domenica 31 gennaio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
I giorni della merla
Ci fu un tempo, lontano lontano nel passato, in cui i merli avevano piume bianche che più bianche non si può.
Al mattino la merla e suo marito il merlo uscivano per andare a lavorare: dovevano trovare da mangiare per i piccoli merlotti.
Un giorno, alla fine del mese di gennaio, mentre si preparavano per uscire col loro candido piumaggio, mamma merla fece notare a papà merlo che faceva proprio freddo... "D'accordo che è inverno, ma non ti pare che faccia più freddo del solito?" chiese lei e papà merlo, dopo un rapido battito d'ala, sentenziò "Ma no, sei la solita freddolosa! Andiamo, dai, che se no troviamo traffico!".
Mamma merla di solito tornava a casa prima perchè, oltre al lavoro, doveva badare anche al nido ed ai piccoli, ma, quando rientrò, trovò i piccoli quasi congelati e subito decise che così, no, no, no, proprio non si poteva fare!
Appena rientrò a casa anche papà merlo, decisero di traslocare sul comignolo di una casa, dal quale usciva un bel teporino: certo, la vicinanza con gli uomini non è che li facesse stare tanto tranquilli, ma i loro piccoli avevano bisogno di un po' di calduccio in quelle giornate gelide e le loro candide piume non bastavano a tenere i merlotti al caldo.
Con fatica, dunque, trasportarono il nido sopra il comignolo di quella casa. Aaaah, che meraviglia! Niente più zampette gelate, niente più merlotti pigolanti per il troppo freddo, niente più brividi nel bel mezzo della notte!
Tutto quel comfort, però, aveva un prezzo; lo compresero bene papà e mamma merlo quando una mattina, preparandosi per andare al lavoro, videro che le loro magnifiche piume bianche erano diventate scure scure! E così pure quelle dei loro piccoli!
Infatti, da quel momento, i merli ebbero piume scure e gli ultimi tre giorni del mese di gennaio furono conosciuti come "i giorni della merla".
Mamma merlo. Non essere più bianca ha sicuramente giovato alla sua capacità mimetica...
Papà merlo, che forse passava tanto tempo a casa giocando con la Playstation, diventò persino più scuro di mamma merla! In mezzo a tutto quel nero, spiccano solo il contorno degli occhi ed il becco di un bel giallo/arancio.
Il merlotto (lo ingrandisco per vederlo meglio, anche se purtroppo "sgrana")
diventò come la mamma, con un piumaggio marrone/grigio, ma il becco giallo già fa capire che è un giovane maschio.
Non tutti i merli, però, sono scuri scuri. Talvolta qualche merlo è bianco. Forse si tratta di albinismo, forse dei diretti discendenti di quei merli lontani lontani nel tempo che si sono scuriti di fuliggine...
Quella che vi ho raccontato qui sopra è una leggenda, naturalmente, ma è vero che in questi giorni fa freddissimo... quindi, per merli e non solo, vi invito a voler preparare la "ricetta della LAV" o anche la versione più semplice che ho preparato io (margarina, farina per polenta, uvetta sultanina, un cucchiaino di miele. Si amalgama tutto e si formano delle "polpettine" da depositare su balconi e terrazzi o, come nel mio caso, su tettoie "esenti da gatti").
E, dopo la tradizione, passiamo alla scienza: il Merlo (Turdus merula) è un comune e diffuso uccello scuro dei boschi, campi, giardini e parchi. Il maschio è di un nero singolare con becco e anello perioculare giallo/arancio brillante. In volo, l'esterno e le parti inferiori dell'ala sono più chiare. Femmina marrone scura, becco scuro o giallo; gola più chiara, striata; parti inferiori finemente chiazzate ma mai con un evidente disegno, color terra molto scuro, con aspetto più opaco che chiazzato.
Giovane simile o più fulvo, capo ruggine più intenso, dorso e copritrici dell'ala macchiate di ruggine fulvo.
