venerdì 27 settembre 2019

Donne con il tacco 12: almeno è riciclabile

Copertina accattivante e sinossi fuorviante per un pornaccio di bassa lega infarcito dei peggiori stereotipi.
Libro disponibile da Libraccio a 2 euro, non vale neppure un centesimo di più e, per quanto mi riguarda, non vale neanche la carta su cui è stampato.
Lettura abbandonata a pagina 20. La vita è troppo breve per sprecarla leggendo libri brutti! (Ed anche per gettare tempo prezioso recensendoli).

Titolo: Donne con il tacco 12 (Titolo originale: Bad sisters)
Autore: Rebecca Chance
Traduttore: Alessandra Spirito
Editore: Newton Compton Editori
Anno di edizione: 2012
ISBN: 9788854165632

giovedì 26 settembre 2019

Il Gattopardo

[...] molti problemi che apparivano insolubili al Principe
venivano risolti in quattro e quattr'otto da don Calogero:
liberato come questi era dalle cento pastoie che l'onestà,
la decenza e magari la buona educazione impongono alle
azioni di molti altri uomini [...]
Vecchio. Il Principe Fabrizio si sente vecchio e a poco o nulla valgono le sue fughe fedifraghe e le fantasie di conquiste femminili: subito sente gravare su di sé il peso degli anni. Che, pure, non sono molti. Vecchio. Si sente vecchio il Principe Fabrizio, ma forse il suo sentire non è legato alla propria età né agli anni che si sommano implacabili, forse la sua stanchezza è legata ad un ruolo che si sente di non poter più sostenere. I moti rivoluzionari, i Garibaldini, il re che non è più il re di un tempo, la monarchia stessa che pare aver perso lustro e significato, la nobiltà che sembra sul punto di sgretolarsi, stritolata tra i moti popolari e gli arrampicatori sociali, tanto rozzi quanto astuti e danarosi...
Non è anagrafica, la vecchiaia del Principe Fabrizio.
E mentre lui trascina la propria esistenza in un palazzo glorioso ma ormai decadente, tra pietanze servite in stoviglie di pregio ma irrimediabilmente scompagnate, la vita continua e, come vuole la legge di natura, a sopravvivere saranno solo coloro che meglio sapranno adattarsi, in questo mondo "a parte" che è la Sicilia, in cui ogni mutamento è solo facciata o temporanea suggestione, in cui, come sagacemente profetizza Tancredi, "Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi".

Confesso che ero un po' spaventata all'idea di leggere questo romanzo, soprattutto perché il periodo storico in cui è ambientato non è particolarmente nelle mie corde, per così dire, ma il sondaggio non aveva lasciato spazio a dubbi. Grazie al cielo! Perché, devo ammetterlo, Il Gattopardo è stata un'autentica rivelazione! Acuto ed ironico, persino divertente, questo romanzo mi ha conquistata dalla prima all'ultima pagina, grazie anche alla straordinaria abilità narrativa di Tomasi di Lampedusa, vero signore della letteratura italiana.

Titolo: Il Gattopardo
Autore: Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Editore: Feltrinelli
Anno di Edizione: 2017
ISBN: 9788807883828

mercoledì 25 settembre 2019

... A pezzi...

Quest'anno non è cominciato nel migliore dei modi, per me.
E, devo dire, neppure in modo accettabile.
Ok, siamo onesti: quest'anno scolastico è iniziato proprio nel peggiore dei modi per la sottoscritta! Giusto un paio di lezioni e poi sono rimasta immobilizzata da dolori lancinanti a collo e schiena, tanto da dover ricorrere alle cure di un chiropratico. Sistemati alla bell'e e meglio il collo e la mia malridotta colonna vertebrale, ecco un raffreddore di proporzioni epocali, accompagnato da mal di gola e tosse.
Insomma: sono a pezzi!
E, quel che più conta, sono ferma!
Non mi sto allenando, non sto facendo un accidente di niente, col risultato che sono nervosa all'ennesima potenza e, chiaramente, tutto questo non mi fa certo bene. Lo so benissimo che dovrei calmarmi, accettare rassegnata ciò che è successo ed aspettare pazientemente che passi, però mi girano le scatole, che volete che vi dica?

