martedì 21 dicembre 2010
venerdì 17 dicembre 2010
Let it snow! And live slow
Amo la neve. Credo che sia un dono che il cielo decide di farmi. Quando nevica non mi accade mai nulla che non sia meno che piacevole, ed oggi forse ho capito perchè: perchè la neve obbliga la gente a recuperare un briciolo di umanità.
Le auto procedono a passo d'uomo, si riesce ad attraversare la strada senza il timore di venir arrotati; se un passante cade, scivolando, subito c'è qualcuno che gli si avvicina e si offre di aiutarlo a rialzarsi; gli autisti dei mezzi pubblici si fermano a raccattar passeggeri in difficoltà e non importa se non sono proprio perfettamente davanti alla fermata dell'autobus, li caricano, mettendoli al riparo dalle intemperie, anche se stanno due metri prima o due metri dopo...
Quando nevica anche la città diventa più pulita e silenziosa. In certi momenti, se appena ti allontani da qualche via centrale, riesci persino a sentire il manto bianco che scricchiola leggermente sotto il peso dei tuoi passi. E cammini piano, certo, perchè non vuoi scivolare.
Una nevicata a pochi giorni da Natale riporta la calma. In un mondo frenetico ed indaffarato, tra gente infreddolita e frettolosa che passa nervosamente da una compera all'altra, da un pacchetto ad una lite per un parcheggio, ecco che i candidi fiocchi obbligano a rallentare. E a riscoprirci esseri umani. Cosa, questa, che non guasta certo e riporta il vero spirito di Natale al centro, distogliendo per un attimo da quello che in fondo è solo cornice: i doni, le luminarie, i soldi, lo stress... Io, davvero, amo la neve!
lunedì 13 dicembre 2010
Puzzole alla riscossa

Rocky Springs è stata designata come "la futura sede della comunità più ecologica mai esistita"; peccato solo che, per realizzare case e villette a schiera, si renda necessario abbattere l'intero bosco... E l'ecologia? Sarà garantita dalla realizzazione di un centro commerciale a tema, naturalmente. Con tanto di uomini vestiti da orsi e puzzole. Più ecologico di così!
Brendan Fraser, nei panni di un impiegato di una grande società di costruzioni, si trova a dover scegliere se tutelare la foresta e gli animali che in essa vivono o il proprio lavoro, la propria sicurezza e la propria famiglia (in cui compare, nel ruolo della moglie, la sempre bella Brooke Shields).
Sebbene sia nato con vocazione di "film per famiglie" - che, in soldoni, si traduce con "film per bambini" - in realtà "Puzzole alla riscossa" ha un doppio livello di lettura e coinvolge anche gli spettatori adulti, anche perchè le figure che ruotano attorno ai protagonisti sono grottesche, avide, ma perfettamente credibili nella loro cattiveria. Oltre alla scelta di far recitare animali veri, lasciando un ruolo molto marginale alla tecnologia digitale, la credibilità del film è data anche da quanti interpretano gli abitanti di Rocky Springs, ben più intenzionati a sacrificare la natura per il tornaconto economico che non a tutelare la biodiversità.
Qui sotto vi lascio un assaggio.
giovedì 9 dicembre 2010
Aggiornamento
No, non mi sto allenando. Da un sacco, un sacchissimissimo di tempo. Da decisamente troppo. Ma appena mi avvicino al tatami mi parte un attacco d'asma e così si è pensato che forse non è il caso che rischi la pelle... Vivere con il Ventolin sempre in borsa non è che mi diverta granchè, soprattutto perchè, francamente, avevo anche perso l'abitudine: è più o meno da quando avevo tredici o quattordici anni che non mi capitava di avere attacchi tanto violenti e frequenti.
Grazie al cielo, in questo periodo dell'anno praticamente in tutte le piazze fioriscono piste di ghiaccio più o meno improvvisate, così almeno faccio quel minimo di movimento ed evito di diventare una palla di lardo di un metro e cinquanta per centocinquanta chili di peso.
Per il resto va tutto abbastanza bene. Il lavoro c'è, sempre precario ma c'è, e di questi tempi è già una mezza benedizione. Il marito ancora regge il mio caratterino non proprio docile. Il gatto Puxi è sempre più bello e inizia a preoccuparmi un pochino perchè pare - sottolineo, pare - che stia diventando un filo più coccolone ed inizio a ravvisare qualche vaga somiglianza con lui

