martedì 31 marzo 2015

Medicina tradizionale cinese e primavera

L'inverno è ormai alle spalle, la primavera ha fatto capolino ed il nostro corpo si trova ad affrontare cambi di stagione, di clima, di orari. 
La primavera è la stagione della rinascita, del nuovo vigore dopo il riposo invernale e, secondo la medicina tradizionale cinese, se non adattiamo il nostro organismo ai cambiamenti del clima andiamo incontro ad antipatici inconvenienti, come raffreddore e ricaduta nell'influenza.
Associata all'elemento Legno ed anatomicamente legata al fegato, la primavera è un momento di nuova vita e per essere affrontata nel miglior modo possibile la medicina tradizionale cinese raccomanda di ridurre l'assunzione di pietanze acide, preferendo loro quelle dai gusti dolci e pungenti, che aiutano il fegato a riequilibrare il proprio Qi. Via libera, dunque, alle pietanze a base di cipolle, porri, germogli di bambù, spinaci, funghi, yam cinese, ma anche datteri e coriandolo. 
Da assumere, anche, verdure fresche e a foglia, che è bene includere nei nostri pasti quotidiani, mentre sarebbe opportuno ridurre il consumo di cibi surgelati e fritti che, se consumati in grande quantità, potrebbero risultare dannosi per la milza e lo stomaco. E' possibile che alcuni individui soffrano, in questo periodo, di secchezza alla gola, alito cattivo o stitichezza: i rimedi naturali raccomandati dalla tradizione orientale sono, in questo caso, sedano, cetriolo, ma anche pere, banane e castagne d'acqua. 
Così come il freddo dell'inverno ci porta naturalmente a chiuderci tra le mura domestiche, i primi tepori primaverili ci spingono ad uscire: è bene assecondare questo richiamo della natura e riprendere a fare esercizio fisico fuori casa, ma con moderazione e gradualmente. 

lunedì 30 marzo 2015

Daniela Ducato e la lana per l'edilizia

La lana delle pecore brucia con grande difficoltà. E questa caratteristica fa sì che le eccedenze debbano essere smaltite come rifiuti speciali, comportando da un lato un esborso non indifferente per le aziende che utilizzano la lana e, dall'altro, il bisogno di impiegare idrocarburi per lo smaltimento. Un danno economico ed ecologico, dunque, ma a Daniela Ducato è apparso anche come un controsenso: lei, che si definisce "orgogliosamente sarda", ha saputo trasformare questa particolare caratteristica della lana di pecora in un pregio, utilizzando le eccedenze in edilizia.

E' nata così la squadra Edilana, che produce materiale per l'isolamento termico ed acustico 100% pura lana vergine. E non si tratta di una stranezza, ma di una grande idea imprenditoriale che ha ottenuto l'eccellenza: i prodotti Edilana hanno infatti il miglior potere termico ad alta densità di tutti gli isolanti del pianeta (W/mK 0,032-0,033 per 200 Kg/m3) e, come se non bastasse, hanno anche la certificazione etica ambientale.  Perchè non sono soltanto prodotti con pura lana vergine, ma questa lana viene interamente prodotta da pecore autoctone della Sardegna (che da sola detiene il 60% del patrimonio ovino nazionale) allevate in modo estensivo, ovvero sia libere di pascolare nei prati e sui pendii. 


Un'idea di imprenditoria che abbraccia valori etici, dimostrando al mondo intero che è possibile guadagnare denaro investendo sulle persone e sull'ambiente; un'idea di imprenditoria che recentemente è stata premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

venerdì 27 marzo 2015

Buone notizie!

Era dato per estinto e invece, dopo vent'anni di latitanza, il Pika di Ili ha fatto la sua ricomparsa. Scoperto casualmente solo negli anni '80 nella Cina nord-occidentale, questo simpatico animaletto che sembra un peluche aveva poi fatto perdere completamente le proprie tracce. Ma ora rieccolo qui! 
Nonostante sia seriamente minacciato d'estinzione, ad oggi non esistono progetti specifici per la sua tutela ed il ricercatore che l'ha scovato spera che, tornando alla ribalta, si possa procedere con la creazione di aree protette per questo coniglietto d'alta quota.

Qual è il Paese più "verde" al mondo? Forse a nessuno verrà in mente il Costa Rica, eppure dall'inizio dell'anno questo Stato dell'America Centrale è ad emissioni 0. Il Paese, molto attento all'ambiente (tanto che un quarto del suo territorio è protetto), si sta alimentando solo grazie a fonti d'energia rinnovabile (qui l'articolo).

