lunedì 31 agosto 2015

Vacanze 2015. Mancanza... presente

L'avete seguito il mio consiglio per le vacanze? Spero per voi che questo tempo sia stato ricco di gioie.
Per quanto mi riguarda, il periodo di lontananza dalla città e dalla "solita vita" è stato davvero poco, ma ho fatto del mio meglio perchè fosse di gran qualità: tempo trascorso con chi è davvero importante per me e concentrandomi su di me. 
Non in senso egoistico, ma cercando di mettere a fuoco quel vero io che nel quotidiano viene sommerso da ritmi incalzanti, incombenze, vita varia ed eventuale. E' stata, insomma, una mancanza molto... presente. 
In questo mi ha indubbiamente aiutata la meta: un piccolo, delizioso paese della Val di Non in Trentino Alto Adige. Un luogo in cui i ritmi possono ancora essere rilassati, dove le auto non sono incolonnate in file interminabili nè contengono individui rabbiosi, dove è possibile svegliarsi al sorgere del sole e coricarsi al calare del buio. Un luogo dove i meleti si alternano a boschi nei quali è possibile camminare per ore ascoltando soltanto il proprio respiro che si fonde con il canto degli uccelli e la melodia gorgogliante dei ruscelli. 
Ho sempre pensato che una passeggiata nei boschi fosse una preghiera silenziosa. Un'ode che il tuo cuore di essere umano eleva al divino - con qualunque nome lo si voglia chiamare - unendosi al resto del creato. Nel corso di queste vacanze ho rafforzato la mia convinzione. 




venerdì 28 agosto 2015

Alla ricerca dell'umanità

La sensazione è che si sia smarrita la bussola. Siamo in un luogo che non riconosciamo più, in un tempo che non sembra appartenerci e vaghiamo, brancolando nel buio. O, almeno, è così che mi sento io ascoltando certe notizie al telegiornale, leggendo certi articoli sui giornali.
Perchè il genere umano non lo riconosco più e mi pare che ci sia poco o nulla che possa essere definito umano in chi trasporta e tortura disperati da un continente all'altro, in chi investe pedoni senza nemmeno fermarsi a prestare soccorso, in chi ammazza un suo simile per una manciata di spiccioli*. 
E mi si perdoni se me ne strasbatto delle statistiche che affermano che oggi viviamo in un mondo più civile e sicuro rispetto all'epoca romana o al Medioevo, ma il fatto è che per me non funziona il motto stalinista secondo cui "Un morto è una tragedia, un milione di morti è statistica": per me un morto è una tragedia e un milione di morti è una tragedia immane. Ed è anche il sintomo che in centinaia di migliaia di anni la nostra specie non è progredita poi tanto rispetto a quegli scimmioni che, scesi dagli alberi e avventuratisi nella savana africana, hanno iniziato a brandire clave e forgiare punte di lancia con la selce. 

Perchè, scusatemi tanto, ma ero e resto convinta del fatto che l'umanità non è progredita se illumina ogni strada a giorno durante la notte, se piega la natura al proprio volere, se infila geni di pesce nei pomodori o viceversa, se "è connessa" persino quando va al cesso e nemmeno se garantisce anche ai profughi di avere uno smartphone in tasca. No, signore e signori, mi dispiace ma ero e resto convinta del fatto che il progresso dell'umanità si manifesti dando prova di essere umani, di provare empatia, di non disgiungere il proprio bene da quello dei propri simili e, già che ci siamo, di rispettare questo mondo che calpestiamo ogni giorno. Chiamatemi idealista, se volete. Illusa, probabilmente lo sono. Ma almeno non potrete accusarmi di essere una sorta di scimpanzè capace di usare un pc, perchè dentro di me una voce urla di dolore e di rabbia sentendo queste notizie ed è quella voce che mi piace chiamare umana.

* Soltanto negli ultimi giorni:

giovedì 27 agosto 2015

Legittima difesa o giustizia fai da te?

Perchè le due cose, è bene ricordarlo, sono molto diverse. 
In termini puramente legali, tanto per cominciare, il testo di legge approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati il 24 gennaio 2006 ha modificato il "vecchio" concetto di legittima difesa secondo cui non risultava punibile colui che avesse commesso il fatto "per esservi stato costretto dalla necessità di respingere da sè o da altri una violenza attuale e ingiusta"; in particolare, l'articolo 52 della legge prevede ora che "non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionale all'offesa". 
Nulla, invece, viene detto in termini legali circa la giustizia fai da te che, come suggerisce il nome stesso, essendo "fai da te" non riconosce la giustizia civile, amministrativa o sociale ma soltanto il concetto di giustizia che ciascuno di noi ha, dettato dal proprio senso della morale. 

