mercoledì 5 novembre 2014

Minestra avanzata? Facciamone polpette!

Con la stagione fredda la mia cucina assiste ad un eccezionale proliferare di minestre e minestroni: di verdure, di legumi, di qualunque cosa si possa gettare ne pentolone cavandone del cibo caldo e nutriente, come suggeriscono la medicina tradizionale cinese nonchè il buon senso. Capita che un po' di queste pietanze restino nella pentola e di gettarle via non se ne parla neppure: il cibo non lo butto per principio, figuriamoci poi se sono disoccupata come in questo periodo! Tanto più che dalla minestra si possono ricavare favolose polpette vegetariane. 
La ricetta è estremamente facile e veloce, oltre che low cost ed in perfetto stile "Sopravvivenza": basta prendere il minestrone avanzato - nel mio caso si trattava di minestrone di legumi, come potete vedere dalla foto - e passarlo con il frullatore; aggiungervi pan grattato, un uovo e grana grattugiato, mescolando bene il tutto. 
Unire una spolverata di pepe nero (io come sempre non aggiungo sale, preferendo far ricorso a spezie ed erbe aromatiche), realizzare delle palline e... basta! Tutto qui. Si prendono le nostre polpettine e le si friggono in padella o, per un'alternativa più light, le si passa tra le mani unte d'olio extravergine d'oliva e le si mette a cuocere in forno, a 200° rigirandole di tanto in tanto, finchè non saranno ben cotte e dorate. Lo stesso procedimento funziona benissimo anche per i minestroni di verdura, mentre nel caso abbiate unito del riso alla vostra minestra potete sempre optare per degli arancini di riso.

lunedì 3 novembre 2014

Lo zodiaco cinese e l'arte mondiale

Jackie Chan non è un ragazzino: nato a Hong Kong il 7 aprile del 1954 potrebbe essere considerato un "quasi pensionato" almeno secondo gli standard europei e decisamente un signore che si è ormai lasciato la giovinezza alle spalle. Eppure non solo continua a fare film, ma anche a rifiutare di usare le controfigure per molte scene. E fa bene!

Come sempre o quasi, infatti, il mio giudizio al film è in contrapposizione netta con quello della critica ufficiale - almeno quella di Rotten Tomatoes - che lo ha bocciato senza troppi complimenti: personalmente ho trovato "Chinese Zodiac - CZ12" piacevole e divertente, oltre che con interessanti spunti di discussione circa la proprietà delle opere d'arte. 
Un disegno che riproduce parte del
perduto Antico Palazzo d'Estate
Lo zodiaco cinese del titolo, infatti, è quello costituito dalle 12 statue bronzee delle teste dei rispettivi segni, trafugate dall'Antico Palazzo d'Estate di Beijing durante la sua presa e distruzione nel corso della Seconda Guerra dell'Oppio, nel 1860. Statue che hanno ovviamente un inestimabile valore storico, artistico ed economico, esattamente come moltissime altre opere d'arte trafugate nel corso dei secoli come trofei di guerra e mai più tornate in patria. 
Il mercenario J. C. (Jackie Chan) ha il compito di rintracciare e recuperare, per conto del potente magnate Lawrence Morgan (Oliver Platt) le 12 teste di bronzo, così che possano essere messe all'asta e fruttargli milioni di dollari, ma sulla sua strada incontrerà la dottoressa Coco (Helen Yao), esperta d'arte e convinta assertrice del diritto di ogni Paese di riappropriarsi delle opere che ne hanno segnato la storia e la cultura.

Dal punto di vista marziale Chan non delude mai. Certo, guardando i suoi film si sa cosa si trova: l'azione viene miscelata alla comicità e così ci si imbatte, ad esempio, in duelli interamente vissuti sull'esiguo spazio di un divano o in fughe rocambolesche in cui il cavalletto di una fotocamera diventa uno strumento d'autodifesa (e di offesa!). Però molte tecniche marziali sono assolutamente vere, orchestrate con maestria da Jackie Chan che del film è anche regista, sceneggiatore e produttore, ed onestamente mi chiedo come si possa bocciare "CZ12" e definire invece un capolavoro film fantascientifici, dal punto di vista delle arti marziali e dei combattimenti, come "Kill Bill", "Il monaco" o "La foresta dei pugnali volanti" (i cui interpreti, peraltro, spesso non sanno assolutamente nulla di arti marziali e si limitano ad eseguire movimenti come fossero la coreografia di un balletto, a differenza di Jackie Chan e soci). 
Lo scontro tra Zhang Lanxin e Caitlin Dechelle,
artiste marziali prima ancora che attrici
In "Chinese Zodiac", invece, le arti marziali ci sono eccome e sono reali: oltre al protagonista, infatti, troviamo qui la bella e brava attrice cinese Zhang Lanxin, che interpreta il personaggio di Bonnie e che prima di essere conosciuta a livello internazionale grazie a questa realizzazione cinematografica aveva militato nella Nazionale Cinese di Taekwondo, vincendo nel 2004 il campionato nazionale cinese per la sua categoria di peso; inoltre una parte minore è interpretata dalla statunitense Caitlin Dechelle, che ha iniziato a praticare arti marziali a 8 anni e che dall'età di 13 anni è entrata a far parte del team XMA (Extreme Martial Arts) ed ha conquistato diversi titoli mondiali, diventando in seguito insegnante del metodo XMA, stunt woman ed attrice. 
Altre parti secondarie sono affidate poi agli attori e marzialisti Alaa Safi (lui pure con un prestigioso passato di atleta di Taekwondo, dopo aver iniziato a praticare Karate) e Steven Dasz (che, al contrario, ha iniziato col Taekwondo, passando poi a praticare Karate e Ninjutsu e restando affascinato dal sistema di combattimento ideato da Bruce Lee, il Jeet Kune Do).
La stroncatura riservata a questo film dalla critica italiana è, a parer mio, del tutto ingiustificata e la giuria della trentaduesima edizione dell'Hong Kong Film Awards concorda con me, dal momento che ha premiato "Chinese Zodiac 12" proprio per le migliori scene d'azione.

