mercoledì 28 aprile 2010

Varese marziale



Diversi gli appuntamenti per gli amanti delle arti marziali che si concentreranno in una manciata di giorni nella provincia di Varese.
L'Associazione Italiana Aikido, tanto per cominciare, organizza per sabato 1 e domenica 2 maggio uno stage di Aikido curato dal Maestro Giampietro Savegnago Shihan.
L'appuntamento è presso la Polisportiva Budokai di via Esperia 467 di Ispra. Per maggiori informazioni ed adesioni, cliccate qui.

Per gli amanti del Karate l'appuntamento imperdibile sarà quello dell'8 e 9 maggio a Castellanza, con la FIKTA (la Federazione Italiana Karate Tradizionale e discipline Affini): qui infatti, presso il Palasport di via per Legnano 3, si terranno le gare dei Campionati Italiani Assoluti. Qui trovate il programma.

Il 3 maggio, infine, a Varese si terranno la sessione d'esami ed il Seminario allievi dell'Associazione Italiana Haidong Gumdo, arte marziale della spada coreana.

martedì 27 aprile 2010

Presunzione di onnipotenza


Non è facile trovare l'equilibrio. Chi pratica arti marziali, presto o tardi, si imbatte nel concetto secondo il quale la mente condiziona il nostro corpo. In positivo ma anche in negativo. Però questo concetto porta, a parer mio troppo spesso, ad una presunzione di onnipotenza e non soltanto in ambito marziale.
Non è il concetto in sè ad essere sbagliato, naturalmente, bensì la lettura che noi ne diamo. Il non porsi limiti a priori, infatti, non significa non avere limiti.

Nel corso del recente incontro con il Maestro Fondatore tenutosi a Saronno, ad esempio, è stato lui stesso a fermarmi in più di un'occasione: io ero lì, piena d'entusiasmo, di voglia di fare e di imparare, ed ero talmente concentrata sul volere che ho completamente perso di vista il potere. Mi sono fermata solo perchè me l'ha ordinato. Per poi trovarmi ansimante su una panchina a bordo palestra. Aveva ragione lui, naturalmente. Se avessi continuato, con ottima probabilità sarei finita ancora una volta ad un passo dal pronto soccorso.

Dicevo qui sopra che il discorso non vale soltanto in ambito marziale: quanto spesso, ad esempio, in ufficio capita di fare, fare, fare sempre di più, fare - magari - anche ciò che non competerebbe a noi? Perchè il nostro lavoro ci piace, perchè non vogliamo che rimangano degli arretrati o perchè ci preoccupiamo per il buon andamento generale di una pratica o persino di un ufficio, perchè speriamo che il nostro impegno venga riconosciuto e, magari, premiato. Salvo poi trovarci completamente svuotati: stanchi mentalmente e fisicamente, spossati, stressati, persino soli. Perchè se si passano 15 ore al giorno dietro una scrivania, non è detto che il mondo fuori stia ad aspettarci.
E così, mentalmente e fisicamente, subiamo un tracollo.
Ma la colpa è imputabile soltanto a noi stessi perchè, nella convinzione che "volere è potere", abbiamo seguito ciò che ci diceva la nostra mente, ignorando i segnali del nostro corpo. Stanchezza, senso di debolezza, nervosismo, disturbi del sonno o dell'alimentazione sono i segnali che il nostro corpo utilizza per parlare con noi, per farci capire che qualcosa non va, che così non si può continuare.

Il vero combattente, sul tatami come nella vita di ogni giorno, è secondo me colui che riesce ad avere la consapevolezza di sè: consapevolezza della sua mentalità ma anche della sua corporalità, consapevolezza dei propri obiettivi ma anche dei propri limiti, consapevolezza di sè a 180 gradi.
E il fatto che io mi sia ritrovata, ancora una volta, a tentare di zittire il mio corpo per far spazio alla mia volontà significa soltanto che ho ancora tanta, tantissima strada da fare. Per imparare a conoscere me stessa, innanzi tutto.

domenica 25 aprile 2010

Esami e Stage di T'Ien Shu a Saronno






Qui sopra ci sono alcune immagini tratte dalla Gallery del sito ufficiale del T'Ien Shu e relative a questo fine settimana.

