giovedì 12 marzo 2009

Novità in arrivo circa la caccia


Dare ai ragazzini di 16 anni la possibilità di sparare, ma non solo: aumentare il numero delle speci utilizzabili come richiami vivi e quello delle speci cacciabili, consentire la caccia da natanti, allungare i periodi in cui è concesso cacciare... Queste ed altre proposte sono inserite nel testo presentato dal Senatore Orsi ed in procinto di intraprendere l'iter parlamentare. Proposte che, a sorpresa, vengono contestate persino da alcune tra le più rilevanti associazioni di cacciatori (qui trovate un articolo).

Ricevo e di seguito pubblico un testo della LAC Milano.
E’ appena iniziato l'iter parlamentare di una proposta di legge "spara-tutto", presentata dal senatore-cacciatore Franco Orsi, relatore incaricato in Commissione Ambiente del Senato di preparare una bozza ditesto unificante varie proposte di legge per la riforma della 157/92.

Si tratta del peggiore attacco alla attuale legge per la protezione della fauna selvatica, la 157 appunto, che se approvato ci porterà indietro di decenni, una cosa gravissima alla quale abbiamo il dovere di opporci.
La proposta di legge Orsi tra l’altro prevede:
- aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi, in numero illimitato e senza prova di legittima provenienza (anello di riconoscimento)
- aumento a dismisura degli appostamenti fissi di caccia
- abolizione della disciplina della tassidermia e dell'imbalsamazione di tutte le specie
- liberalizzazione del nomadismo dei cacciatori di specie migratrici su tutto il territorio nazionale
- carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi, in violazione della Direttiva UE "Habitat"
- caccia ai migratori aumentata di mezz'ora oltre il tramonto, con scarsa possibilità di distinguere specie protette e cacciabili
- autorizzazione della caccia da natanti, oggi vietata
- permesso di cacciare ai sedicenni

La materia della conservazione della fauna selvatica è troppo delicata per essere lasciata in appannaggio a parlamentari che si riconoscono solo nelle istanze della più retriva lobby "calibro 12", e che strizzano l'occhio verso forme di caccia che sinora sono considerate dalla legge come atti di bracconaggio. Chiediamo dunque a tutti coloro cui sta a cuore la difesa degli animali di mandare una lettera (proprio una lettera scritta e spedita per posta! Pare che questo vecchio sistema sia molto più efficace delle e-mail che vengono cestinate, o dei fax) esprimendo il proprio fermo ma garbato dissenso:

- al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Senatore AntonioD'Alì
- al Vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, SenatoreCesarino Monti
- al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore Maurizio Gasparric/o Senato della Repubblica Palazzo Madama 00186 Roma

esempio:

Vorrei esprimere il mio netto dissenso circa i contenuti del testo unificato delle proposte di legge in materia di esercizio della caccia, all'esame della XIII Commissione Territorio/Ambiente, perché ritengo intollerabile per la tutela del nostro patrimonio faunistico l'estensione degli orari e dei periodi di caccia, il nomadismo sul territorio nazionale dei cacciatori di fauna migratrice, l'estensione dell'odiosa pratica dell'impiego dei richiami vivi, l'aumento previsto del numero delle specie cacciabili, l'aumento degli ostacoli alla creazione di oasi di protezione per la fauna selvatica, e l'estensione della possibilità di cacciare contemplata anche per i minorenni.

nome, cognome, indirizzo
Firma

LAC - Via Solari 4020144 Milano tel. 0247711806 www.abolizionecaccia.it

martedì 10 marzo 2009

Free Tibet!


Ieri si è festeggiato ampiamente il cinquantesimo compleanno di Barbie. Un po' meno risalto si è dato al suo coetaneo Topo Gigio (che personalmente mi sta molto più simpatico). Giornali e tv ne hanno parlato diffusamente.
Spero che almeno altrettanto risalto venga dato, oggi, a ben altro genere di ricorrenza.
Oggi ricorre infatti il cinquantesimo anniversario di una rivolta scoppiata in Tibet, annegata nel sangue dai cinesi, che si è conclusa con l'esilio del Dalai Lama.

