domenica 30 giugno 2013

Luglio in città? Ecco le novità

Se durante il mese di luglio restate in città e le vacanze vi sembrano ancora lontane, c'è qualcosa di interessante e divertente che potrebbe fare al caso vostro: la città di Saronno propone infatti una serie di eventi degni di nota, per soddisfare i più diversi interessi. Si va dalla programmazione del Teatro Giuditta Pasta, che a partire dal 2 luglio propone 12 appuntamenti (martedì e venerdì sera: sei spettacoli teatrali, cinque concerti ed uno spettacolo di danza, nel quale verrà dato spazio ai giovani talenti emergenti), agli "aperitivi con l'autore" proposti dalla Libreria Pagina 18, ogni martedì a partire dalle ore 19.00 (martedì 2 luglio presentazione in anteprima di "60 giorni alla fine dei soldi", di Ludovica Amat - come una quarantenne separata e con un figlio a carico cerca di sopravvivere alla disoccupazione; il 9 luglio incontro di poesia con Stefano Raimondi e Marco Balzano ed i loro "Per restare fedeli" e "Mezze verità" e via di seguito, ogni martedì di luglio). Ogni giovedì sera, poi, il centro si anima grazie a "Saronno sotto le stelle", con le aperture straordinarie dei negozi per uno shopping estivo fuori orario, nella frescura serale. 
Naturalmente non potevano mancare gli appuntamenti per gli spiriti più sportivi ed avventurosi: l'Accademia Marziale Saronno propone l'"Estate marziale", serate di allenamento introduttive a diverse discipline marziali e di combattimento, alle quali può partecipare chiunque (anche chi non ha mai praticato arti marziali nè sport da ring): ogni lunedì e mercoledì sera si terranno allenamenti di discipline diverse, a cominciare dalla serata di mercoledì 3 luglio con un'introduzione alla Thai Boxe, a partire dalle ore 19.30.

venerdì 28 giugno 2013

Scarlett Johansson, arti marziali e una nuova dieta per essere in forma

Forse, considerato l'elevato numero di vip e personaggi famosi che si cimentano con arti marziali, sport da combattimento e sistemi di autodifesa, farei bene ad aprire una sezione del blog interamente dedicata al gossip. Dopo Elisabetta Canalis, conquistata dal Krav Maga, e Claudia Gerini, ormai cintura nera di Taekwondo, dopo la super top model Gisele Bundchen innamorata del Kung Fu, è ora la bella Scarlett Johansson a far parlare di sè unendo il proprio nome alle arti marziali. Secondo quanto riportato da Wonderwoman.intoday la ventottenne attrice statunitense avrebbe lavorato davvero sodo per poter interpretare il ruolo di Natasha - Vedova Nera nel film di supereroi "The Avengers", tratto dai fumetti della Marvel, e lei stessa, in un'intervista riportata da Wikipedia, afferma di aver "passato mesi e mesi allenandomi con il team di stuntman e combattendo con loro".
Secondo una fonte (non meglio specificata dal sito web, ndr) la bionda star hollywoodiana si sarebbe davvero lasciata conquistare dalle arti marziali, che ha iniziato a praticare in forma di mix di tecniche proprio in vista della lavorazione del film, dove certamente i combattimenti corpo a corpo non sono rari, ma avrebbe anche "passato un sacco di tempo a tonificare i muscoli, alternando circuiti e allenamento di resistenza".
Per interpretare al meglio la sexy Vedova Nera, Scarlett avrebbe persino modificato la propria dieta, facendo dai sei agli otto piccoli pasti al giorno invece dei "tradizionali" tre. Dal momento che ora la bionda attrice si appresta a dare corpo a Lucy, protagonista dell'omonimo film di Luc Besson, in un action-thriller vagamente fantascientifico, c'è da aspettarsi che tutti i suoi sforzi per mantenere il fisico perfettamente in forma continuino, tanto più che i soliti ben informati sostengono che si sia veramente invaghita delle arti marziali.

mercoledì 26 giugno 2013

Estate: una ricetta orientale di bibita dissetante

In estate, con il caldo, niente è meglio di una buona bibita dissetante; quella di cui vi fornisco la ricetta oggi è tipica delle Filippine, l'ho assaggiata grazie alla mia amica Lori in occasione di una meravigliosa e gustosissima grigliata italo-filippina e... mi è piaciuta molto, quindi la condivido con voi nella raccolta "Orientaleggiamo?".
Signore e signori, ecco a voi il Black gulaman!