Io? Io ho fatto quel che ho potuto, meno di quanto volessi, ma quanto ho potuto.

venerdì 23 aprile 2010

Kung Fu: a che età cominciare?



Articolo di Sifu Martin Sewer - Budo International n° 139/2010

Kung Fu: a quale età cominciare?
E' una delle domande più frequenti. Non solo rivolta a me come istruttore di Arti Marziali esperto, bensì sembra essere la domanda che ognuno pone a se stesso. Non sono troppo vecchio per questo? Ma io, sono sufficientemente in forma? Sono adatto per un sistema classico di Kung Fu, come lo Shaolin Hung Gar? Molti hanno sin dall'inizio un'idea ben chiara. Nella maggior parte dei casi queste idee vengono determinate da vari film orientali nei quali il praticante, nella maggior parte dei casi molto giovane, impara da un saggio, quasi sempre vecchio. Tuttavia, come ci hanno ripetutamente detto da piccoli: "Quello che non impari ora, non lo imparerai mai più!". Questo è uno dei molti detti che potremmo considerare saggi, ma che cosa succede veramente quando non sei più giovane?

Circa 15 o 20 anni fa tornai a stare dal mio maestro, il Gran Maestro Chiu Chi Ling, a Hong Kong. Oltre a realizzare dure e spossanti sessioni di Kung Fu, approfittammo del tempo libero per fare delle belle foto artistiche. Nella cultura cinese le foto da sempre hanno avuto un significato diverso rispetto alla cultura occidentale. Per questo motivo, per fare quelle foto visitammo un monastero buddista fuori Hong Kong. Come tutti sapranno, il Kung Fu fu praticato per molto tempo nei monasteri buddisti. Dato che il viaggio fino a lì durava approssimativamente un'ora, approfittai di quel tempo per fare tutte le domande possibili al mio Sifu, dato che desideravo capitalizzare il massimo possibile in termini di conoscenza e di capacità acquisite da quel mio viaggio a Hong Kong, poichè, come tutti sanno, i voli con tratte molto lunghe non erano e non sono propriamente economici.
Arrivati a quel bel monastero che visitavo per la prima volta, il mio Sifu si prese del tempo per spiegarmi ogni cosa con assoluta precisione. Poi dovemmo cambiarci i vestiti poichè, com'era logico, non avevamo viaggiato indossando gli abiti del Kung Fu. Indossando i vestiti tradizionali di Kung Fu, ci mettemmo in azione, per scattare le foto in movimento e statiche di Kung Fu. Mentre posavamo e fotografavamo, attraemmo molti curiosi. Tra gli altri anche i monaci che vivevano lì. Uno dei monaci presenti fece alcune domande al mio Sifu. Dopo un po', i due erano immersi in un'accaldata conversazione. Parlavano entusiasti in Cantonese e a partire da quel momento, io non potevo far altro che cercare di indovinare di che cosa stessero parlando. Parlavano del tempo o di tematiche attuali di politica ed economia? Ma no!
Il monaco era molto vecchio, a giudicare dai suoi denti. Tuttavia, nè il suo corpo nè la sua postura lo facevano pensare. Aveva forse sessant'anni? Quando gentilmente il monaco ci salutò per accorrere alla cerimonia di preghiera della sera, il mio Sifu mi raccontò che il monaco voleva imparare l'Hung Gar da lui. Aveva 78 anni. Sorpreso, gli domandai se il monaco non era troppo vecchio per imparare la nostra Arte. Pensandoci bene, 78 anni era un'età notevole. In occidente, la gente di quell'età nella maggior parte dei casi vive già da qualche anno in una residenza per anziani. C'è gente molto più giovane che sembra meno sana di quell'anziano monaco e che solo per questo non sono adatti all'Hung Gar", questo è quello che pensavo al tempo.
Sorpreso e sorridente per la mia ingenuità, il mio Sifu mi spiegò che l'Hung Gar e tutti gli altri sistemi di Kung Fu erano adatti a tutte le età, dai 5 o ai 78 anni. L'età non era un problema. Esiste sempre per ogni età il programma adeguato nell'insegnamento dell'Hung Gar. La sua risposta e l'assenso del mio Sifu mi fecero riflettere nuovamente sulla domanda se si può essere troppo vecchi per imparare qualcosa. Perchè qualcuno dovrebbe essere vecchio o giovane per imparare l'Hung Gar? Il programma per chi ha 5 anni è lo stesso che per chi ne ha 60?
