giovedì 10 dicembre 2009

Nuntio vobis... habemus modem!!!

Sarà un regalo di Natale anticipato, sarà che il buon Dio ha visto alfine che non avevo fatto nulla di così terribile da meritare l'esilio dal mondo del web, sarà che "chi la dura la vince"... fatto sta che FINALMENTE ABBIAMO TELEFONO E INTERNET A CASAAAAAA!!!!!!!!

Ecco, questo era tanto per dire che sono tornata e so
no fermamente intenzionata a restare, questa volta (braccia rotte e sfighe varie permettando)!

Seguiranno foto e descrizioni più o meno dettagliate, più o meno noiose, più o meno logorroiche di tutto quanto avvenutomi in questi estenuanti ed interminabili mesi lontana da tastiera e webbamiche!

martedì 29 settembre 2009

Chi mi ha visto?

Ci sono, eh!
Sono viva, sto bene moralmente e fisicamente (anche se mi mancate da pazzi), sono felice per le novità tenerose e tutte vagiti di Viviana e Valeria ed ho anch'io una valanga di novità da raccontarvi, prima tra tutte... il giorno del mio matrimonio con Davide!
Però sto facendo ancora un sacco di fatica a conettermi, scrivo scrivo ma non so mai se verranno salvate le modifiche e se potrò veder pubblicato un post, non riesco assolutamente ad inserire immagini di alcun tipo. Una vitaccia! :-(
Io ci provo, intanto vi saluto tutti e tutte e vi prometto (o minaccio, a seconda dei casi) di tornare presto, appena mi sarà possibile.

giovedì 7 maggio 2009

Guardatele bene, saranno le ultime (spero!)

Nibbio Bruno (Milvus Migrans)

Coda poco forcuta che può sembrare senza intaccatura in volo; dimensioni minori rispetto al Nibbio Reale (Milvus Milvus) e piumaggio molto scuro. Volo e modo di procurarsi il cibo molto simili a quelli del Nibbio Reale, ma si nutre anche di pesci morti ed è pertanto facile avvistarlo sulle acque dell'entroterra.
Avvistato sul primo bacino del Lago di Como il 5 Maggio 2009.

Svasso Maggiore (Podiceps Cristatus)

Questo esemplare indossa già l'evidente livrea estiva, caratterizzata dai ciuffi auricolari nerastri più sporgenti e soprattutto dal pennacchio bruno rossiccio ai lati della testa.
Collo sottile, in acqua appare come "senza coda" (che invece, naturalmente, c'è!), dorso grigio bruno e petto bianco latte.
In questa stagione gli Svassi Maggiori si esibiscono nelle loro complicate cerimonie nuziali.
Primo bacino del Lago di Como, 5 Maggio 2009.

Cigno Reale (Cygnus Olor)

In questa immagine (sopra) è chiaramente evidente il becco arancione, segnale distintivo che lo differenzia senza possibilità d'errore dal Cigno Minore (purtroppo non è altrettanto visibile la protuberanza nera alla base del becco).
Primo bacino del Lago di Como, 5 Maggio 2009.



In questo giovane esemplare è ancora ben visibile il piumaggio bruno su capo e collo (avete presente la fiaba del Brutto Anatroccolo?), che verrà sostituito da piume candide crescendo.


Folaga (Fulica Atra)

Esemplare adulto, riconoscibile da becco e placca frontale bianchi.
La Folaga sta molto in acqua, tuffandosi frequentemente in cerca di cibo, e riesce a stare sott'acqua anche per mezzo minuto. Nidifica nei canneti, tra l'alta vegetazione acquatica e spesso il nido è galleggiante.
Primo bacino del Lago di Como, 5 Maggio 2009.




...Ma quando i canneti mancano, ci si dovrà pur organizzare in altro modo!
Ulteriore riprova di come la natura ci circondi anche in città: basta avere la voglia di cercarla!

Dicevo all'inizio: guardate bene queste foto, perchè saranno le ultime.
Ebbene sì, in piena "follia pre-matrimoniale" ho deciso di concedermi un regalone: a breve, a sostituzione del mio "terzo occhio" Canon Powershot S30 (gloriosa, eh, ma con parecchie limitazioni), arriverà una Canon Eos 450D. Un po' come passare dal mulo alla Ferrari... :-D

lunedì 27 aprile 2009

Casarca e soci


Questo qui è uno dei miei interessi. Ricordate? "Curiosa del mondo e dell'umana esistenza"...

Ebbene, le foto mi son sempre piaciute (odio esser fotografata almeno quanto amo fotografare) e da qualche tempo, grazie ad un signore che mi ha insegnato la differenza tra rondine e balestruccio, guardo gli esseri piumati con maggior attenzione.
Questa dovrebbe essere una Casarca (Tadorna ferruginea) e - cito da "Guida degli uccelli d'Europa" Franco Muzzo Editore - "63 cm. Riconoscibile per l'aspetto più di oca che di anatra, piumaggio castano arancio uniforme con testa più chiara, zampe e becco piuttosto piccolo, neri, coda nera e remiganti nere con specchio alare verde. In volo sono chiaramente visibili le copritrici alari bianche. Il maschio ha uno stretto collare nero. La femmina ha la testa quasi bianca. Il volo somiglia a quello della Volpaca. Di solito a coppie".

