
giovedì 12 marzo 2009
Novità in arrivo circa la caccia

martedì 10 marzo 2009
Free Tibet!

Io credo che la nostra umanità abbia risorse superiori rispetto le nostre aspettative. E prego che anche i cinesi lo scoprano. Free Tibet!
lunedì 9 marzo 2009
La segretaria quasi privata

Richard Sumner (Spencer Tracy) viene incaricato dal presidente di un importante network televisivo di introdurre un computer nell’Ufficio Quesiti così da poter agevolare e velocizzare le ricerche; in vista di una fusione, però, la notizia non deve assolutamente trapelare. Capo dell’Ufficio Quesiti è Bunny Watson (Katharine Hepburn), donna brillante, dotata di impressionante memoria e stupefacenti capacità deduttive, che però perde completamente perspicacia e raziocinio di fronte all’eterno ed indeciso “fidanzato” Mike (Gig Young).
mercoledì 4 marzo 2009
Cinegiapponeorientaliziamo?

poi m'ingegnerò per la pubblicazione del "nostro cinegiapponeorientalricettario"!
Sole


lunedì 2 marzo 2009
L'aggressività, l'arte marziale e Cristo

"Non si tratta a mio avviso di fare nè del buonismo, nè del cattivismo, ma di vivere la nostra fede con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente, con tutte le nostre forze. E tra le nostre forze c'è anche l'aggressività. Ed è una forza in sè buona. Serve a definire dei limiti, a affermare delle cose importanti, a essere risoluti nelle decisioni intraprese. Non a caso ho parlato di aggressività e non di ira, nè di cattiveria, nè di rabbia. L'ira, quella di cui parla Evagrio e che è inserita nella lista dei vizi capitali, è una degenerazione della aggressività che da forza positiva diventa distruttiva. Ma se la nostra aggressività è esclusa dalla nostra fede, allora manca qualcosa alla nostra umanità che deve essere tutta coinvolta nel rapporto con il Signore. Altrimenti come alcuni di voi hanno colto, il rischio è la tiepidezza, che fa dire a Gesù nell'Apocalisse (altra espressione forte): "Tu non sei nè freddo nè caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poichè sei tiepido, non sei cioè nè freddo nè caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca" (Ap 3,15-16)."
La mia visione dell'arte marziale non è mai disgiunta dal rispetto di chi mi si pone innanzi; l'aggressività non diviene violenza gratuita, nè sopraffazione del prossimo, nè desiderio di annientamento, ma è quella forza che consente di essere risoluta, decisa su ciò che reputo importante, convinta e determinata. Quanto spesso si può essere molto più violenti con le parole che non coi fatti? Quanto spesso aggrediamo verbalmente chi ci supera in fila dal fornaio e quanto spesso invece diventiamo violenti sul tatami? Il rispetto del prossimo e lo spirito di fratellanza seguono chi crede in Cristo ovunque questi si trovi, tanto in fila ad uno sportello postale quanto sul quadrato d'allenamento, tanto imbottigliato nel traffico stradale quanto a bordo tatami prima di una competizione. L'aggressività è parte di noi, ovunque e comunque, si pratichino o meno arti marziali; sta a ciascuno di noi non trascendere e fare in modo che la forza positiva dell'aggressività non diventi negativa.
Milano: canta che ti passa. Forse.