Non del tutto. L'Hung Gar è uno dei sistemi di Arti Marziali più antiche del Sud della Cina e appartiene ai sistemi di lotta a corta distanza più efficaci degli ultimi 300 anni. E' sempre andata così. Non solo i bambini praticavano Kung Fu. Centinaia di anni fa, anche gli anziani volevano imparare un sistema tradizionale. Ma su questo e sull'insegnamento adatto dell'Hung Gar, il mio Sifu al tempo ne sapeva molto più di me. 20 anni fa, quell'aspetto era per lui tanto normale quanto lo è per me oggi.
A 5 anni s'impara il Kung Fu con molti esercizi fisici, acrobazie, calci in salto e varie tecniche di Kung Fu semplici. In un modo molto ludico, i bambini imparano tecnica dopo tecnica senza rendersene conto. La classe, per risultare interessante e insegnare la disciplina, esige l'attenzione del bambino nell'apprendistato di nuove tecniche. Imparare è una forma di soddisfazione. Soddisfazione, perchè si raggiunge un determinato obiettivo. Questo produce una spirale positiva. Con ogni obiettivo raggiunto, la soddisfazione del bambino aumenta. La soddisfazione è il primo passo per migliorare le capacità fisiche e mentali. Una volta che abbiamo rafforzato l'autostima del bambino, cominciamo ad esigere valori come disciplina, rispetto, controllo, coraggio e attenzione. Questi sono valori che nel Kung Fu oggi, come 1000 anni fa, sono di grande importanza. Quindi si sviluppa la costanza nei bambini, poichè è un importante aspetto del carattere, se si vuole avere successo nella vita. Una "forza di volontà" atta a non rinunciare aiuta il bambino ad affrontare con successo le sfide della vita. In questo modo, il bambino diventa un uomo che può raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi sogni. La combinazione dell'allenamento fisico e dello sviluppo del carattere che una classe di una buona scuola di Kung Fu favorisce, aiuta i bambini a scuola, nei vari ambiti sociali, nello sport e in altre attività. Assicura al bambino una sviluppata autostima, la capacità di prendere decisioni corrette, nel caso in cui si trovi di fronte a influenze negative. I metodi delle classi per adolescenti sono differenti. Vogliamo aiutarli ad essere sani e in forma, ad acquisire sicurezza in se stessi e contemporaneamente, qualità e valori essenziali per ogni praticante di Kung Fu.
Valori come la disciplina, il rispetto, il controllo, il coraggio e l'attenzione, insegnati da istruttori con una buona formazione, aiutano i bambini a essere disciplinati, a pensare positivo e ad avere una mentalità ambiziosa e costante. Questi valori danno adito a un miglioramento notevole negli ambiti della scuola, della formazione, della carriera e delle relazioni sociali.
La lotta e la competizione sono chiaramente la cosa più importante per questo gruppo di età. Gli adolescenti preferiscono imparare tecniche di pugno, lotta con compagno e maneggio di armi. Questi sistemi tradizionali offrono tutto questo.
Se uno ha più di 50 anni, non è un problema. Forza e mobilità sono le attitudini che si sviluppano nei corsi di Kung Fu classico. Ogni gruppo di muscoli si rafforza e si definisce, attraverso un programma millenario di esercizi. Con gli esercizi, i movimenti, i drill e le tecniche, i praticanti noteranno rapidamente i progressi. Le lezioni di questa antica Arte Marziale aumentano la forza e la preparazione fisica a livelli molto alti. Tutti questi aspetti fisici si riflettono sulla vita quotidiana. I praticanti si sentono in forma, soddisfatti ed energici. Tutti gli esercizi hanno dei risultati.