Il colore quasi candido della testa e l'apparente mancanza di collare nero mi farebbe supporre si tratti di una femmina. Mai vista in volo. Staziona a Como, sebbene dovrebbe essere migratrice parziale ed originaria di Macedonia e Turchia.
22 Aprile 2009, ore 09.57


Questa invece è una femmina di Germano Reale con il suo pulcino. Avvistata anch'essa il 22 Aprile 2009 presso il primo bacino del lago di Como.

mercoledì 22 aprile 2009

Murgh makhani... no, non è un'imprecazione! E' "Orientaleggiamo"!



Con un ritardo impressionante, del quale mi rammarico molto e per il quale chiedo umilmente perdono, ecco che posto (finalmente!!!) una ricetta orientale che più orientale non si può.

Ad inviarmela, infatti, è stata Niki, italiana che vive in Nepal...
Signore e signori, ecco a voi il murgh makhani (butter chiken)

Ingredienti:

per la marinata
800 gr di petto di pollo tagliato a cubetti
1 cucchiaino da tè di semi di coriandolo macinati
1 cucchiaio da tavola di yogurt
2 cucchiaino da tè di zenzero ridotto a pasta (col mixer)
2 cucchiaini da tè aglio ridotto a pasta
1 cucchiaio da tavola succo di limone
1 cucchiaino da tè cumino in polvere
1 cipolla ridotta in pasta
1 cucchiaino da tè polvere di peperoncino
sale q.b.
poche gocce di colore alimentare arancione (facoltative)

La marinata (anche la foto è tratta dal blog di Niki)

Sugo:
4 grossi pomodori tritati
4 cucchiaio da tavola burro
1 cucchiaio da tavola panna
1 cucchiaino da tè coriandolo in polvere
1 cucchiaino da tè cumino in polvere
1 cucchiaino da tè peperoncino in polvere
1 cucchiaino da tè pepe nero macinato
2 cucchiaino da tè zenzero tritato finemente
2 cucchiaino da tè peperoncino verde tritato finemente
sale q.b.
zucchero q.b.
decorazione
burro fuso
panna

Loro ci mettono anche le foglie di coriandolo finemente tritate. A me sembra che abbiano l’odore delle cimici schiacciate per cui, per il cibo riservato a me evito di metterlo.
Procedimento:
Mescolate tutti gli ingredienti della marinata con i pezzi di pollo. Coprite con la pellicola trasparente e mettete in frigo per una notte. Sciogliete metà del burro in una wok (o in una padella) quindi aggiungete il pollo con la sua marinata, coprite e portate a cottura. In un’altra padella sciogliete il rimanente burro, quando sarà caldo aggiungete il peperoncino, il coriandolo, il cumino e il pepe. Fate andare per pochissimo, quindi aggiungete i pomodori, il sale, lo zucchero e fate andare a fuoco moderato finché i pomodori saranno ben cotti. Aggiungete la panna e mescolate bene.
Aggiungete il pollo (con il suo sugo) i peperoncini verdi e lo zenzero. Coprite e fate cuocere a fuoco baso fino a che non diventa bollente.Servite mettendoci sopra un pochino di burro fuso, un nonnulla di panna e se proprio volete le foglie di coriandolo. Servite con riso basmati o chapati. Ora il chapati per farlo, secondo me, dovete vederlo preparare almeno una volta. Invece il basmati è semplicissimo. Una tazza di riso: 2 tazze d’acqua. Mettere sul fuoco vivace a pentola scoperta. Quando comincia a bollire abbassate la fiamma al minimo, coprite e fate cuocere 10 minuti.
Niente sale.

Dimenticavo: prima lavate bene il riso.
Se insistete a volere un contorno potete fare una raita di cetriolo: yogurt, aglio tritato, cetriolo (precedentemente sbucciato, salato per fargli perdere l’amaro e quindi lavato e grattugiato) e menta fresca tritata. Le misure sono a occhio, deve essere piuttosto consistente. Che servirete in ciotoline a parte. In realtà, adesso gli indiani cominciano ad apprezzare le nostre insalate all’italiana (le loro sono semplicemente verdure crude col sale fino sopra...). Quindi potete optare per una bella insalata che rinfresca come la raita.

Mille grazie davvero a Niki per il suo prezioso contributo! Come non provare a cimentarsi con questa ricetta "made in Nepal"?

lunedì 20 aprile 2009

Simona

Il tempo non scorre per tutti allo stesso modo.
Ci si sveglia al mattino, ci si prepara, si scopre allo specchio una rughina che il giorno prima - ne sei sicura! - non c'era, si esce nel mondo per andare al lavoro e perdersi nelle mille faccende della quotidianità.
E poi c'è chi, come te, questo tempo lo ferma. In modo impensabile, causando un dolore sordo ed atroce.
Tu sarai sempre la giovane donna di ventitrè anni che amava la vita, il mondo, i viaggi.
E sono già dieci anni che te ne sei andata.
Ciao Simo.

giovedì 16 aprile 2009

Pensava ad un tumore, invece era... un abete!


La notizia ha davvero dell'incredibile e confesso di nutrire ancora il forte sospetto che si possa trattare di un pesce d'aprile postdatato, ma tant'è: in Russia un ventottenne è stato operato ai polmoni per quella che si riteneva dovesse essere una neoplasia e si è invece rivelata... una piccola conifera di 5 centimetri!
Va bene essere amanti della natura, ma qui si esagera! :-)

Qui trovate l'articolo, ripreso da diverse agenzie di stampa.

Come sia stato possibile che una pianta si sviluppasse all'interno del corpo di un essere umano in vita è ancora un mistero...
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