(Sempre tratto da "La nuova giuda del Birdwatcher" - Peter Hayman e Rob Hume)
mercoledì 27 gennaio 2010
Ah... ops... dimenticavo... Mi sono sposata!
Sì, beh, non è che non me ne fossi resa conto in oltre sei mesi di matrimonio, eh!
E' che prima avevo problemi col computer, poi ci è stato donato un computer stu-pen-do ma non avevamo la connessione web, poi la connessione è arrivata ma avevo un po' di ritrosia a pubblicare immagini e parole circa il grande giorno...
Io sono tendenzialmente marmotta (il nome di battaglia in palestra non mi è mica stato dato a caso...): timida, bado ai fatti miei, amo mangiare e sentirmi circondata dal mio "gruppo" che è però un gruppo attentamente selezionato e ristretto. Ecco perchè, anche quando ho avuto la possibilità di postare, non ho scritto nulla circa quel fatidico giorno.
Però vi assicuro che Davide ed io, dopo 11 anni di fidanzamento, siamo finalmente riusciti a sposarci! Ho le prove!
Io, da brava Marmotta, non avrei disdegnato un matrimonio con una quindicina di invitati, sposi inclusi: Davide ed io, i rispettivi genitori, aggiungiamo anche fratelli, sorelle e cognati, và; ah, già, ci servono i testimoni... beh, una delle due era mia sorella e conta per una sola!
Più si avvicinava la data, più l'ansia cresceva, più vedevo siti come questo e il panico aumentava, più prendevo in considerazione la possibilità di andarmi a sposare a 3000 metri di quota, portandomi appresso sacerdote e la quindicina d'invitati sopra menzionati! Pranzo al sacco, of course! Avevo persino pensato di risolvere il "problema abito" acquistandone uno su e-bay... In fondo, Davide ed io volevamo sposarci in chiesa perchè siamo entrambi credenti; una volta uniti in matrimonio davanti a Dio, tutto il resto (fiori, manicure, pranzo, trucco, abito, cravatta, bomboniere, ciglia finte... ciglia finteee?!) era superfluo.
Però l'altra metà della coppia, Davide, andava ripetendo che il giorno del matrimonio è un giorno speciale, indimenticabile, unico. Un giorno in cui è bello essere circondati dalle persone che amiamo e che ci vogliono bene. Un giorno di festa da dividere coi nostri cari. E così alla fine ho dato retta a lui. E... sono felicissima d'averlo fatto!!!
Rispetto ai 130 invitati medi noi ci siamo fermati a poco più della metà, una settantina, ma nella lista c'erano proprio le persone che volevamo ci fossero: i parenti stretti, gli amici più cari, i Maestri che non potevano certo mancare... Purtroppo alla fine non tutti gli invitati hanno potuto partecipare e sinceramente ci è dispiaciuto molto, perchè quel giorno è stato davvero un giorno speciale, irripetibile ed indimenticabile, non solo grazie al nostro amore ma anche per merito dell'affetto e della gioia delle persone che ci circondavano.
Ad esempio, uscire dalla chiesa e vedere loro
una rappresentanza della Scuola Wo-Chen, tutti con la loro fascia al fianco, beh, è stata una cosa bellissima ed emozionante che ci ha riempiti di gioia!
E poi... beh, poi, in guardia!
La vita di una nuova famiglia inizia adesso!
martedì 26 gennaio 2010
Io vi troverò
Sottotitolo: il film che dovete far vedere ad una figlia adolescente quando vi accusa di lasciarle poca libertà (lo scrivo come promemoria, visto che per ora figlie non ne ho...)
Bryan (Liam Neeson) è un ex agente segreto in prepensionamento. Divorziato dalla moglie, ha lasciato il lavoro per poter stare più vicino alla figlia adolescente, la diciassettenne Kim, e vive grazie a sporadici impieghi come guardia del corpo e addetto alla sicurezza di personaggi famosi.