venerdì 31 ottobre 2014

Riciclo jeans, una borsa... particolare

Ci sono capi d'abbigliamento che si amano particolarmente e che non ci si rassegna a buttare. Per me è stato così con i miei jeans preferiti, incredibilmente comodi, che mi hanno accompagnata a lungo e che alla fine hanno alzato bandiera bianca sotto gli assalti del tempo e dell'usura. 
Non si tratta di un paio di pantaloni di particolar pregio nè di grande valore economico, ma proprio non ce la facevo a liberarmi di loro semplicemente gettandoli nel sacco dell'immondizia. E allora ho pensato di dar loro nuova vita, facendo in modo che potessero accompagnarmi ancora per molto, molto tempo. In internet si trovano moltissimi tutorial che consentono di riutilizzare vecchi jeans, alcuni sono davvero ben fatti e ricchi di illustrazioni e di spiegazioni passo a passo; molti mostrano come realizzare vezzose borsette, alcuni, come GreenMe, raccolgono diverse idee in un unico post, ma io ero alla ricerca di qualcosa che davvero mi potesse essere utile e, onestamente, per quanto frugassi, non sono riuscita a trovare nessun tutorial per realizzare ciò che avevo in mente.
Così ho proceduto un po' a tentoni, ma il risultato è più che soddisfacente: ho realizzato la mia prima sacca porta bastoni e coltelli da Kali.

E a questo punto avrete capito come mai in rete non abbia trovato nessun tutorial in merito! 
Certo non si tratta di qualcosa di uso comune come una borsetta o un sottopentola, ma ho pensato di scrivere questo post nel caso a qualcuno possa servire l'idea: le arti marziali sono molte, tante utilizzano bastoni e non è raro imbattersi in discipline che contemplino anche l'uso di coltelli, quindi... ecco a voi come ho realizzato la mia sacca.
Ho cominciato tagliando una gamba dei jeans e raddrizzandola in modo tale che avesse la stessa larghezza in ogni suo punto. Dall'altra gamba ho ritagliato una striscia di stoffa lunga circa i 2/3 della gamba, l'ho cucita lungo i lati in modo che non si sfilacciasse e l'ho poi applicata con dei bottoni ad un lato della gamba-sacca. Sempre dalla gamba "di scarto" ho ritagliato un pezzo di stoffa di altezza di poco inferiore rispetto a quella dei coltelli e l'ho cucito all'interno della gamba-sacca in concomitanza con quella che era la tasca anteriore dei jeans: questa tasca interna serve a contenere i coltelli, evitando che scivolino in fondo alla sacca rendendone più difficoltosa l'estrazione.
A questo punto ho potuto cucire il lato basso della sacca (da dove un tempo sbucava il piede) e la parte alta in cui prima si trovava la cerniera per la chiusura, realizzando una sorta di cilindro aperto solo alla sommità. Ho applicato del velcro all'interno delle tasche, così che si possano chiudere e contenere ad esempio le chiavi di casa o delle monete, ed ho decorato tasche e tracolla con dei bottoni per "impreziosire" un po' la sacca, che rimane comunque estremamente spartana ed essenziale. Da combattente, manco a dirlo.

giovedì 30 ottobre 2014

L'Oriente si trasferisce in Italia, al Festival di Carrara

Torna il Festival dell'Oriente a Carrara, appuntamento ormai tradizionale nel calendario degli amanti di arti marziali e discipline da combattimento, ma anche di tutti quanti sono affascinati dalla cultura e dalle tradizioni orientali.

Negli ampi padiglioni della fiera sarà possibile assistere e sperimentare diverse discipline marziali, mentre sul palco centrale si avvicenderanno spettacoli tradizionali, dimostrazioni di arti marziali, combattimenti e competizioni di levatura internazionale, mentre tutt'attorno sarà possibile, come di consueto, assaggiare piatti delle tradizioni orientali ed immergersi in atmosfere magiche grazie ai numerosi espositori presenti, provenienti da mezzo mondo.

