
Cosa è stato fatto, cosa resta da fare.
Notizie buone, buonine, ma anche notizie pessime. Perchè, quando si parla di donne, non può essere altrimenti. Notizie di conquiste e di abusi, notizie di omicidi seriali e di aiuti concreti e di altro ancora.
Sanità: aumenta il numero delle donne medico (ma non quello delle donne dirigenti).
Poste: le Poste Italiane sono un'azienda "rosa" per oltre la metà; oltre il 50% dei dipendenti è donna, con il 59% di dirigenti del "gentil sesso".
La strage delle bambine: non si arresta, nel mondo, l'omicidio seriale di neonati femmina. E allora eccola, un'alternativa all'inutile mimosa: un'adozione a distanza. Di una bimba, naturalmente!
Europa: la Commissione Europea si da una svegliata e decide di dire stop alla differenza salariale tra uomini e donne (gli uomini percepiscono, in media, il 18% in più rispetto a colleghe con lo stesso incarico ma donne). In Lombardia, intanto, le donne producono il 40% del bilancio famigliare - ma si scontrano ancora con le difficoltà, imposte sul luogo di lavoro, di conciliare carriera e famiglia, sono le "non garantite" (contratti di collaborazione e a tempo determinato), viene loro negata flessibilità d'orari - pur rilevando anche in questo caso una disparità di salario tra loro ed i colleghi maschi.
Quirinale: una Compagnia d'Onore tutta al femminile, oggi, a vigilare sulla sicurezza del Capo dello Stato. E intanto il Presidente Napolitano invoca "speranza e fiducia" in questa nostra Italia, ultima in Europa per tasso di occupazione femminile.
Cinema: finalmente un Oscar ad una regista donna. Barbara Straisand l'ha detto dal palco della premiazione, al momento di consegnare la statuetta a Kathryn Bigelow, e a lei mi unisco anch'io, esultando, anche, per l'Oscar a Sandra Bullock. Brava attrice e persona di spirito, visto che soltanto poche ore prima di questa premiazione, che l'ha consacrata "Miglior attrice protagonista", aveva ritirato con humor il Razzie Award, il "Premio Pernacchia", come peggior attrice. Questo è Hollywood, signori!
Donne e solitudine: tragedia della solitudine a Milano.
Nuove italiane: la storia di Margarita.
Vecchie italiane: dopo le Letterine, le Veline, le Meteorine, adesso arrivano le Padanine. Per una campagna elettorale che mi rifiuto di commentare!
Donne e pubblicità: ma solo le donne soffrono di dissenteria? Se lo domanda, con acume e sagacia, Domizia Carafoli in un articolo/lettera aperta.
Bolzano: ai mercati generali arriva Rosa, la camionista.
Iran: le autorità iraniane vietano alla poetessa Simin Behbahani di recarsi in Francia per pronunciare un discorso sul femminismo a Parigi.
Donna: infine, vi invito a leggere questo post di Kaishe.





