trentine, una catastrofe per quanti - pastori ed allevatori in testa - non smaniano dal desiderio di imbattersi in un bestione di 200 chili o nei suoi misfatti perchè, se è vero, come scrive il WWF, che "la dieta dell'orso varia nel corso dell'anno", altrettanto vero è che, come riportano le cronache dei quotidiani locali laddove gli orsi sono presenti, questi animali non disdegnano di far visita ad alpeggi, allevamenti di ovini e bovini, arnie e frutteti.

L'orso, in fin dei conti, è un mammifero intelligente e non ci vuol molto a capire che è più facile abbattere una placida vacca in un recinto o saccheggiare frutteti ed arnie ricolme di miele piuttosto che inseguire cervi nei boschi. Varrebbe dunque, forse, la pena di interrogarsi sulle dinamiche e sull'opportunità delle reintroduzioni "forzate", quelle cioè pianificate a tavolino e realizzate dall'essere umano e non frutto del naturale girovagare degli animali - orsi, certo, ma anche lupi così come pure delle loro prede - che non tengono conto dei confini. Certo, di norma l'orso preferisce evitare di avvicinarsi troppo all'uomo, ma non va dimenticato che quelli che in passato erano terreni di caccia sono diventanti ambienti fortemente antropizzati: là dove gli orsi trentini inseguivano le prede oggi sorgono piste da sci ed agriturismi, la radura nel bosco in cui l'orso bruno si mangiava con gusto una carcassa è diventata una piantagione di mele della Val di Non. E anche laddove il bosco esiste ancora, fitto e rigoglioso, può capitare che un'orsa si imbatta in un cercatore di funghi e creda possa rappresentare un pericolo per i propri cuccioli.

Per approfondire:

venerdì 22 agosto 2014

Rondine, la pace possibile

Sedere a tavola con il nemico. Parlare con chi, fin da bambino, ti hanno insegnato a temere e odiare. E' così che si costruisce la pace, partendo dalle nuove generazioni, con pazienza e coraggio. Succede in un borgo medievale italiano, uno dei tanti che costellano il Bel Paese, ma unico nel suo genere: succede a Rondine, poco distante da Arezzo.

La ricetta di Rondine per diffondere la pace parte da uno Studentato Iternazionale che accoglie giovani provenienti da Paesi storicamente in conflitto; qui si mescolano corsi di studio universitari a un'esperienza internazionale di convivenza, confronto e dialogo. Ragazzi e ragazze divisi per cultura e fede, alimentati per anni da propaganda e nutriti di sospetto e rancore, si guardano negli occhi, frequentando gli stessi corsi universitari, studiano insieme, mangiano l'uno accanto all'altro e iniziano a cambiare. Iniziano a capire che, al di là delle bandiere e dei confini, ci sono persone.
Il 29 luglio 2014, mentre in Medio Oriente imperversava il conflitto tra Palestinesi ed Israeliani, gli studenti Raz (israeliano) e Rana (palestinese) si sono uniti ai loro compagni di ogni provenienza e credo per un incontro di preghiera per la pace: "Quello che ci accomuna - hanno detto - è il valore della vita umana"; le loro interviste, raccolte da Terra Santa Link, potete ascoltarle qui (da 1.10 a 4.32), sentimenti condivisi anche da Rabee (palestinese) e Naomi (israeliana) che hanno rilasciato una lunga intervista a "San Francesco".

Era il 1977 quando l'allora vescovo di Arezzo affidò l'uso della chiesa e di alcune strutture ad essa adiacenti nel paese di Rondine ad un gruppo di giovani famiglie che si era impegnato a ricostruire e ravvivare il piccolo borgo; da allora, come dalle macerie di antiche mura sono sorti nuovi edifici, così dalle rovine di giovani vite segnate dal conflitto e dall'odio rinascono speranza e voglia di pace. Una pace possibile non solo tra Israele e Palestina, ma anche nei Balcani, nel Caucaso, in Sierra Leone come in Libano, in Georgia come in Kosovo e in tutti quei luoghi da cui, oggi, giungono voci di guerra e in cui giovani vite riporteranno a casa, al termine degli studi in Italia, semi di fratellanza.
L'esperienza di studio e pace di Rondine è aperta anche ai ragazzi italiani; ad esempio, giovani studenti dei licei possono frequentare il quarto anno in questo borgo, seguendo i corsi delle proprie discipline di studio e confrontandosi nel quotidiano con i giovani dello Studentato Internazionale. Un anno di studio che li porterà a confrontarsi con realtà completamente nuove e diverse, un'esperienza all'interno della Cittadella della Pace che li maturerà ed arricchirà profondamente.