Noi della Scuola Wo Chen di Saronno quest'anno non prenderemo parte all'evento di Carrara, ma se volete curiosare tra le nostre precedenti esperienze potete sbirciare qui , qui , qui e qui.

mercoledì 29 ottobre 2014

L'autunno e la medicina tradizionale cinese

Con i primi freddi è facile incappare in qualche malanno: le mattinate, ancora calde e soleggiate, invogliano a vestire con abiti leggeri ma le prime raffiche di vento autunnali possono sorprenderci con l'antipatico dono di un'infreddatura. L'autunno è infatti una stagione caratterizzata da un clima fresco e questo, nella medicina tradizionale cinese, corrisponde ad un'energia che dallo Yang si sposta progressivamente verso lo Yin; cosa significa questo? Che per assicurarci salute e benessere anche in questa stagione possiamo far ricorso all'alimentazione, orientandola verso alimenti con la giusta energia, per nutrirci in modo ottimale e scansare gli acciacchi che l'autunno porta con sè.

La tradizione orientale, che collega l'autunno con l'Elemento metallo, è la stagione della raccolta, il momento in cui si accumulano le risorse per affrontare i rigori dell'inverno; una stagione che, sebbene alcuni trovino triste e deprimente, è in realtà un periodo di transizione importante per raccogliere le proprie energie. Anatomicamente, secondo la medicina tradizionale cinese, l'autunno è collegato ai polmoni ed all'intestino crasso, parti del corpo che richiamano questa tendenza al raccolto: attraverso i polmoni, infatti, si incamera l'aria e si espellono le sostanze di rifiuto tramite la respirazione, mentre spetta all'intestino crasso il compito di accumulare le ultime sostanze nutritive necessarie all'organismo e di espellere ciò che non serve.
Raccogliendo dunque gli elementi nutritivi più idonei si ha modo di contrastare raffreddore, tosse e malanni stagionali: meglio evitare i cibi crudi e freddi, preferendo invece quelli tonificanti e riscaldanti, e ridurre cereali e zuccheri raffinati preferendo cereali integrali, ortaggi di stagione cotti, legumi e frutta secca. Altamente consigliate sono le zuppe con cereali come l'avena e il riso integrali, così come pure frutti e verdure di stagione: la zucca, che è un vero tesoro di elementi nutritivi; l'uva, ricca di vitamine, sali minerali ed antiossidanti; i fichi, le castagne e la frutta secca in genere. Una pianta molto utilizzata dalla fitoterapia cinese è poi lo zenzero, dal potere riscaldante.

martedì 28 ottobre 2014

Il benessere è... scontato con l'Accademia Marziale Saronno!

Una buona notizia per tutti i soci dell'Accademia Marziale Saronno: anche per quest'anno scolastico, infatti, è stata rinnovata la collaborazione con i partner che da tempo ci sostengono, assicurando sconti ed agevolazioni ai nostri iscritti.

L'Erboristeria Raggio di Luce di Saronno garantisce, a quanti si presenteranno con il tesserino dell'Accademia Marziale, uno sconto del 10% su moltissimi prodotti: thè, infusi, il fantastico "Decotto dello Sportivo" che apporta una sferzata d'energia e le meravigliose tisane drenanti che aiutano a contrastare l'antipatica cellulite, ma anche la fornita linea bimbi, e poi naturalmente doccia schiuma, deodoranti, eau de toilette... Senza dimenticare miele, propoli, sciroppi per contrastare raucedine, mal di gola ed i malanni che spesso la stagione fredda porta con sé.

Confermata anche la partnership con il negozio di abbigliamento per sport da ring ed integratori alimentari Gymshop di Limbiate, che torna ad offrire a tutti i soci dell'Accademia Marziale Saronno ribassi del 30% sui loro acquisti, sempre mostrando alla cassa il tesserino di affiliazione. Pantaloncini di MMA, K1, Thai Boxe, magliette tecniche per allenamenti e competizioni, un buon assortimento di guantoni delle migliori case produttrici e tanto altro ancora vi aspettano con sconti interessanti presso il negozio di via Matteotti.

Se dovete fare (o farvi) un regalo non esitate ad approfittare di questa opportunità di risparmio offertavi anche per quest'anno dall'Accademia Marziale Saronno.

sabato 25 ottobre 2014

Boxe: mai sottovalutare il nonno!

Un giovane boxeur accetta di incrociare i guantoni con un uomo molto più anziano, che si presenta sul ring indossando un maglioncino e con l'aspetto del tranquillo pensionato; il ragazzo probabilmente pensa di essere gentile con l'avversario, di non infierire, ma il "vecchietto" mette subito ben in chiaro come stanno veramente le cose e lo manda al tappeto senza troppi complimenti. 
Un video incredibile, di cui si sa ben poco salvo il fatto che è stato girato in Italia (si capisce dal parlato): non si conoscono i nomi dei contendenti, ad esempio, nè la loro età e men che meno la località esatta in cui si è svolto questo sparring, ma un video che, pur nel mistero che lo circonda, ha fatto registrare centinaia di migliaia di visualizzazioni in una manciata di giorni dalla sua pubblicazione su YouTube e che insegna un'importante lezione: sul ring come nella vita, mai sottovalutare i "vecchietti"!

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