Ingredienti:
2 tazze di zucchero di canna
3 tazze d'acqua
1 confezione di Black gulaman grass gelly (gelatina d'alga, si trova in lattina nei negozi orientali)
tapioca in misura pari al gulaman
ghiaccio in quantità industriale
estratto di vaniglia (facoltativo)

Far bollire un po' d'acqua in una pentola ed aggiungere la tapioca, mescolando affinchè non attacchi nè bruci; quando i granellini diventano gelatinosi e trasparenti, toglierli dal fuoco, scolarli e metterli da parte. In un pentolino far caramellare lo zucchero, poi aggiungere le tre tazze d'acqua e mescolare fino a quando lo zucchero non è perfettamente disciolto. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Tagliare il Black gulaman a cubetti.
In una ciotola capiente versate il succo di zucchero caramellato, aggiungete i cubetti di gelatina d'alga e la tapioca, mescolando ben bene. Tapioca e cubetti non si scioglieranno, ma è importante che i pezzetti siano tutti ben staccati tra loro, così da finire in ogni bicchiere in quantità apprezzabile (nella foto vedete le mani di Amy, cugina di Lori, proprio mentre mescola e stacca tra loro i pezzetti).
Per dare più gusto e dolcezza alla bibita è possibile aggiungere una fialetta di estratto di vaniglia, se lo si desidera. 
A questo punto non resta altro da fare che aggiungere del ghiaccio - tanto, tanto, taaaantoooo ghiaccio - al nostro Black gulaman prima di portarlo in tavola, dove potrà essere gustato da adulti e bambini in alternativa alle comuni bibite industriali. 
Lori mi spiegava che questa bevanda è particolarmente apprezzata dalle donne, che anche in occasione di feste e grigliate non amano eccedere con birre ed alcolici e trovano così una bevanda analcolica piacevole e dissetante. I miei amici sono originari del nord delle Filippine, in un'area piuttosto vicina a Manila, e mi hanno detto che ci sono molte varianti regionali di questa ricetta, senza contare poi che ciascuno può variarla adattandola al proprio gusto personale, quindi, qualora andaste nelle Filippine, non stupitevi se vi venisse servito un Black gulaman preparato, ad esempio, con il sago invece che con la tapioca o arricchito con un estratto diverso da quello di vaniglia...

Ovviamente, questa ricetta fa parte della raccolta "Orientaleggiamo?"; avete anche voi una ricetta orientale - o anche soltanto orientaleggiante, per ingredienti utilizzati o modalità di preparazione - che vorreste condividere? Benissimo, seguite le istruzioni indicate qui e sarò felicissima di inserire anche la vostra specialità nella raccolta!


lunedì 24 giugno 2013

Cucina orientale? Sì, orientaleggiamo!

Interrotta bruscamente causa preparativi nuziali e tristemente abbandonata, la raccolta di "Orientaleggiamo" gridava vendetta in un angolino sperduto del blog, targato anno 2009. Il suo grido non è rimasto inascoltato e così ho pensato di riaprire questa raccolta di ricette orientali, alla quale invito tutti a partecipare.

Dal momento che ormai sono sposata prometto solennemente di non venire più distratta da fiori, bomboniere, muratori, idraulici, imbianchini, partecipazioni, inviti e di seguire amorevolmente questa risorta raccolta, che, come già promesso in quel lontano 2009, al termine diventerà una sorta di "ricettario" condiviso tra noi, amanti dell'Oriente e del ben mangiare.