Un giorno la figlia gli chiede il permesso di andare a Parigi in vacanza con l'amica Amanda: visitare il Louvre, il Museo Pablo Picasso, il centro d'arte George Pompidou...
Messo alle strette dalle pressanti suppliche dell'adorata figlia e dalle accuse della ex moglie, che lo addita come paranoico e troppo apprensivo, alla fine Bryan cede ed acconsente alla partenza di Kim.
Peccato solo che:
1) le cugine parigine di Amanda non sono in città, quindi le ragazze sono completamente sole;
2) le sciagurate non avevano naturalmente la benchè minima intenzione di andare a Parigi per visitarne i musei: quella era solo la tappa iniziale della tournèe del loro gruppo musicale preferito, che avrebbero seguito in giro per l'Europa;
3) le due amiche si lasciano abbindolare dal primo bel visetto maschile che incontrano.
E vengono rapite!
Bryan - che evidentemente tanto paranoico non era - torna dunque a vestire i panni dell'agente segreto per quella che sarà la missione più importante della sua vita: salvare l'amata figlia.
Non sto a raccontarvi tutta la trama, non voglio togliervi il gusto di guardare "Io vi troverò - Taken" che - sarà anche per colpa dell'astinenza da tatami - mi è piaciuto parecchio. Un godibilissimo mix di azione e buona recitazione, con suspense e violenza sapientemente dosate.
Liam Neeson, che ha praticato la boxe per diversi anni da ragazzo fino a divenire un giovane campione, in questo film ha praticato Kapour (un mix di diverse discipline di cui onestamente non avevo mai sentito parlare, ma di cui parla Neeson stesso in quell'intervista qui). Le tecniche sono realistiche e funzionali, una bella sorpresa per chi, come me, non ama vedere monaci Shaolin volanti e guerriere che camminano sulle pareti come sul pavimento: una marzialità applicabile e senza fronzoli, immediata ed efficace.
sabato 23 gennaio 2010
Carolina, regina d'Europa. Incanta - e incassa - ancora!

Ninete da dire, quando una è brava è brava!
Carolina Kostner si è ancora una volta sbarazzata di avversarie di tutto rispetto ed ha terminato la sua scalata solo una volta agguantato il gradino più alto del podio.
Laura Lepisto è rimasta laggiù, ad una distanza di non pochi punti (166.37), mentre la nostra Carolina ha saputo dare il meglio di sè - ed il meglio in assoluto, visti i risultati - sul ghiaccio estone di Tallin. Terzo posto per la reginetta d'Europa uscente ed un ottavo di tutto rispetto per la nostra azzurra Valentina Marchei.
Un doppio loop catastrofico ha punito la temibile Kiira Korpi, precipitata nella classifica. Peccato, perchè la Korpi aveva iniziato proprio bene, ma dopo la caduta non è più stata la stessa: postura ammosciata ed evidentemente stanca in tutta la seconda parte del programma.
Come rovinare, con uno sbaglio relativamente stupido (un doppio loop atlete così se lo mangiano a colazione), un'ottima prova. Peccato, ripeto, anche perchè questo salto era tra i favoriti della Korpi. Evidentemente c'è qualcosa da rivedere nel sistema d'allenamento adottato.
Meglio così, comunque, per la Kostner: dopo la caduta della Korpi, matematicamente prima agli Europei. Non male per la nostra reginetta del ghiaccio e proprio vero che non c'è due senza tre: i suoi 173.46 punti le hanno portato l'oro europeo per la terza volta, dopo le vittorie consecutive del 2007 e 2008. E adesso che si fa? Si continua a lavorare, e lavorare sodo, visto che questo risultato spalanca le porte per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Vancouver in programma dal 12 febbraio!
P.S. A proposito di Vancouver: la tv di Stato ci assicura sette ore al giorno di spettacolo, suddivise tra RaiDue, RaiTre e RaiSport. Ho appena trovato lo stimolo che mi mancava per pagare il canone...
venerdì 22 gennaio 2010
Cedi e controlla

Non sono molte le cose che mi mandano in bestia. Una di queste è, senza ombra di dubbio alcuna, la doppiezza.