Mi mancano tantissimo le arti marziali, che comunque continuo a ritenere parte importante della mia vita, ma stringo i denti e vado avanti, pensando che c'è di peggio nella vita e che tutto sommato, facendo un bilancio, sono più le cose di cui devo gioire rispetto a quelle di cui posso lamentarmi.
Mi mancate anche voi, ma mi pare di non aver nulla d'interessante da raccontare e quindi tento di non annoiarvi.
martedì 30 novembre 2010
Shaolin Kungfu
Pratico Kung Fu ormai da anni, stile T'Ien Shu. Si tratta di uno stile nato in Italia e riconosciuto dalla Federazione Cinese, una vera "perla rara" nel panorama del Wushu mondiale.
Il Kung Fu maggiormente noto, però, è quasi certamente lo Shaolin Kungfu (di cui peraltro avevo già avuto modo di parlare, qui) e, proprio cercando novità su questo particolare stile, sono incappata in questo video che voglio condividere con voi.
Gustatevelo.
domenica 28 novembre 2010
Cin cin! O can can... fate voi!

Ormai lo sappiamo: chi ama gli animali spesso li ama in modo smodato, arrivando a trattarli quasi da esseri umani, concedendo loro, ad esempio, di dormire sul letto o mangiare a tavola...
Chi mi segue da un po' di tempo sa perfettamente come la pensi io in merito, quindi non sto a dilungarmi e passo, semplicemente, alla notizia: in Olanda è stata messa a punto e commercializzata una birra creata appositamente per cani.
Nulla si sa, al momento, circa il procedimento di distillazione della bevanda, ma certo è che si tratta di una bevanda analcolica - come diverse birre per umani ormai in commercio - al gusto manzo. I cani di grossa taglia possono concedersi anche una birretta al giorno, mentre i più piccini è meglio che si accontentino di un assaggino.
venerdì 12 novembre 2010
Separati alla nascita
Ieri, girovagando per la rete, mi sono imbattuta in una foto del mio gatto Puxi. Sul momento mi sono chiesta come fosse possibile, visto che non ricordavo di aver mai scattato quell'immagine e, si sa, quella col pallino delle foto sono io. Poi mi è venuto in mente di andare a vedermi il sito che pubblicava quella foto, per vedere chi fosse l'usurpatore di immagini del mio felino domestico.
La foto incriminata è questa qui

e adesso, giusto per dare modo anche a voi di fare un confronto, qui sotto inserisco un'immagine che ho scattato al mio micione

...
Certo, a ben guardare qualche differenza c'è: i peli delle orecchie del primo gatto sono più scuri rispetto a quelli di Puxi, il colore degli occhi è una sfumatura differente di verde e, soprattutto, la macchia nera sui nasini è più estesa in Puxi che nell'altro micio. Ma dovete ammettere che la somiglianza è strabiliante!
E questo nonostante la prima micia - ebbene sì, trattasi di micia - sia una blasonata gatta di razza Norvegese della Foresta, Sua Maestà Blue Lynx Ana Ivanova, mentre il secondo sia... un gattaccio raccattato malconcio nel bel mezzo di una strada durante una vacanza in Sardegna.
A questo punto mi prostro e chiedo scusa mentalmente alla legittima proprietaria della prima immagine, sul cui blog approdate cliccando sopra al nome della bellissima micia Norvegese (beh, col gatto che ho potrei mai dire che Blue Lynx Ana Ivanova non è bellissima?).
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