Cosa significa questo? Banalizzando al limite del vergognoso, giusto per fare un esempio, significa che secondo il mio personale senso della morale potrei rompere il braccio, lussare la spalla e spaccare la faccia alla borseggiatrice che cercava di "alleggerirmi" del portafogli mentre viaggiavamo in metropolitana ma che, in termini di legge, se lo facessi davvero lei potrebbe denunciarmi in quanto il danno da me arrecatole sarebbe superiore a quello che io avrei subìto. 
La soluzione è dunque quella del rimanere imperturbabili mentre si viene derubati? Ovviamente no, tuttavia dovremmo - per non incorrere in eventuali guai giudiziari - arrecare un danno non superiore a quello da noi stessi subìto. Questo in termini legali. Poi ciascuno si regoli come gli pare. 

Difendersi (e con questa parola intendo proprio difendere se, non un proprio bene come un portafogli o un tablet) è però faccenda differente. 
L'istinto di sopravvivenza è ciò che di più vero, antico ed animale risiede ancora in noi e ci spinge non soltanto a mangiare, bere, scaldarci, riprodurci, ma anche a fare tutto ciò che è necessario per mantenerci in vita in caso di attacco. Se vedo la mia incolumità venir minacciata, difendermi non è un mio diritto, ma è parte di me. 
Ed è una parte che reagisce subito, nell'eventualità dell'aggressione.

Il "vivere civile" ci ha in larga misura addomesticati, mettendo a tacere il nostro ancestrale istinto di sopravvivenza, cullandolo tra ninnoli rassicuranti di beni effimeri e spesso inutili; la nostra bestialità non emerge più per rispondere ai bisogni primari (mangiamo ogni giorno - spesso anche troppo; beviamo acqua pulita; dormiamo in case riscaldate; facciamo sesso e talvolta c'è chi fa persino l'amore, anche se ci riproduciamo sempre meno, ma questo è un altro discorso), ma ci dimentichiamo del nostro "essere civili" per ottenere il superfluo (ed è così che siamo pronti a calpestare il nostro collega per garantirci un irrisorio aumento da sperperare nell'acquisto dell'ultimo modello di smartphone o in un weekend sugli sci). L'istintualità viene dunque messa a tacere, soffocata.
Questo stesso "vivere civile" ci ha insegnato che è allo Stato che dobbiamo rivolgerci per avere giustizia, perchè è un nostro diritto. Ed è vero. Ma lo Stato non può difendere ciascuno di noi ogni singolo minuto di ogni singolo giorno. Se un malvivente ci minaccia con un coltello, è in quel momento che ci serve essere difesi dallo Stato, dalle forze dell'ordine: non dopo minuti, o ore, quando l'aggressione è ormai avvenuta e possiamo soltanto (nel migliore dei casi) denunciare l'accaduto. Se qualcuno ci aggredisce per stuprarci, è allora, quando sentiamo il suo fiato addosso e il suo corpo premere contro di noi, è in quel momento che ci serve essere difese. Non dopo anni, quando forse un tribunale stabilirà che quel delinquente ci ha effettivamente aggredite e, magari, gli infliggerà una condanna.

Quante volte ci è capitato di leggere notizie terribili di persone uccise o violentate da individui che, pur "già noti alle forze dell'ordine", non sono stati fermati prima che accadesse l'irreparabile? Personalmente - e chi mi segue da più tempo lo sa, perchè ne scrivo - preferisco di gran lunga leggere notizie come quella dell'anziano ex pugile britannico che ha pestato a sangue il suo aggressore o come quella della pensionata comasca che si è difesa da uno scippo prendendo ad ombrellate la malvivente.
"Si vis pacem, para bellum", dicevano gli antichi: "Se vuoi la pace, preparati alla guerra". Ed io concordo con gli antichi Romani.  

Per approfondire:

martedì 25 agosto 2015

L'estate sta finendo...