Per approfondire:
Rondine, missione e storia

mercoledì 20 agosto 2014

Hamburger? Mai provato vegetariano?

Hamburger di fagioli e ceci con cheddar inglese
Il numero di vegetariani, in Italia e nel mondo, è in costante crescita: una scelta dettata non soltanto dal rispetto per le altre forme di vita animale, ma anche da un'etica dei consumi e dal desiderio di una più equa distribuzione delle risorse oltre che da motivazioni puramente scientifiche (tanto che persino il programma di divulgazione scientifica SuperQuark ha parlato dell'opportunità di diventare vegetariani o, almeno, di ridurre il consumo di carne nella puntata andata in onda il 7 agosto 2014).
La maggior parte dei terreni coltivati a livello mondiale, così come dell'acqua dolce disponibile in termini planetari, non vengono infatti utilizzati direttamente per l'alimentazione umana bensì per gli allevamenti di carne da macello; ridurre le portate di carne sulle nostre tavole consentirebbe di salvare aree boschive dalla deforestazione e dalla trasformazione in pascoli, oltre che di limitare il consumo di acqua dolce (che, sebbene viviamo in un pianeta blu, rappresenta meno del 3% di tutta l'acqua presente sulla Terra, dal momento che il resto è acqua salata). Comunque, quanti sono interessati alla puntata di SuperQuark la possono trovare qui (da 1:47:42 la parte inerente l'alimentazione), e veniamo adesso al punto focale di questo post: gli hamburger vegetariani
Hamburger di soia con melanzane grigliate
Realizzare degli hamburger senza carne è facilissimo: esistono, in commercio, degli hamburger di soia già pronti che vanno soltanto cotti in padella, come quelli della Sojasun o della Kioene o della Valsoia, ma si possono preparare degli hamburger anche in casa: una ricetta per gli hamburger di soia home made la trovate qui, mentre quello che vedete nella foto qui sopra, ad esempio, è a base di fagioli e ceci. In una pentola si fa un soffritto di cipolla, sedano e carote, aggiungendo poi acqua, fagioli e ceci; l'acqua non deve essere molta, in quanto serve soltanto per cuocere i legumi fino a quando questi diventino ben morbidi.  Io, non usando sale, ho insaporito il tutto con qualche grano di pepe nero. Si frulla il tutto fino ad ottenere un impasto piuttosto consistente - se è troppo morbido si può aggiungere del pangrattato - che poi viene ripartito negli involucri di plastica rotondi per dar loro la giusta forma e si cuociono in padella, con un po' d'olio d'oliva affinchè non "attacchino". Se ne preparate un buon quantitativo e non vi servono tutti subito, non cuoceteli: potete tranquillamente surgelarli per consumarli in un secondo momento. 
Cotoletta di soia con doppio formaggio e ketchup
Naturalmente ci si può sbizzarrire nella preparazione del nostro panino: i panini con semi di sesamo stile fast food si trovano ormai comunemente anche nei supermercati, il formaggio che ho utilizzato per il panino qui sopra è del cheddar inglese in fette, poi pomodoro, lattuga e salsa tartara. Ma si possono guarnire anche con verdure grigliate, con il contorno vegetariano, con la salsa d'estate... 
Non manca nemmeno la possibilità di mangiarsi uno squisito chicken burger (senza chicken): ci sono infatti in commercio delle cotolette vegetariane gustose ed adattissime allo scopo, della Io Veg. Anche in questo caso potete poi dare libero sfogo alla vostra fantasia per quanto riguarda le verdure che andranno ad arricchire il panino, così come pure in fatto di salse e condimenti. Che dire? Buon appetito!
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