domenica 22 settembre 2019

Il gatto che aggiustava i cuori

La nostra capacità di adattamento, la nostra furbizia, il nostro sapercela cavare in qualunque situazione e, allo stesso tempo, la nostra generosità che ci porta a dare amore ai bipedi, anche in modo smisurato e sconsiderato. Alla faccia di quello che i bipedi stessi fin troppo spesso dicono di noi, e cioè che siamo opportunisti, che siamo dei solitari, che non proviamo affetto né men che meno amore! Bazzecole!

Finalmente un libro che rende giustizia a molti degli innegabili pregi di noi gatti.
La morte di Margaret è la fine di una bipede e l'inizio di una vita nuova di zecca per Alfie che, da gatto da divano, dovrà darsi da fare per salvare la propria pelliccia, trovare una nuova sistemazione ed evitare di finire in un gattile. 
Alfie non è un gatto speciale: è bello e dotato di una certa eleganza - ma chi di noi non lo è? - astuto e coraggioso quanto basta per potersela cavare nelle diverse situazioni, generoso, come molti di noi, tanto da arrivare ad aiutare i diversi bipedi che incrocia sul proprio cammino. 
Di speciale c'è Rachel Wells, una bipede che, una volta tanto, ha saputo cogliere e trasmettere l'eccezionalità di noi gatti.
Felinamente vostro, 
Puxi il Gatto.

Questo libro mi vede formulare un giudizio parzialmente diverso da quello del mio coinquilino peloso. Mentre Puxi si è - forse giustamente - concentrato sulla centralità di Alfie, io ho preferito guardare il romanzo nella sua complessità, senza trascurare l'importanza degli esseri umani. 
"Il gatto che aggiustava i cuori" è una deliziosa favoletta romantica dall'epilogo scontato, ma sorretta da una validissima costruzione narrativa, impreziosita dalla particolarità della voce narrante: Alfie, infatti, è il gatto che aggiustava i cuori, protagonista e narratore della storia. 
E forse non è neppure corretto parlare di storia, al singolare, perché molteplici sono le storie che si intrecciano in questo libriccino dalla lettura piacevole e scorrevolissima, che tratta con delicatezza tematiche di spessore quali l'immigrazione, la violenza sulle donne, la perdita del lavoro, la maternità difficile, senza mai approfondire, senza mai divenire pesante, conservando la propria leggerezza di fiaba moderna e spensierata.

Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori (Alfie the Doorstep Cat)
Autore: Rachel Wells
Traduttore: Elisabetta Valdrè
Editore: Garzanti
Anno d'edizione: 2018
ISBN: 9788811680000 

La recensione 💥"lampo" su Goodreads.

sabato 31 agosto 2019

Arti marziali a Saronno, ecco i corsi!

Chi mi conosce un minimo l'avrà sospettato: nonostante la chiusura dei corsi, nonostante il caldo feroce, nonostante tutto e tutti anche quest'estate un minimo di attività fisica l'ho fatta. Non abbastanza da impedirmi da metter su un po' di ciccetta grazie alle prelibatezze altoatesine, ma sufficiente a ricordarmi che ho un corpicino da ultraquarantenne che necessita di una certa manutenzione ordinaria e straordinaria.
È con una dose di sollievo, dunque, che annuncio la ripresa dei corsi dell'Accademia Marziale Saronno, corsi che mi vedranno nella duplice veste di allieva - c'è sempre da imparare! - e di insegnante dei bambini. 
Basta spaparanzo, dunque: riprendono i corsi!
Ecco gli orari:
T'Ienshu bambini - lunedì e mercoledì, dalle 18.30 alle 19.30
T'Ienshu adulti - lunedì e mercoledì, dalle 20.00 alle 21.30
JKD Kali - martedì e venerdì, dalle 18.30 alle 19.30
MMA - martedì e venerdì, dalle 19.30 alle 21.00
BJJ - mercoledì, dalle 19.00 alle 20.00

