lunedì 14 febbraio 2011

Povera Italia, governata da politici mafiosi e malavitosi!


A dirlo non sono io, ma il presidente della Commissione Antimafia ed ex Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, che pur avendo redatto una lista di 45 candidati alle amministrative del 2010 "impresentabili" sottolinea come questa sia soltanto la punta dell'iceberg.

Mentre al comune cittadino viene richiesta una fedina penale immacolata persino per iscriversi alle agenzie di lavoro interinale, scopriamo che in politica il crimine paga eccome: 29 candidati hanno fatto campagna elettorale pur essendo stati condannati per estorsione, 4 per associazione di stampo mafioso, 3 per usura, uno per riciclaggio...

Dai dati divulgati e pubblicati sul quotidiano "Corriere della Sera" emerge con chiarezza l'immagine di un'Italia spaccata a metà: le regioni virtuose al nord, le mafiose e malavitose al sud. Ma non è tutto oro ciò che riluce: come ha avuto modo di sottolineare infatti il senatore Giuseppe Lumia, molte prefetture del nord si sono trincerate dietro la privacy e non hanno divulgato i dati. Quindi, più che virtuose, le regioni del nord Italia potrebbero essere omertose. In fondo, il caso del Comune di Desio è emblematico. E Desio non si trova certo in Puglia nè in Sicilia!

mercoledì 26 gennaio 2011

Kali escrima, un sistema di combattimento con bastoni e coltelli

Che cos'è il Kali Escrima? Per rispondere a questa domanda, sul web ho trovato un interessante articolo che vi riporto integralmente qui di seguito. Eccolo.


Agli inizi del ‘500 i conquistadores spagnoli giunsero nelle Filippine e vennero accolti in modo tutt’altro che amichevole: a differenza di quanto accadde nelle Americhe, infatti, qui i nativi erano tutt’altro che ben disposti a lasciarsi sottomettere e conquistare, cedendo le loro terre ad un re lontano ed ignoto. Lo stesso Ferdinando Magellano venne ucciso, nel corso della battaglia di Mactan del 1521, dal capotribù Lapu-Lapu e, nel suo diario di viaggio, è il navigatore, geografo e scrittore italiano Antonio Pigafetta a descrivere come avvenne l’uccisione, per mezzo di lance e di un “gran terciado” (arma simile alla scimitarra, ma di maggiori dimensioni). Gli occidentali avevano conosciuto il Kali nel peggiore dei modi possibili: rimanendone vittime.
Questo sistema di combattimento, molto usato in battaglia dai nativi, si basava su tecniche semplici ed efficaci e consentiva, con un breve addestramento, di apprendere i metodi basilari per difendersi efficacemente con bastoni e coltelli. Il Kali è conosciuto anche con il nome di Arnis de Mano o Escrima, il cui termine, in lingua filippina Tagalong, ha lo stesso significato dello spagnolo “esgrima”: scherma. E’ impossibile dire con certezza da quale arte marziale abbia avuto origine questo efficacissimo sistema di combattimento, dal momento che gli innumerevoli stili filippini hanno assorbito tecniche dalle molteplici arti marziali praticate dai conquistatori che, di volta in volta, si sono succeduti sulle isole: indiani, arabi, spagnoli, italiani, portoghesi, americani e giapponesi.

Considerato il miglior metodo per imparare ad utilizzare i coltelli e a difendersi da essi in combattimento, il Kali ha attirato l’interesse di molte persone che cercavano un sistema di combattimento efficace e veloce senza essere attratti dall’aspetto culturale e filosofico della disciplina; questo ha portato ad una progressiva affermazione dell’Escrima come sport da combattimento e ad un’accentuata attenzione al trapping, al controllo ed al disarmo, elementi basilari nell’autodifesa.

In Occidente l’Escrima è stata resa nota e si è diffusa grazie a Dan Inosanto, artista marziale statunitense di origini filippine, massimo esponente vivente delle Filipino Martial Arts (FMA) e allievo diretto del grande Bruce Lee per quanto riguarda il Jeet Kune Do.
L’arma comunemente utilizzata per avvicinarsi allo studio del Kali è il bastone in rattan, lungo circa quanto il braccio del praticante; non è raro che, in allenamento, vengano usati anche bastoni realizzati in altro materiale, come alluminio o plastica. Vengono usati anche i coltelli, che possono variare includendo le classiche armi da taglio filippine, come il kriss, il bolo o il barong. L’Escrima utilizza gli stessi movimenti sia per le tecniche con arma che per quelle a mano nuda, andando a colpire, ad esempio, parti sensibili del corpo con le nocche delle dita quando non si dispone di un’arma.

In Italia esistono molte scuole di Kali-Escrima e palestre in cui si pratica questa disciplina; ne cito soltanto alcune, per brevità:

Bologna – Centro Studi Autodifesa – Calderara di Reno - sito web
Cagliari – Scuola d’Armi c/o A.S.D. Palaistikè – via Calamattia, 9 – sito web
Parma – Palestra Podium Olympic Center – via Q. Sella, 13 – sito web
Roma – A.S.D. Tao Chi - via Francesco Laparelli, 62 – sito web
Saronno – Scuola Wo Chen – via Carso, 10 – tel. 338/8857054 - sito web
Torino – A.S.D. Ligorio Academy – via Garizio, 24/a – sito web
Verona – Palestra ex U.s.a. – Lungadige Attiraglio, 48 – sito web

venerdì 17 dicembre 2010

Let it snow! And live slow


Amo la neve. Credo che sia un dono che il cielo decide di farmi. Quando nevica non mi accade mai nulla che non sia meno che piacevole, ed oggi forse ho capito perchè: perchè la neve obbliga la gente a recuperare un briciolo di umanità.

