
Sono profondamente convinta che nulla accada per caso. Tutto quanto ci avviene ha una sua ragion d’essere, a mio parere. E tutto, ogni singolo evento, può insegnarci qualcosa.



Ora che le belle giornate sembrano finalmente essere arrivate, sto assistendo ad un vero e proprio proliferare di "biciclettari" (i ciclisti ed i cicloamatori sono ben altro) e, se la cosa da un lato mi fa piacere, dall'altro mi vedo costretta a lanciare un appello a tutti questi ciclisti improvvisati:
A tutti voi che la bici la usate solo quando splende il sole annuncio che con l'estate le norme del Codice della Strada rimangono comunque valide! In Italia si guida tenendo la destra; non essendo il ciclista un animale da cortile dovrebbe procedere con un movimento il più possibile rettilineo e non razzolando a casaccio qua e là lungo la via; le svolte andrebbero segnalate, sporgendo all'esterno il relativo braccio (svolto a destra? Allungo il braccio destro. Svolto a sinistra? Allungo il sinistro. Facile, no?!); il campanello - e la voce - si utilizzano in caso di estrema necessità o di pericolo, non per urlare "abbonaaaaa" a chi incrociate lungo la via...
Come dite, sono stata un tantino polemica? Può essere. Ma fintanto che certi individui incapaci di intendere e di volere (ma, ahinoi, capaci di pedalare) si aggireranno per le pubbliche vie non c'è da stupirsi se gli automobilisti ritengono coloro che viaggiano in bicicletta degli animali da abbattere anche fuori dalla stagione di caccia...