Tutte le lezioni si terranno presso la palestra dell'ITIS "Riva" di Saronno e per informazioni ed adesioni è possibile contattare: 338 3052798 - 338 8857054 - accademiamarzialesaronno@gmail.com

venerdì 23 agosto 2019

La Principessa e l'Orso, gli imprevedibili sentieri dell'amore

Stando ritto davanti a lei la sovrasto di due
spanne. È una cosetta piccola e leggera, una
specie di passerotto, anzi, no: un pettirosso,
cocciuto e combattivo.
(p. 33)
Terzo ed ultimo libro delle mie letture montanare 2019, "La Principessa e l'Orso" di Lucrezia Monti è un romanzo che mantiene le promosse (e le premesse): un romance contemporaneo raccontato a due voci - quella di lei e quella di lui, protagonisti principali della narrazione - fedele allo stile dell'autrice che, in questo modo, riesce a comunicare efficacemente punti di vista talvolta opposti (emblematica in tal senso la scena del primo bacio tra i due). Un romanzo leggero, ma non frivolo né vacuo: entrambi i protagonisti hanno un vissuto meno semplice e lineare di come potrebbe apparire ad una prima occhiata e che sveleranno - e si sveleranno reciprocamente - poco per volta.

Sebbene la scelta dell'ordine di lettura sia stata casuale, ed in parte dettata dai colori delle copertine, devo dire che alla fine questa ha rispecchiato in maniera quasi prodigiosa la salita sulle pendici di una montagna: dalle cupe ed oscure valli evocate da Murakami, su, salendo ai prati del duro lavoro contadino di Cognetti e poi, ecco, oltre ancora, dove tutto è leggero ed alla soglia del sogno, col romanticismo della Monti. Una lettura che, lo confesso, ci voleva per riportare un po' di spensieratezza dopo i suicidi del primo libro e le difficoltà del secondo.
Ora siamo qui, in vetta: rilassiamoci e godiamoci lo spettacolo!

E se fosse questo l'inferno? Una costante,
eterna privazione. Avere l'acqua, ma non la
doccia. Avere il cellulare, ma non la linea
telefonica. Avere qualcuno al tuo fianco, ma
distante. Avere il desiderio, ma non la sua
realizzazione.
(p. 79)
Reb e Ber sono opposti fisicamente, eticamente, economicamente: ricca e viziata lei, essenziale al limite dell'eremitaggio lui; spregiudicata e disinibita lei, di solidi principi, granitici, lui; piccola e raffinata milanese lei, gigantesco orso montanaro lui. Niente pare accomunarli, fuorché la chimica dell'attrazione fisica, ma lentamente, passo dopo passo, lungo un cammino faticoso ed accidentato proprio come un sentiero di montagna, Rebecca e Berowalt scopriranno di avere molto di più in comune di quanto loro stessi potessero sospettare. 

Mi piace lo stile narrativo della Monti e questo libro non ha fatto eccezione: ironia e profondità che si bilanciano, credibilità delle descrizioni che testimoniano quanto l'autrice si sia documentata, ad esempio, in fatto di flora e fauna boschiva; inoltre le scene di sesso, che di solito non apprezzo, sono risultate piacevolmente diverse rispetto a quelle di Murakami in "Norwegian Wood", tanto sensuali ed emotivamente coinvolgenti queste quanto mi erano parse meccaniche ed apatiche quelle del maestro giapponese. 

