mercoledì 2 aprile 2008

T'Ien Shu - Stage di aggiornamento ed avanzamento


Sabato 19 e domenica 20 aprile la Scuola Wo Chen di Saronno ospiterà una due giorni di stage di aggiornamento ed avanzamento riservato ai praticanti di Kung Fu stile T'Ien Shu del CSeA. Entrambe le giornate saranno dirette dal Maestro Caposcuola.
Ecco, nel dettaglio, il programma:

Sabato,19 Aprile 2008
Stage di PAD: ( Ritrovo ore 15,00 )
- Ore 15,30 - 17,30 : Aggiornamento ed Avanzamento Teorico Applicativo
Level Master - Delta 1 :
- Ore 17,30 - 19,30 :
Aggiornamento ed Avanzamento Teorico Applicativo
Stage di avanzamento
- Ore 19,30 - 21,30: Aggiornamento ed Avanzamento Teorico Applicativo

Domenica, 20 Aprile 2008
Level Master - Delta 2 + cod. TAO
- Ore 09,00 - 11,00 : Level Master.
- Ore 11,00 - 12,00 : codifica TAO.

Gli stage saranno diretti dal Caposcuola Maestro F. Tronnolone.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Scuola Wo Chen di Saronno:
Maestro Sabino Gemma Via Carso, 6/A – 21047 Saronno (VA) - Telefono 02 9605182.

martedì 1 aprile 2008

Studi in Antartico, fondi... congelati


Avete presente il filmato realizzato da Al Gore? Quello che parlava dei danni ambientali e dei mutamenti climatici, quello che metteva l'accento sull'assoluta necessità di un drastico cambiamento di rotta, quello che ha fatto tremare mezzo mondo e gridare alla bufala l'altra metà?

Ebbene, i dati estrapolati dallo studio delle "carote" di ghiaccio nell'Antartide non erano statunitensi - come spesso si crede - bensì esito di una collaborazione italo-francese. Una scoperta tutta "made in Europe" di cui andare orgogliosi se non fosse che la nostra presenza in Antartico potrebbe avere ormai le ore contate.

L'"Italica", la nave che per 18 anni è servita per trasportare dal nostro Paese sino all'Antartico strumentazioni, viveri e studiosi, è stata ripresa dall'armatore. E questo rischia di essere soltanto il primo passo: i fondi per una nuova campagna di studi infatti non ci sono, quindi ogni progetto è stato... congelato.

Gli studi funzionano e proseguono a pieno regime, come testimonia il premio europeo recentemente ritirato da una rapprensentanza del "nostro" PNRA a Bruxelles, per il progetto "Epica", quindi i fondi sino ad oggi investiti tra i ghiacci polari sono tutt'altro che gettati via. Eppure, anche in questo settore, l'Italia rischia di passare dall'eccellenza a fanalino di coda.

...Una soluzione contro lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe però essere quella suggerita dagli studi con lo scoiattolo Cippi (di cui trovate una seria documentazione qui e qui)...

lunedì 31 marzo 2008

Sulle balene, giapponesi infinocchiati


Praticamente nessun abitante del Giappone è favorevole alla caccia alle balene in acque internazionali. Ciò nonostante, ciascun giapponese paga, attraverso le proprie imposte, questa mattanza marina abilmente camuffata da "ricerca scisentifica". Il tutto senza saperlo.

Il sondaggio, condotto dal Nippon Research Center Ltd, che ha visto coinvolte oltre 1500 persone tra i 15 ed i 60 anni, ha evidenziato un risultato quantomeno stupefacente: il 25% dei giapponesi si oppone alla caccia baleniera, il 31% la sostiene e il 44% non ha un'opinione.
Tra questi ultimi, oltre l'80% non è d'accordo con la caccia baleniera in acque internazionali, quindi è contrario alla mattanza in Antartide, ed anche tra i sostenitori della caccia, quasi il 40% non la approva in acque internazionali.

Il dato forse più sconvolgente che emerge dal sondaggio, però, è quello secondo il quale ben l'87% dei contribuenti del Sol Levante non sa di finanziare la caccia alle balene.
Giapponesi infinocchiati, dunque. E balene infiocinate.

Per chi desiderasse avere più informazioni circa la caccia alle balene - e l'opposizione ad essa - è possibile cliccare sulla foto oppure qui.
Qui, invece, trovate notizia di balenieri giapponesi che hanno aperto il fuoco contro gli attivisti.

domenica 30 marzo 2008

Reggio Emilia - genius export


Sono giovani, sono donne, sono intelligenti e colte e... sono cervelli in fuga.