Ormai i tibetani non chiedono neppure più la libertà dalla Cina, chiedono soltanto una vera autonomia che consenta loro di mantenere le proprie tradizioni e la propria religione, di sventolare la propria bandiera senza essere per questo arrestati e torturati.

"Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori" (Mt 5,43-48)
Poichè questo versetto crea in noi delle fortissime resistenze, non dobbiamo forse sospettare che la nostra umanità abbia risorse superiori alle nostre stesse aspettative? E la preghiera ci permette di esplorare nuove vie.

Io credo che la nostra umanità abbia risorse superiori rispetto le nostre aspettative. E prego che anche i cinesi lo scoprano. Free Tibet!

lunedì 9 marzo 2009

La segretaria quasi privata


Eh, che ci volete fare, ogni tanto mi prende il romanticismo… E così passo la serata guardandomi una bella commedia dal gusto retrò come questa, una commedia in cui le gonne non salivano mai sopra le rotule ed i baci tra gli innamorati erano sempre a labbra serrate, ma i cui attori erano degni di questo nome e sapevano davvero trasmettere emozioni.
Richard Sumner (Spencer Tracy) viene incaricato dal presidente di un importante network televisivo di introdurre un computer nell’Ufficio Quesiti così da poter agevolare e velocizzare le ricerche; in vista di una fusione, però, la notizia non deve assolutamente trapelare. Capo dell’Ufficio Quesiti è Bunny Watson (Katharine Hepburn), donna brillante, dotata di impressionante memoria e stupefacenti capacità deduttive, che però perde completamente perspicacia e raziocinio di fronte all’eterno ed indeciso “fidanzato” Mike (Gig Young).
L’arrivo – e la permanenza quasi costante – di Sumner nell’Ufficio Quesiti sconvolge letteralmente le giornate lavorative delle impiegate, soprattutto quando si fa largo il sospetto che queste possano venir rimpiazzate dal computer.
Film leggero e divertente, per nulla impegnato, che regala l’immancabile lieto fine e qualche perla di saggezza come “arriva puntuale, fà il lavoro, ma pensa alla salute: quella è oro!”.

mercoledì 4 marzo 2009

Cinegiapponeorientaliziamo?


L'idea mi è nata da una richiesta di Ishin, che mi chiedeva consigli circa blog di cucina. Prontamente le ho segnalato alcuni dei miei favoriti, ma poi mi sono detta: "perchè non fare una raccolta di ricette orientali e orientaleggianti?".
Il fatto che io sia un impiastro conclamato dietro i fornelli non dovrebbe impedirmi di raccogliere le altrui ricette, no? Anzi, si sa mai che possano essere di sprone anche per me! Tanto più che io amo la cucina cinese, giapponese, filippina (Lori e Dennis, grazie!!!), indiana e via dicendo. E poi è tempo che mi dia da fare, prima di ridurre alla fame il mio promesso sposo!

La raccolta l'avrei pensata divisa in due parti: la prima, nella quale inserire le ricette "normali"; la seconda, nella quale mettere le ricette "low cost" (ingredienti per due persone: spesa complessiva pari o inferiore a 10 euro), indicando naturalmente anche l'importo complessivo speso.
Dal momento che non ho mai, prima d'ora, neppure lontanamente pensato di mettermi a fare una raccolta di ricette di cucina ho dovuto chiedere aiuto ad un'amica nonchè esperta di cucina, nonchè Viviana pure lei. In pratica, copio spudoratamente da lei la modalità, che riporto qui tra virgolette: "L’invito è rivolto a tutti, Bloggers, lettori, parenti e amici, appassionati di cucina e non; potete fare un post se avete un blog, oppure mandarmi una mail con la ricetta e la fotografia, raccontandomi, se ne avete voglia, anche come mai è la vostra ricetta preferita… (...)Tutte queste ricette, se imparo a fare un .pdf, poi le metterò su un documento che potremo scaricare e condividere tutti".
Le ricette dovranno pervenire entro il 30 aprile 2009, poi...
poi m'ingegnerò per la pubblicazione del "nostro cinegiapponeorientalricettario"!