Col trascorrere degli anni alcuni amici di blog se ne sono andati, altri sono arrivati, altri ancora rimangono e diventano sempre più preziosi col passare del tempo, come il buon vino; quindi... che aspettate? Mandatemi le vostre ricette!

Scrivete la vostra ricetta orientale nel vostro blog, inserendo il disegno di "Orientaleggiamo?" che trovate qui ed il link a questo post, e lasciatemi un commento qui sotto in cui mi avvisate di aver aderito alla raccolta, segnalandomi il link alla vostra ricetta.
Ecco intanto le ricette che sono state condivise:

PRIMI PIATTI

SECONDI PIATTI

DESSERT E BIBITE

venerdì 21 giugno 2013

Niloofar, la ragazza del Kung Fu in Iran

Difficile immaginare che sotto gli abiti pienamente rispettosi della legge islamica si celi una ragazza terzo dan di Kung Fu e Wushu, eppure Niloofar, commercialista di 22 anni, ha già vinto 24 medaglie d'oro in competizioni regionali e partecipato a numerosi tornei nazionali.
Questa giovane donna di Mashhad, città santa dell'Iran nord-orientale, ha anche conseguito il diploma per insegnare queste discipline e ormai da tempo le sue classi sono frequentate da numerose signore, desiderose di cimentarsi nel Sanda (la forma di combattimento, da non confondersi con il Taolu).

Come molte giovani donne non sposate, Niloofar vive ancora con la madre e i fratelli in un quartiere di Mashhad; ha iniziato a praticare arti marziali a 10 anni, poco dopo essere rimasta orfana di padre, e, come spesso accade con queste discipline, è rimasta incatenata al Kung Fu: "All'inizio volevo solo praticare uno sport - ha detto, intervistata da "Le Monde", ma ben presto la passione ha preso il sopravvento, portandola a mettersi in gioco davanti ad una giuria internazionale riunitasi a Teheran per conseguire il brevetto d'insegnante - Ero nervosa, ma ho dato il meglio di me e alla fine sono riuscita a conseguire il risultato. Mi aspetto lo stesso dai miei allievi: che diano sempre il massimo di loro stessi, per questo posso sembrare dura con loro".

Due anni fa Niloofar ha interrotto le competizioni per dedicarsi ad un master in economia e da allora si limita ad insegnare il Wushu alle donne iraniane e ai ragazzini fino ad un massimo di 12 anni (per rispettare il limite d'età imposto dalla Repubblica Islamica tra ragazze e ragazzi non sposati); un ruolo impegnativo ma ricco di soddisfazioni, come lei stessa racconta sulle pagine di "Le Monde": "Una volta è venuta da me una donna di 40 anni, accompagnando i suoi figli. All'inizio voleva solo che i suoi ragazzi facessero sport, ma da quando anche lei ha messo piede sul tatami è rimasta avvinta. Quando ha cominciato era molto depressa, afflitta da gravi problemi finanziari e ancor più esistenziali, ma con il Kung Fu tutto è cambiato: si è lasciata tutto alle spalle, ha cambiato la sua vita. Ora anche lei è una cintura nera di Wushu ed insegna ad altre donne e bambini".