Le auto procedono a passo d'uomo, si riesce ad attraversare la strada senza il timore di venir arrotati; se un passante cade, scivolando, subito c'è qualcuno che gli si avvicina e si offre di aiutarlo a rialzarsi; gli autisti dei mezzi pubblici si fermano a raccattar passeggeri in difficoltà e non importa se non sono proprio perfettamente davanti alla fermata dell'autobus, li caricano, mettendoli al riparo dalle intemperie, anche se stanno due metri prima o due metri dopo...

Quando nevica anche la città diventa più pulita e silenziosa. In certi momenti, se appena ti allontani da qualche via centrale, riesci persino a sentire il manto bianco che scricchiola leggermente sotto il peso dei tuoi passi. E cammini piano, certo, perchè non vuoi scivolare.

Una nevicata a pochi giorni da Natale riporta la calma. In un mondo frenetico ed indaffarato, tra gente infreddolita e frettolosa che passa nervosamente da una compera all'altra, da un pacchetto ad una lite per un parcheggio, ecco che i candidi fiocchi obbligano a rallentare. E a riscoprirci esseri umani. Cosa, questa, che non guasta certo e riporta il vero spirito di Natale al centro, distogliendo per un attimo da quello che in fondo è solo cornice: i doni, le luminarie, i soldi, lo stress... Io, davvero, amo la neve!

lunedì 13 dicembre 2010

Puzzole alla riscossa



Rocky Springs è stata designata come "la futura sede della comunità più ecologica mai esistita"; peccato solo che, per realizzare case e villette a schiera, si renda necessario abbattere l'intero bosco... E l'ecologia? Sarà garantita dalla realizzazione di un centro commerciale a tema, naturalmente. Con tanto di uomini vestiti da orsi e puzzole. Più ecologico di così!

Brendan Fraser, nei panni di un impiegato di una grande società di costruzioni, si trova a dover scegliere se tutelare la foresta e gli animali che in essa vivono o il proprio lavoro, la propria sicurezza e la propria famiglia (in cui compare, nel ruolo della moglie, la sempre bella Brooke Shields).

Sebbene sia nato con vocazione di "film per famiglie" - che, in soldoni, si traduce con "film per bambini" - in realtà "Puzzole alla riscossa" ha un doppio livello di lettura e coinvolge anche gli spettatori adulti, anche perchè le figure che ruotano attorno ai protagonisti sono grottesche, avide, ma perfettamente credibili nella loro cattiveria. Oltre alla scelta di far recitare animali veri, lasciando un ruolo molto marginale alla tecnologia digitale, la credibilità del film è data anche da quanti interpretano gli abitanti di Rocky Springs, ben più intenzionati a sacrificare la natura per il tornaconto economico che non a tutelare la biodiversità.
Qui sotto vi lascio un assaggio.

giovedì 9 dicembre 2010

Aggiornamento

No, non mi sto allenando. Da un sacco, un sacchissimissimo di tempo. Da decisamente troppo. Ma appena mi avvicino al tatami mi parte un attacco d'asma e così si è pensato che forse non è il caso che rischi la pelle... Vivere con il Ventolin sempre in borsa non è che mi diverta granchè, soprattutto perchè, francamente, avevo anche perso l'abitudine: è più o meno da quando avevo tredici o quattordici anni che non mi capitava di avere attacchi tanto violenti e frequenti.
Grazie al cielo, in questo periodo dell'anno praticamente in tutte le piazze fioriscono piste di ghiaccio più o meno improvvisate, così almeno faccio quel minimo di movimento ed evito di diventare una palla di lardo di un metro e cinquanta per centocinquanta chili di peso.

Per il resto va tutto abbastanza bene. Il lavoro c'è, sempre precario ma c'è, e di questi tempi è già una mezza benedizione. Il marito ancora regge il mio caratterino non proprio docile. Il gatto Puxi è sempre più bello e inizia a preoccuparmi un pochino perchè pare - sottolineo, pare - che stia diventando un filo più coccolone ed inizio a ravvisare qualche vaga somiglianza con lui


Mi mancano tantissimo le arti marziali, che comunque continuo a ritenere parte importante della mia vita, ma stringo i denti e vado avanti, pensando che c'è di peggio nella vita e che tutto sommato, facendo un bilancio, sono più le cose di cui devo gioire rispetto a quelle di cui posso lamentarmi.

Mi mancate anche voi, ma mi pare di non aver nulla d'interessante da raccontare e quindi tento di non annoiarvi.

martedì 30 novembre 2010

Shaolin Kungfu

Pratico Kung Fu ormai da anni, stile T'Ien Shu. Si tratta di uno stile nato in Italia e riconosciuto dalla Federazione Cinese, una vera "perla rara" nel panorama del Wushu mondiale.
Il Kung Fu maggiormente noto, però, è quasi certamente lo Shaolin Kungfu (di cui peraltro avevo già avuto modo di parlare, qui) e, proprio cercando novità su questo particolare stile, sono incappata in questo video che voglio condividere con voi.
Gustatevelo.

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