Praticare molti sistemi di difesa personale è meglio che non praticarne nessuno? Qui il problema è che, molto spesso, le lezioni sono noiose e non offrono quasi niente agli allievi. Questo ha come conseguenza l'abbandono del programma da parte dei partecipanti, dopo un breve periodo di tempo. In questo modo, non si arriva all'obiettivo proposto e questo genera frustrazione.
I risultati di successo negli ambiti del fitness e della salute sono raggiunti e accompagnati nello Shaolin Hung Gar tradizionale da uno sviluppo personale. Gli allievi ricevono un allenamento utile alla concentrazione, alla disciplina e auto-soddisfazione. La cosa migliore di tutte è che gli allievi progrediscono molto nella loro preparazione fisica e nel loro sviluppo personale, mentre si divertono e imparano tecniche efficaci. Questo rafforza l'autostima e li aiuta a proteggere da aggressioni ingiustificate se stessi e i loro cari. L'Hung Gar aiuta molto in età avanzata a evitare reumatismi, artriti o altre malattie tipiche della terza età.

giovedì 22 aprile 2010

La "mia" Giornata Mondiale della Terra









Un pomeriggio nel Parco del Monte Barro (LC)







Dove ha sede, nel contesto del Centro Flora Autoctona, la banca del Germoplasma.



Questi qui sopra sono i resti di due delle case emerse in seguito agli scavi realizzati nel parco archeologico dei Piani di Barra. Si tratta di due delle dodici abitazioni rinvenute all'interno di questo imponente sito fortificato realizzato dai Romani nel Tardo Impero ed in seguito utilizzato per breve periodo dai Goti.
Qui sotto, i resti del cosiddetto "edificio grande", realizzato su due piani, al cui interno trovavano spazio anche le cucine, le stalle, i magazzini per la conservazione e la lavorazione dei cereali.


La ricostruzione dell'edificio è visibile qui e qui.


Ed una roccia che presenta numerose coppelle, scavate in epoca imprecisata e di cui si ignora il significato.
Un pomeriggio che ho voluto condividere con voi, oggi, perchè penso che quella che è la nostra Terra è stata la Terra di moltissimi uomini prima di noi. Ed è nostro compito fare sì che possa essere la Terra di moltissimi uomini dopo di noi.

Giornata Mondiale della Terra



Oggi è la Giornata Mondiale della Terra. Giornata che viene festeggiata per il 40° anno, quindi direi una sorta di compleanno che vale doppio. A 40 anni si dovrebbe essere maturi, quindi si spera che anche i movimenti, le attività e le iniziative per la protezione del nostro pianeta siano maturati, strada facendo, anno dopo anno, ed abbiano ora la forza necessaria per dialogare in modo convincente e fermo con i governi mondiali.

Di "Giornate Mondiali" ce ne sono a bizzeffe, tanto che si va dalla Giornata Mondiale dell'Alimentazione a quella del Teatro, dalla Giornata Mondiale del Malato a quella del Libro; c'è la Giornata Mondiale della Lentezza e quella dell'Acqua e ci sono pure la Giornata Mondiale del Gatto (anche se c'è chi l'ha ridimensionata a "giornata nazionale") e quella della Rana.

La Giornata Mondiale della Terra, però, è a parer mio davvero speciale. Perchè offre a tutti la possibilità di riflettere su dove stiamo andando, noi, uomini, animali, piante, acqua, aria, terra, tutti insieme. Verso cosa siamo diretti. Esseri animati ed inanimati, uomo ed elementi, dove stiamo conducendo il nostro esistere? Siamo in equilibrio?
Troppo spesso le parole della Bibbia sono state fraintese dall'uomo, che ha creduto di poter disporre a piacimento di tutto il creato invece di esserne accorto custode. Non occorre essere cattolico nè credente nè praticare arti marziali e ricercare l'equilibrio per porsi queste domande. Ed ecco allora alcuni link che secondo me vale la pena di leggere:

martedì 20 aprile 2010

PWKA, il Trofeo di Alessandria


L'Accademia Kodokan di Alessandria con il patrocinio del Comune di Alessandria organizza il 7° Trofeo Nazionale di Kung Fu "Città di Alessandria MSP-PWKA 2010".

Il Trofeo, in programma per domenica 9 maggio 2010 presso il Palazzetto dello Sport di Lungo Tanaro San Martino ad Alessandria, prevede Tao Lu tradizionale, combattimento tradizionale di primo e secondo livello e Lei Tai di terzo livello.

Il termine dell'iscrizione è entro il 22 aprile. Per maggiori informazioni e per le modalità d'iscrizione, cliccare qui.
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