martedì 29 aprile 2014
giovedì 17 aprile 2014
Buona Pasqua!
Semplicemente, buona Pasqua a voi e a chi vi è caro!
(Altre mie foto di "pulcini pasquali" le trovate su Scattiliberi)
(Altre mie foto di "pulcini pasquali" le trovate su Scattiliberi)
sabato 5 aprile 2014
Perchè mangiamo i maiali e non i cani?
Il cibo è elemento culturale. Una popolazione che ha un passato comune, vive in uno stesso territorio, ha lingua e tradizioni condivise è accomunata anche dal cibo, che diviene così elemento distintivo ed unificatore della comunità. E separatore da altre etnie. Verosimilmente un francese non mangerebbe carne di foca, piatto prelibato presso gli Inuit, ed allo stesso modo è probabile che un Inuit si rifiuterebbe di mangiare lumache o fegato d'oca.
Cucina e cultura - intesa nel senso più ampio del termine - vanno a braccetto e non è molto sensato, dunque, scagliarsi contro i cinesi "colpevoli" di mangiare cani a meno che non si accetti di essere a propria volta accusati da altre etnie di essere degli incivili che mangiano buoi, maiali e cavalli. Se noi occidentali non mangiamo i cani, infatti, è soltanto perchè li riteniamo animali da compagnia, ma in altre culture questi animali vengono allevati appositamente per essere macellati e finire in padella, proprio come da noi avviene per maiali, mucche, polli... E come il concetto di "animale da compagnia" sia estremamente elastico lo dimostrano milioni di persone che convivono con conigli, ratti domestici, cavie, maiali, polli, ed anche personaggi famosi come, ad esempio, George Clooney che ha vissuto per 18 anni con Max, un maiale, o Mario Balotelli, anche lui felice proprietario di un maialino, o Tori Spelling con la sua capretta ed il suo pollo o, ancora, Reese Whiterspoon che possiede due asinelli.
La carne animale è carne animale: da un punto di vista scientifico, chimico, non c'è grande differenza tra una tagliata di manzo e una tagliata di alano, tra una costoletta d'agnello ed una di golden retriver, ciò che fa la differenza è lo schema mentale che ci siamo costruiti dei diversi animali - uno schema mentale supportato dalla cultura di appartenenza - che fa sì che pensiamo ad alcuni animali come a compagni di vita e ad altri come cibo.


Intervistando i vari protagonisti dell'industria della carne, esaminando le cifre dei suoi profitti e dei suoi disastri ambientali, Melanie Joy mette in luce gli effetti collaterali sulle "altre" vittime: chi lavora negli allevamenti intensivi e nei mattatoi industriali di ogni latitudine, i consumatori sempre più esposti a rischi di contaminazione alimentare e all'insalubrità.
Autore: Melanie Joy
Traduzione: Alma Massaro e Paola Sobbrio
Traduzione: Alma Massaro e Paola Sobbrio
Editore: Sonda
Anno d'edizione: 2012 (ed. italiana)
Molto interessante, per chi volesse approfondire e contestualizzare il problema in ambito italiano, questa puntata di PresaDiretta.
Molto interessante, per chi volesse approfondire e contestualizzare il problema in ambito italiano, questa puntata di PresaDiretta.
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