Il Kung Fu To'a, quello praticato da Niloofar e dalla maggior parte dei praticanti in Iran, è una miscela di Kung Fu tradizionale e Yoga sviluppatasi in Iran negli anni '60; messa al bando dalla rivoluzione islamica del 1979, è in seguito tornata nel 1987 grazie al Maestro Hossein Davoodi Panah e conta oggi circa 200.000 seguaci, con risultati più che pregevoli anche in campo internazionale: agli ultimi Mondiali di Ankara, nel 2011, l'Iran si è piazzato al secondo posto, subito dietro la Cina, con 11 medaglie, delle quali 6 d'oro nel Sanda, la metà delle quali conquistate da donne.
Eppure, nonostante questi successi, la pratica del Wushu femminile è ancora limitata dai dettami del governo iraniano e da regole più o meno implicite, più o meno accettabili. Un esempio? Shahla Azadpour Tebyan, medaglia d'oro ai Giochi Asiatici del 2010, non ha mai ricevuto le chiavi per entrare nell'appartamento promessole dal governo al momento della vittoria dell'oro. Il motivo? Non è sposata. E non è finita: secondo Radio Farda "Le organizzazioni sportive iraniane hanno donato agli atleti maschi tornati vincitori da Guangzhou 10 milioni di tomans (oltre 6000 euro), mentre alle loro colleghe donne ne sono toccati circa 900 mila (550 euro, più o meno)".
Nonostante i molti successi, nazionali ed internazionali, conseguiti sul tatami dalle donne combattenti d'Iran, dunque, molto resta ancora da fare per raggiungere la parità - anche di trattamento economico - con gli atleti uomini e con gli uomini più in generale. Ma Niloofar e le sue colleghe di certo non temono le sfide.

giovedì 20 giugno 2013

Lutto nello Judo, addio ad Elena Ivashchenko

Se n'è andata a soli 28 anni Elena Ivashchenko, campionessa di Judo russa incoronata per ben quattro volte regina europea e vincitrice di un argento e due bronzi mondiali. A dare il triste annuncio, la stessa Federazione russa che, in una nota, ha dichiarato: "Le sue vittorie resteranno impresse per sempre nella storia, Lena continuerà a vivere nei ricordi di quanti l'hanno conosciuta". Con il passare del tempo, si sta facendo chiarezza anche sulla probabile causa della morte, avvenuta il 15 giugno ed inizialmente ignota; stando a quanto riportato da "Russia Oggi" la giovane atleta si sarebbe suicidata, gettandosi da una finestra di un palazzo nella città di Tyumen, versione sostenuta anche dall'allenatore Vladimir Elchaninov che ha subito parlato di suicidio.
A far propendere per un gesto estremo e non per una caduta accidentale ci sarebbe pure quanto riportato sul sito del Comitato Investigativo russo: "Durante i rilievi sul luogo della tragedia è stato rinvenuto il passaporto, all'interno del quale c'era un messaggio scritto prima di morire". Elena avrebbe dunque perso il combattimento più duro e più importante, quello con le sfide della vita. Qualunque sia la motivazione nascosta dietro questa tragedia, resta il rammarico per una giovane vita spezzata tanto presto e per la perdita di una grande atleta del mondo marziale.

martedì 18 giugno 2013

Simona Galassi, la regina d'Europa dai pugni d'acciaio

Ha fatto gli onori di casa, Simona Galassi, e non avrebbe potuto fare regalo migliore al suo pubblico appassionato di boxe, accorso in massa al Centro Sportivo di Fratta Terme per sostenere la propria beniamina. Al termine di un combattutissimo incontro, che l'ha vista confrontarsi con la temibile atleta belga Sanae Jah, la "regina di Romagna" ha avuto la meglio ai punti per 98 a 92, conquistando così il titolo vacante di campionessa europea dei pesi Mosca, titolo che aveva già fatto suo nel 2007.
Gli anni trascorsi sembrano non aver lasciato traccia su super Simo, che dall'alto dei suoi 41 anni ha saputo tener testa ad un'avversaria agguerritissima e decisamente più giovane (neppure trentenne); tutt'al più lo scorrere del tempo serve alla nostra campionissima per accumulare ancora più esperienza, da sfoderare sul quadrato al momento più opportuno.
Se ne è accorta a proprie spese la Jah che, partita come una furia, ha visto i propri colpi venir intercettati dall'avversaria, subito pronta a contrattaccare con disarmante efficacia.
Un nuovo grande successo internazionale per il pugilato italiano, dunque, regalatoci ancora una volta dalla splendida Simona Galassi.
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