Un fenomeno, sia chiaro, quello della "fuga" dei nostri giovani laureati, esteso a tutto il Paese, ma che deve a Reggio Emilia il fatto che, almeno qui, di questi cervelli fuggitivi si parli: le Dottoresse Maria Chiara Manzini e Sara Benetti hanno scelto di fare il lavoro per il quale hanno studiato e vengono addirittura retribuite per questo! Fantascientifico? Certo, almeno in Italia. Ecco perchè se ne stanno una a Boston e l'altra in Irlanda...

Qui trovate gli articoli.

Non che questa sia una novità dei giorni nostri: Rita Levi Montalcini, ad esempio, negli U.S.A. c'è stata per trent'anni e già nel 2004 ricordava come gli Stati Uniti fossero un paradiso per la ricerca mentre l'Italia si lasciava "derubare" delle più brillanti e giovani menti.

E anche nei rari casi in cui avviene il contrario, cioè che un ricercatore straniero accetti di venire a lavorare in Italia, la strada è decisamente in salita: l'esempio della Dottoressa Sylvie Braibant è eclatante.

Ad oggi, inserendo il suo nome nel sito dell'Università di Bologna, risulta ancora operante presso il Dipartimento di Fisica... chissà se le cose sono effettivamente andate per il meglio o se si tratta solo di un mancato aggiornamento del sito web?

venerdì 28 marzo 2008

Il buon vicinato... è tornato!


Sono tornate! Sono tornate!
Ieri sera, rincasando dopo il lavoro, le ho trovate lì, dietro casa (questa volta ho lasciato, nell'immagine, il bordo del parcheggio e, sullo sfondo, s'intravvede il condominio).
Che bello vedere che non si erano tramutate in costolette!
Non so quanto a lungo resterà nei paraggi, ma sono proprio contenta di questo buon vicinato!

Fitness e welness


Sono tantissime, in tutto il mondo ed attraverso i più disparati canali d'informazione, le persone che quotidianamente propongono metodi per tenersi in forma, dimagrire, aumentare la propria massa muscolare, raggiungere o riacquistare il proprio peso forma.

Una persona come me, da anni praticante arti marziali e discretamente "fissata" in questo ambito, non poteva certo lasciarsi sfuggire l'ultimo ritrovato in tal senso!

L'ho scovato sul blog di Momo, che potrete andare a visitare con calma, ma ora vi segnalo il link diretto alla più strepitosa, incredibile, innovativa, sicura ed economica tecnologia per mantenersi in forma: cliccate qui!

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E adesso via! Tutti di corsa! ... Fino alla più vicina pasticceria...

P.S. Non scherzavo quando ho scritto che pratico da anni arti marziali e che sono piuttosto "fissata" con il benessere, ma sono convinta che per raggiungere il "ben - essere" sia necessario anche sorridere, agguantare il bello della vita, concedersi le piccole e grandi gioie che l'esistenza ci offre.
Il nostro corpo e il nostro spirito viaggiano isieme; scelte che privilegiano soltanto uno mortificando sempre l'altro non potranno mai condurre al "ben-essere".

giovedì 27 marzo 2008

Chiare, fresche e dolci acque


Così come è vero che l'acqua è indispensabile alla vita, altrettanto vero è che non tutti possono beneficiare di questo prezioso elemento. I dati parlano chiaro e la situazione a livello mondiale è tanto allarmante che la Diocesi di Venezia ha proposto, per la Quaresima, il "digiuno dell'acqua minerale": niente acqua in bottiglia, ma soltanto quella del rubinetto.

Ad allontanare le paure che l'acqua che sgorga dalle "sorgenti" delle nostre cucine sia meno buona di quella in bottiglia aveva pensato, già tempo fa, Altroconsumo con una serie di servizi puntuali ed accurati e già nel 2006 erano soltanto due le città italiane in cui era preferibile non bere l'acqua delle fontanelle pubbliche (dalle quali erano stati effetuati i prelievi).

Oggi sono stati compiuti ulteriori passi avanti: da un lato si sta facendo strada l'acqua San Rubinetto, che arriva fresca fresca dalle sorgenti di casa propria; dall'altro anche i ristoratori si stanno muovendo, privilegiando una scelta più ecologica ed economica, con "Imbrocchiamola!".

Qui potete scaricare l'etichetta per fabbricarvi la vostra bottiglia "San Rubinetto", poi qui ci sono tutte le indicazioni su come procedere. Qui invece, cliccando sul logo, potete segnalare i ristoranti nei quali è possibile chiedere acqua del rubinetto "imbroccata". Nei prossimi post di Gnam lo segnalerò anch'io.

La foto qui sopra è stata presa da uno dei "siti che mi piacciono", Juzaphoto.
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