Una straordinaria storia di amicizia tra uomo ed animali arriva dalla Scozia, dove un cane il cui nome è tutto un programma, Miracle, ha stretto amicizia con un bambino autistico colpito da paralisi cerebrale. L'animale avrebbe dovuto finire in padella, ma è stato salvato da un'organizzazione che opera in Thailandia ed adottato da una signora scozzese, che subito ha notato lo straordinario rapporto che si è instaurato tra suo figlio Kyle e Miracle, un rapporto estremamente benefico per lo sfortunato bambino (qui la notizia).

Circa 250 bambini soldato, tra cui anche alcune bambine, sono stati liberati in Sud Sudan ed accompagnati da rappresentati dell'Unicef presso un centro di cura dove verranno assistiti, anche in termini psicologici. Con questa liberazione sale a 1.314 il numero di bambini soldato liberati che, si spera, potranno riabbracciare le proprie famiglie e tornare lentamente a riconquistare l'infanzia perduta.

Dimenticate la storia delle "braccia rubate all'agricoltura": i giovani tornano alla terra e lo fanno con grande entusiasmo. In aperta controtendenza rispetto all'economia generale ed ai preoccupanti dati sulla disoccupazione, infatti, oltre 2800 imprese agricole in Veneto sono condotte da giovani al di sotto dei 35 anni e l'agricoltura in generale fa registrare un +23% del numero di occupati in Veneto (qui la notizia).

Bere caffè contro la sclerosi multipla? Sebbene sia ancora presto per poter cantare vittoria, secondo due diversi studi effettuati negli Stati Uniti ed in Svezia, l'assunzione di caffeina potrebbe ridurre il rischio di incorrere nella malattia. Si tratta di studi che devono ancora essere supportati da molte prove scientifiche, ma intanto il consumo di caffè è già stato associato alla riduzione di rischio di altre malattie come Alzheimer e Parkinson (qui l'articolo).  

giovedì 26 marzo 2015

Wushu a Brescia

Siete affascinati dal Kung Fu Wushu e vi piacerebbe cimentarvi in prima persona? E magari volete che ad insegnarvi sia proprio un cinese, che nella pratica di questa disciplina ci è nato e cresciuto? E poi, forse, avete anche la fortuna sfacciata di abitare nei pressi di Brescia? Allora c'è il corso che fa al caso vostro ed è persino a costi stracciati. Fortunelli!

Qui, infatti, Jinqing Li - con il quale ho avuto il piacere di allenarmi - ha aperto corsi rivolti sia ad adulti che bambini, sia a chi ha già sperimentato questa disciplina sia a chi è un perfetto principiante. 
Per ogni ulteriore informazione cliccate sul volantino.

mercoledì 25 marzo 2015

Insalata di primavera

Fresca, di stagione e gustosissima, questa insalata è anche facile e veloce da preparare, quindi proprio non ci sono scuse per non assaggiarla. Pochi gli ingredienti, tutti ricchi di ottime qualità nutrizionali, a cominciare dai finocchi: conosciuto ed apprezzato fin dai tempi degli Egizi, questo ortaggio è ottima fonte di potassio, calcio e fosforo, oltre ad essere ricco di vitamina A, B e C ed avere un bassissimo contenuto di grassi.
Una volta lavato, privato di gambi e ciuffi e tagliato a piccoli pezzi, il finocchio va unito ad un'arancia rossa o un pompelmo rosa (a voi la scelta, secondo il vostro gusto) tagliato anch'esso a piccoli tocchetti; entrambi questi agrumi sono un'importante fonte di vitamine, in particolare delle vitamine C ed A, ma anche di alcune appartenenti al gruppo B (come la Tiamina) ed alla Niaciana o vitamina PP, tutte ottime per prevenire raffreddori. Vitamine ed il benefico acido oleico vengono forniti anche dalle olive, che andranno aggiunte dopo essere state private del nocciolo e tagliate a rondelle; mentre una generosa manciata di pinoli assicurerà al nostro contorno l'apporto di manganese, ferro, magnesio, potassio, fosforo, calcio, zinco e sodio, oltre ad importanti aminoacidi. I pinoli potete aggiungerli crudi o dopo averli fatti saltare qualche istante in padella, tenendo presente che il calore distrugge molte proprietà nutrizionali termolabili. Si condisce il tutto con un filo d'olio d'oliva, una spolverata di pepe nero ed eventualmente un po' di succo d'agrume o di aceto balsamico. 