♪ ♫ L'estate sta finendo e un anno se ne va ♪ ♫  cantavano I Righeira nell'ormai lontano 1985. Altro secolo, letteralmente. Ma è vero che l'estate sta finendo ed è vero che quando settembre si profila all'orizzonte si comincia a respirare aria di cambiamento: si pensa a tornare ai banchi di scuola o al lavoro, minigonne e costumi da bagno cedono il passo a jeans e maglioncini, si guarda già con nostalgia la foto di ♪ ♫  quella storia d'amore passeggera nata sopra il bagnasciuga e già finita la sera ♪ ♫   (questa è di Lorenzo Jovanotti, "Estate 1992", ndr)...
Per certi versi, l'inizio di settembre segna davvero un nuovo inizio. "Comincio la dieta" e "mi iscrivo in palestra" sono due delle frasi più ricorrenti in questo periodo dell'anno, proprio come all'indomani dei bagordi per festeggiare il primo gennaio, ad esempio.

Ed un nuovo anno inizia davvero per me, che già dal 1 settembre tornerò ad allenare i bambini del corso di T'Ienshu all'Area KSD: confermati gli orari delle lezioni come lo scorso anno, il martedì e giovedì sera dalle 18.30 alle 19.30, per bambini dai 4 ai 12 anni. Con la ripresa delle scuole, poi, ricomincerà anche il corso per gli adulti presso la palestra dell'ITIS Riva di Saronno. Istruttrice da una parte, allieva dall'altra, insomma, perchè non si finisce mai d'imparare.

mercoledì 19 agosto 2015

La ricetta dei fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill

Buoni sono buoni, non soltanto per il loro gusto ma anche per le loro proprietà: ricchi di carboidrati e con un buon apporto proteico, i fagioli sono anche poveri di grassi e la loro buccia è costituita da fibra. Sono, insomma, un ottimo cibo dall'alto valore nutritivo e dal bassissimo costo economico, equiparabili per valori proteici a carne e uova, ma meno costosi e privi di colesterolo; non stupisce che, originari dell'America Centrale, i fagioli abbiano letteralmente conquistato il mondo.
Ma tutti questi benefici non sarebbero certo bastati a renderli delle star se non fossero stati mangiati con gran gusto da Trinità e Bambino, alias Terence Hill e Bud Spencer, nei film cult "Trinità" e "...Continuavano a chiamarlo Trinità".

Accompagnati da qualche fetta di pane per l'irrinunciabile scarpetta e da un bel bicchiere di vino o da una bottiglia di birra i "fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill" sono uno dei piatti più facili da realizzare e più gustosi da assaporare, tanto che nel corso dei decenni si è assistito ad un autentico fiorire di ricette più o meno ufficiali per preparare questa pietanza, come ad esempio quella di Kung-Food.
Quella che trovate qui di seguito è la ricetta messa a punto da mio marito (ebbene sì, ha anche questo pregio il consorte!); assaggiate e poi mi saprete dire se non è una squisitezza.

Ingredienti per due persone (dal robusto appetito, tipo due che hanno attraversato il deserto):
  • 800 gr. fagioli rossi messicani (vanno benissimo anche quelli già cotti, in lattina)
  • 1/2 cipolla
  • 200 gr. pancetta affumicata
  • olio e.v.o. quanto basta
  • burro quanto basta
  • un pizzico di sale
  • un tocco di peperoncino (se gradito)
Si affetta la cipolla e si prepara il soffritto con olio e una noce di burro, nel quale fare rosolare brevemente la pancetta affumicata tagliata a dadini. In una padella a parte, stufare i fagioli per qualche minuto ed aggiungere poi il mix di cipolla e pancetta ed un pizzico di sale, mescolando, fino a quando il sughetto si sarà rappreso.
Un minuto prima di servire, mio marito termina la preparazione con "l'ingrediente segreto": in diciotto anni che lo conosco non sono ancora riuscita ad estorcerglielo e a volte ho avuto il dubbio che fosse come quello della zuppa del Signor Ping, il papà di Po Kung Fu Panda, cioè che l'ingrediente segreto non esistesse. Davide, però, mi ha assicurato che c'è e che è un ingrediente facilmente reperibile anche nel vecchio West (niente paprika ungherese, vodka o tocchi esotici, per dire). Che sia un goccio di cerveza o di vino? Non lo so! Voi sperimentate, io intanto continuerò ad indagare... 