- Potete segnalare ricette nuove, facendo un post sul vostro blog ed inserendo il disegnino ed il link alla raccolta;
- Potete segnalare ricette già pubblicate sui vostri blog, lasciandomi un commento con il link;
- Potete segnalare una, dieci, cento ricette! ...Non so quanti millenni impiegherò ad organizzare il pdf, ma voi inviate, inviate...
 
Aspetto le vostre ricette!

Sole



Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby

Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby

Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby.


(testo per gentile concessione di http://dinostramano.blogspot.com/)



Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

lunedì 2 marzo 2009

L'aggressività, l'arte marziale e Cristo


Molti praticanti arti marziali sono buddisti. Molti sono atei o agnostici. Io sono cristiana cattolica, credente e praticante. E da qui nasce talvolta la domanda: ma essere cristiana non entra in conflitto col praticare arti marziali?
A parer mio, no. Avevo già tentato di spiegare il mio personale modo di sentire con un post, qualche tempo fa, riguardante il porgere o meno l'altra guancia; ora copio il commento lasciato da un sacerdote, don Ferruccio Ceragioli, sul blog Il tesoro nel campo (che vi invito a visionare, per approfondimenti e... perchè è davvero interessante!), proprio sull'aggressività, commento che condivido in ogni virgola.

"Non si tratta a mio avviso di fare nè del buonismo, nè del cattivismo, ma di vivere la nostra fede con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente, con tutte le nostre forze. E tra le nostre forze c'è anche l'aggressività. Ed è una forza in sè buona. Serve a definire dei limiti, a affermare delle cose importanti, a essere risoluti nelle decisioni intraprese. Non a caso ho parlato di aggressività e non di ira, nè di cattiveria, nè di rabbia. L'ira, quella di cui parla Evagrio e che è inserita nella lista dei vizi capitali, è una degenerazione della aggressività che da forza positiva diventa distruttiva. Ma se la nostra aggressività è esclusa dalla nostra fede, allora manca qualcosa alla nostra umanità che deve essere tutta coinvolta nel rapporto con il Signore. Altrimenti come alcuni di voi hanno colto, il rischio è la tiepidezza, che fa dire a Gesù nell'Apocalisse (altra espressione forte): "Tu non sei nè freddo nè caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poichè sei tiepido, non sei cioè nè freddo nè caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca" (Ap 3,15-16)."


La mia visione dell'arte marziale non è mai disgiunta dal rispetto di chi mi si pone innanzi; l'aggressività non diviene violenza gratuita, nè sopraffazione del prossimo, nè desiderio di annientamento, ma è quella forza che consente di essere risoluta, decisa su ciò che reputo importante, convinta e determinata. Quanto spesso si può essere molto più violenti con le parole che non coi fatti? Quanto spesso aggrediamo verbalmente chi ci supera in fila dal fornaio e quanto spesso invece diventiamo violenti sul tatami? Il rispetto del prossimo e lo spirito di fratellanza seguono chi crede in Cristo ovunque questi si trovi, tanto in fila ad uno sportello postale quanto sul quadrato d'allenamento, tanto imbottigliato nel traffico stradale quanto a bordo tatami prima di una competizione. L'aggressività è parte di noi, ovunque e comunque, si pratichino o meno arti marziali; sta a ciascuno di noi non trascendere e fare in modo che la forza positiva dell'aggressività non diventi negativa.

Milano: canta che ti passa. Forse.


Mentre nel Regno Unito fioccano i licenziamenti a causa di Face Book (qui un articolo) e c'è anche chi rischia il divorzio, in Italia e più precisamente a Milano si è trovato un modo divertente di utilizzare questo social network: mandateci le vostre lamentele sul capoluogo meneghino, ne faremo una canzone.

Questo quanto promesso da una casa di produzione che ha raccolto lagnanze e rimostranze sul sito http://lamentami.wordpress.com; le più divertenti sono poi state utilizzate per realizzare una canzone che verrà eseguita da un Complaint Choir il 7 e 8 marzo in piazza Duomo e all'Auditorium San Fedele.
L'iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Milano, vuole evidenziare le problematiche cittadine senza piagnistei e, anzi, cantandoci su.
Sebbene si sia ormai agli sgoccioli, è ancora possibile dare il proprio contributo mandando una mail a mi.lamentami@gmail.com.
(Qui un articolo di approfondimento)
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