venerdì 20 marzo 2015

Benvenuta primavera! Biscotti di riso fioriti

Cosa c'è di meglio per festeggiare l'arrivo della primavera che dei biscotti di riso coi fiori? Avete letto bene, sto proprio parlando di fiori commestibili e, vi assicuro, la cosa non è nemmeno tanto strana: noi mangiamo fiori in continuazione. I cavolfiori, ad esempio, sono fiori (come suggerisce il nome) ed anche i carciofi sono fiori, che noi mangiamo quando sono soltanto dei boccioli non ancora schiusi, ma bando alle ciance: questi biscotti sono dolci e non si preparano certo nè coi cavolfiori nè con i carciofi, ma proprio con i fiori di campo, come ad esempio le violette. Se ci pensate un attimo, infatti, molti fiori vengono usati da millenni nell'alimentazione umana, anche con scopo curativo, come la camomilla, la lavanda o il tarassaco.
Ma veniamo alla ricetta dei nostri biscotti di primavera che, essendo preparati con farina di riso, possono essere mangiati anche da chi soffre di celiachia.
Ingredienti:
  • 150 gr di farina di riso
  • 50 gr di amido di riso
  • 80 gr di burro (anche vegan)
  • 50 gr di zucchero
  • 20 violette o viole mammole che dir si voglia (Viola odorata)
  • olio di semi q.b.
  • un pizzico di lievito
  • zucchero a velo per la decorazione
Dopo averle colte, laviamo ed asciughiamo con grande delicatezza le nostre violette; teniamole da parte per la decorazione.
In una ciotola mescoliamo la farina di riso, l'amido di riso, il burro, lo zucchero ed il lievito e, poco alla volta, aggiungiamo l'olio fino ad ottenere una palla dalla consistenza morbida ma soda.
Ricaviamo dei biscotti che cuoceremo in forno a 180°.
Nel frattempo in una scodella mescoliamo lo zucchero a velo con pochissima acqua, aggiungendone poco alla volta se necessario, così da ottenere una glassa bella soda.
Quando i biscotti sono pronti, decoriamoli con la glassa e le violette.

ATTENZIONE! Non tutti i fiori sono commestibili e, anzi, alcuni sono velenosi. Nella preparazione di questi biscotti, dunque, non lasciatevi trascinare dal gusto estetico ma dal buon senso: consultate prima l'elenco delle piante e fiori edibili (Slowfood ne consiglia 40) ed evitate accuratamente tutto ciò che può essere pericoloso. 

giovedì 19 marzo 2015

Il gatto allo specchio

C'è di tutto, in questo libro di Giorgio Celli che vede tornare in azione il Commissario Michelucci: c'è una morte misteriosa sulla quale indagare, ovviamente, e c'è un gatto, non potrebbe essere altrimenti, ma ci sono anche la scienza, la ricerca, la storia, l'etica... C'è Giorgio Celli, uomo di scienza e di cultura, la cui personalità poliedrica emerge dalle pagine e rende ancora più difficile il pensiero di averlo perso così presto, doppiamente più triste la consapevolezza della mancanza.
Perchè lui, che era etologo, con la scienza ci campava ogni giorno, ma aveva tanto altro da dire e questi suoi scritti, pubblicati nei romanzi "Gattingiallo", ne sono testimonianza.
Il Commissario Michelucci ama il pensiero Zen, "fa il bucato della mente", per così dire, in modo da poter acciuffare il capo del filo di quella che è un'intricata matassa e giungere, poi, alla soluzione del caso; è un solitario, il suo lavoro di poliziotto l'ha portato a diffidare degli esseri umani, scoprendo fin troppo spesso che quella gentile signora ha avvelenato il caffè del consorte o che quell'uomo tanto amabile conserva nel freezer i resti del corpo della sua convivente, ma quando nella sua solitudine la nera signora ammantata lo avvicina, sente il bisogno di compagnia. E così, ad un certo punto, quasi si fossero scelti vicendevolmente, salvandosi l'un l'altro, la sua esistenza si incrocia con quella del grosso soriano Murder. Il suo nome, che in inglese significa "omicidio", sembra calzare a pennello al gatto di un piedipiatti ed il fatto che fosse appartenuto alla vittima del delitto che Michelucci si trova a dover risolvere consolida l'unione.
Dalle vie di Bologna alla foresta dell'Ecuador, il romanzo si dipana tra biotecnologie e teologia, tra scienza e morale, tra storia ed OGM, fino alla soluzione dell'intricato caso.

Titolo: Il gatto allo specchio
Autore: Giorgio Celli
Editore: Morganti
Anno di edizione: 2008
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