Quindi tu, caro il mio double-face, caro il mio individuo fronte/retro (nel senso che hai la faccia come... beh, dai che ci arrivi da solo!), sappi che oggi mi hai proprio fatto INCAZZAREEEEEEEEEE!!!!!!!!
Ohhhh.
Ora che ho urlato ciò mi sento molto meglio. Cedi e controlla. E' uno dei cardini del T'Ien Shu: mai opporre forza a forza, molto meglio cedere e controllare.
Dove la "cedevolezza" non è sinonimo di "debolezza", è anzi consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità, in quanto precede di un istante il "controllo". E se controllo un evento non mi lascio sopraffare da esso.
"Cedi e controlla" e "PCD" mi sono tornati estremamente utili oggi, anche ben lontana dal tatami. Mi hanno impedito, ad esempio, di spaccare la faccia al sopra citato individuo fronte/retro, di venir licenziata in tronco e di beccarmi una denuncia per lesioni personali. Non male, direi!
E l'urlo di poco fa? Beh, forse, semplicemente, il mio riequilibrare lo squilibrio necessitava anche di questo sfogo. I giapponesi hanno il kiai, io ho il blog!
E adesso, lo spazio pubblicitario: un caro amico ha recentemente aperto un blog che seguirò con attenzione - visti anche i recenti avvenimenti - ed invito chiunque sia interessato all'applicazione della marzialità nella vita quotidiana a dargli un'occhiata.
mercoledì 20 gennaio 2010
Bobo

Bobo è il tatone qui sopra ed è stato abbandonato. Già questo suo triste passato dovrebbe bastare a garantirgli un'adozione e cure e amore.
Ma Bobo è un "caso particolare". Quindi la smetto di cianciare e lascio a lui la parola.
"Ehi ciao! Sì, sì, dico proprio a te che stai leggendo.
Mi chiamo Bobo e sono un incrocio bobtail di circa 6 anni, taglia medio-grande. Sono un cane di canile aiutato dai volontari LAV. Dopo l' improvvisa paralisi alle zampe posteriori, mi hanno fatto fare appositi esami, scoprendo si trattava di infarto al midollo spinale. Mi hanno messo in terapia farmacologica e ricoverato in apposita clinica riabilitativa. Grazie all' aiuto che ho ricevuto sono migliorato. Grazie a persone di buon cuore, mi sono ripreso bene ed ho quasi finito la riabilitazione in acqua. Finalmente avrò anche un carrellino riabilitativo, che potrà essermi utile per fare lunghe passeggiate senza stancarmi.
Quello che ancora mi manca è una famiglia. Mi vuoi adottare?
Sono davvero un quattrozampe meraviglioso. Vado d' accordo con tutti i cani, e sono molto affettuoso e coccolone con tutte le persone. Sono l' ideale anche come primo cane (in caso tu non abbia esperienza) perchè la mia bontà è unica. Mi faccio far di tutto: mi puoi tranquillamente pulire le orecchie, lavare, asciugare, far fare esercizi ed io sono super collaborativo. La mia dolcezza e docilità ti conquisterà subito. Avrei solo bisogno di una casa al piano terra con un piccolo giardino dove muovermi e compagnia per ricevere e dare tanto amore. Chiama il 3384305289 per incontrarmi e conoscermi. Ti aspetto presto!"
Ecco, questa è la storia di Bobo, un cagnone che chiede solo di poter passare gli ultimi anni con qualcuno che lo ami e che gli regali un'ultima carezza quando sarà pronto per oltrepassare il Ponte.
Se potete, contattate Loredana al 3384305289 per poter incontrare Bobo di persona. Altrimenti, vi prego, contribuite a diramare questo annuncio.
Qui trovate altre notizie circa Bobo: LAV di Saronno.
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