P.S. La terrina della foto è già svuotata a metà... scusate, ma non ho resistito alla tentazione e prima ho mangiato e poi, soltanto poi, ripulito il bordo e fotografato.

lunedì 17 agosto 2015

Piloxing, fitness all inclusive

Viveca Jensen in action
Non sapevamo nemmeno che esistesse, ma ora che ne siamo a conoscenza già smaniamo dal desiderio di entrare a far parte del nutrito numero di praticanti di Piloxing, c'è da scommetterci! Di che cosa si tratta? Dell'ennesima trovata, ovviamente "made in USA", che promette a chiunque di mantenersi sani, tonici, in forma smagliante, di contrastare l'invecchiamento e pure una mezza dozzina di acciacchi.
I praticanti, già oggi oltre un milione e mezzo sparsi in 30 Stati disseminati nel mondo, seguono i dettami della guru svedese Viveca Jensen la quale probabilmente nel Paese natìo veniva guardata con qualche sospetto e che nell'assolata Los Angeles ha trovato il modo di far quattrini a palate mescolando insieme... tenetevi forte... meglio: mettetevi seduti onde evitare svenimenti... pilates, danza e boxe! 
Ta-daaan! 
Ebbene sì, signore e signori, la "nobile arte" adesso viene miscelata con il pilates e la danza. E voi, poveri illusi, che credevate che il fondo lo si fosse toccato con la fit boxe! 
La bionda svedesona, ovviamente giovane, bella e dal fisico scultoreo, nei suoi video e nelle foto promozionali è affiancata da altrettanto avvenenti fanciulle così da diffondere il verbo subliminale: "Fate come noi, sarete come noi". Forte di un master in danza conseguito presso l'Accademia di Stoccolma e di solidi studi di Pilates, la Jensen ha avuto modo di sperimentare i benefici fisici che derivano dalla pratica del pugilato ed ha così pensato di intervallare pliè e spine stretch con jab e cross.

"I benefici del Piloxing sono innumerevoli - si legge su Dica33 - Piloxing fa lavorare ogni muscolo del corpo, grazie a squat, affondi, esercizi di leg lifts, colpi di boxe e molto altro. Rinforza i muscoli del core (volgarmente detti addominali, ma chiamandoli con il termine caro ai praticanti di pilates si rende maggiormente l'idea della multidisciplinarità, ndr) durante tutta la sessione di allenamento, con il risultato di un miglioramento dell'equilibrio e della postura e addominali scolpiti. 
La "solo pugile" Simona Galassi, più volte campionessa
europea EBU e campionessa mondiale IBF e WBC.
In gran forma, anche senza Piloxing.
photo by Michele Vecchiotti
Per mantenere l'equilibrio e tirare pugni nella maniera corretta tutti i muscoli devono lavorare all'unisono. Piloxing tonifica le braccia, rassoda i glutei e snellisce le gambe (perchè, avete mai visto una "semplice" ballerina con i glutei flaccidi o una "normale" pugile senza addominali scolpiti?, ndr). Oltre alle tecniche di pilates e boxe, questo programma di allenamento comporta l'utilizzo di guanti con pesi da 200 grammi, che tonificano ulteriormente le braccia e massimizzano la salute cardiovascolare".

Se non altro non viene detto da nessuna parte che questa... non so nemmeno come chiamarla... disciplina?... può rivelarsi utile per l'autodifesa, come invece la nuda e cruda boxe.
Personalmente, trovo che il Piloxing sia perfettibile: se praticato in piscina, si potrebbe sfruttare l'attrito offerto dall'acqua per aumentare il carico di lavoro muscolare ed ottenere una maggior tonicità. Lo scrivo perchè, se tra qualche mese, verrà lanciato il Water Piloxing, avanzerò pretese sul suo sfruttamento commerciale.

martedì 11 agosto 2015

Buone vacanze!

Almeno nella settimana di Ferragosto lo vogliamo fare un attimo di pausa? E allora niente notizie di arti marziali nè di allenamenti, niente suggerimenti per mantenersi (o ritornare) in forma, niente di tutto questo. Solo un augurio di buone vacanze, e che siano davvero vacanze secondo il significato latino del termine: mancanza! Allontanatevi da tutto ciò che vi da noia, che vi infastidisce, che vi causa stress. Godetevi il vostro tempo, facendo ciò che più vi piace. E se ciò che più vi piace è  stare in panciolle, gozzovigliando tra fritti, dolci ed insaccati beh... per una settimana fatelo!

Godetevi la vita appieno, almeno per una settimana, ricaricando le batterie per tutto quello che arriverà dopo. Fate in modo che questa vacanza sia una mancanza molto ricca, da ricordare!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...