Titolo: La Principessa e l'Orso
Autore: Lucrezia Monti
Editore: StreetLib
Anno di edizione: 2019
Codice ISBN: 9788834126936

Scusate, ma la cavalletta lettrice meritava
di essere menzionata! È lei la "macchia"
sul mio ginocchio che vedete nella foto
qui sopra.
Le altre mie "letture montanare" le trovate qui.

giovedì 22 agosto 2019

Le otto montagne

Facciamo finta che l'acqua sia il tempo
che scorre. Se qui dove siamo noi è il presente,
da quale parte pensi che sia il futuro?
(p. 17)
Essendo stato vincitore del Premio Strega 2017, mi sono tenuta ben alla larga da questo romanzo per due anni: ora, quando il clamore si è placato, quando l'autore non viene intervistato in tv, quando blogger, youtuber, influencer ed un sacco di altri tizi le cui professioni o passioni terminano col suffisso -er hanno smesso di dire la loro pro o contro questo libro, ecco, ora è arrivato per me il momento buono per leggere "Le otto montagne". Con la testa sgombra da giudizi e pregiudizi altrui.

Che io ami la montagna penso non sia un mistero per nessuno (il mio nome di battaglia sul tatami e l'immagine del mio profilo non sono casuali...), ma proprio per questo non è affatto scontato che apprezzi tutto ciò che ha a che vedere coi monti. L'aver percorso sentieri a caccia di funghi e castagne fin dalla più tenera età e l'essere stata in forze al settore forestale per anni, anzi, hanno fatto di me una lettrice abbastanza difficile da accontentare perché, mio caro autore, se scrivi di montagne hai davanti a te qualcuno che sa di cosa si tratta. Una tizia che distingue il trillo di una cinciallegra da quello di un cardellino e sa a quale quota prosperano il faggio o il cirmolo, ad esempio. 
Da un romanzo non mi aspetto certo un trattato scientifico sulla conformazione e vegetazione alpina, sia ben chiaro, ma se trovo attendibilità narrativa questo costituisce di certo un pregio non trascurabile ai miei occhi: così come non basta infilare una cuffietta in testa ed un ventaglio in mano alle protagoniste per rendere credibile un romance storico, allo stesso modo non è sufficiente scrivere di boschi e valloni e laghi alpini e quota di fusione per abbindolare chi la montagna la vive e la conosce. 
E diceva: siete voi di città che la chiamate natura.
È così astratta che è astratto pure il nome.
Noi qui diciamo: bosco, pascolo, torrente,
roccia, cose che uno può indicare con il dito.
(p. 140)
Iniziamo allora col dire che questo romanzo di Cognetti è, se non vissuto, certamente ben documentato. Non so se l'autore si sia fisicamente arrampicato sulle cime, se abbia percorso sentieri fino ad avere i polpacci indolenziti e credere che le caviglie potessero frantumarsi da un momento all'altro, se abbia sentito il proprio respiro mutare con l'intensità della salita, ma certo ha scritto e descritto la montagna in modo credibile, tanto da rendere spontaneo chiedersi quanto ci sia, in lui, di Pietro Guasti e quanto Paolo faccia parte di Berio.

"Le otto montagne" è la storia di un'amicizia, una di quelle vere, che esistono e resistono senza bisogno di social network, di quelle che basta una telefonata per farti prendere il primo aereo e dal Nepal precipitarti a Grana, anche se non ci si vede quasi mai e son già passati trent'anni da quando si giocava insieme in riva al fiume. È storia di lotta e di rinuncia, di cose che cambiano e che restano sempre le stesse; è storia di chi va e di chi resta, di chi percorre le vie di otto montagne e di chi si ferma sulla cima innevata del Sumeru. È storia di ghiacciai e di fiumi, di bambini e di uomini, di partenze e percorsi, di alpeggi e di boschi, di vita e di morte. 
Ed è una gran bella storia. 

Titolo: Le otto montagne
Autore: Paolo Cognetti
Editore: Einaudi
Anno di edizione: 2016
Codice ISBN: 9788806239831

Le altre mie "letture montanare" di quest'anno le trovate qui.



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