domenica 24 aprile 2016

Manutenzione e pulizia della spada

Che su queste pagine si trovino articoli di fai-da-te un po' particolari forse ai più è chiaro da tempo, almeno dal post sulla realizzazione di una borsa per Kali. Mi rendo perfettamente conto che questi articoli interessano ad un numero piuttosto esiguo di persone, tuttavia li scrivo nella speranza che possano essere d'aiuto a chi brancola nel buio.
Il fai da te odierno risponde alla domanda: come occuparsi di manutenzione e pulizia delle spade da combattimento?
La precisazione "da combattimento" è doverosa, perché le lame che vengono usate necessitano di cure diverse rispetto alle armi da collezione, in quanto sono spesso realizzate anche con materiali diversi.

Iniziamo col dire che la manutenzione andrebbe effettuata con una certa costanza, così da evitare la comparsa della ruggine. Diciamo anche, però, che sono proprio pochini (personalmente non ne ho mai incontrato nessuno) coloro che, almeno un paio di volte al mese, si preoccupano di controllare lo stato di salute della propria arma e che, normalmente, la maggior parte delle persone inorridisce e corre a cercare rimedi solo quando nota sulla lama le odiose tracce di ruggine.
Qui di seguito trovate le cose da fare per prendervi cura della vostra spada a seconda della vostra "categoria" di appartenenza.

- Spadaccino diligente - Sei il proprietario che ogni spada sogna di avere. Una volta ogni due settimane verifichi lo stato di salute della tua arma, ne controlli la lama e previeni eventuali danni. Dal momento che usi la tua spada, sai che il filo (sebbene non affilato) viene intaccato dall'urto contro altre armi e, con una mazzetta, stando ben attento a colpire con il piatto della testa, ne uniformi il filo con piccoli colpi leggeri lungo tutta la superficie. Poi, con una lima piatta, limi il filo per rimuovere le bave che si formano sia con l'utilizzo che con la battitura della spada. 
Cospargi la lama con uno spray antiruggine e con una carta abrasiva a grana fine (400 o 500) ne passi la superficie, ovviamente senza tralasciare l'elsa né alcuna parte metallica. Poi, con pezzetti di carta abrasiva a grana molto fine (1000) e piccoli movimenti circolatori, procedi alla lucidatura della lama. Infine, con uno straccio perfettamente asciutto ed una buona dose di pazienza, pulisci la lama da ogni eventuale residuo e la lucidi con uno straccio imbevuto di WD-40olio per armi o olio Singer; eventualmente possono andar bene olio motore od un buon olio idrorepellente (dopo aver verificato che non comprometta la lucentezza della lama). Naturalmente ti ricordi di cospargere con una certa regolarità la tua spada con oli tipo il Gun Care CRC o simili e di lucidare ben bene con un panno di cotone o di lana, sempre con piccoli movimenti concentrici.

Spade vichinghe al museo di Bergen.
E' consigliabile agire PRIMA che la
tua arma si riduca così...
- Spadaccino distratto - Hai notato le prime tracce di ruggine sulla tua spada e hai pensato bene di correre ai ripari. Visto che il danno è in parte già fatto, occorre innanzi tutto provvedere a rimuoverlo ed allo scopo si può utilizzare un prodotto specifico come il Sidol, piuttosto aggressivo ma estremamente utile in certi casi: si versa direttamente sulla lama e, con un panno pulito ed una generosa dose di olio di gomito, si strofina fino a rimuovere ogni traccia di ruggine. C'è anche chi suggerisce l'utilizzo della comune paglietta in acciaio (quelle da cucina, per intenderci). Fatto ciò, si può tornare sulla retta via e cominciare a comportarci da spadaccini diligenti, curando la manutenzione prestando cura anche al filo della lama ed al suo stato ottimale.

- Spadaccino menefreghista - Nelle tue mani la spada rimpiange di non essere diventata un badile, utile almeno per l'agricoltura. Di lei ti dimentichi fino a quando non è il momento di utilizzarla e allora, fatalmente, ti accorgi che la poveretta è conciata da buttar via: nulla o quasi resta dell'antico splendore, ormai completamente mangiato dalla ruggine e dall'incuria. 
Siamo nell'ambito del "O la va, o la spacca". A questo punto servono le maniere forti. 
Si può tentare con della pasta abrasiva per carrozzieri passata con dei batuffoli di cotone - e tanto olio di gomito - su ogni parte interessata dalla ruggine.
Se questo non dovesse bastare, puoi usare il Ferox (feroce, un nome una garanzia...) Convertiruggine, prodotto molto valido che però presenta la "controindicazione" di scurire la lama; lo si lascia agire per qualche minuto, dopo di che lo si risciacqua alla perfezione con abbondante acqua e si asciuga la lama minuziosamente. C'è chi ricorre persino alla smerigliatrice... a me vengono i brividi al solo pensiero! Nel caso tu debba far ricorso a questo incubo per ogni spada, è raccomandata mano ferma e leggera, per tocchi chirurgici. 

- Spadaccino barbaro - Può capitare che nel bel mezzo di una rievocazione storica non si desideri rovinare la scena mostrando oggetti moderni, come pagliette abrasive, olio per armi o spray anti ruggine (che fatalmente fanno poi capolino in fotografie e riprese video). 
Come occuparsi allora della nostra spada? Un piccolo martello e la mazzetta sono indispensabili per ribattere il filo dell'arma, che certamente sarà usurato dalle "battaglie" (vedi "Spadaccino diligente"); è ovvio che in una rievocazione non utilizzeremmo un'arma compromessa dalla ruggine, perciò quello di cui dobbiamo occuparci è la sua lucentezza e manutenzione: c'è chi asserisce che un qualsiasi olio è adatto allo scopo - sia di oliva, che di semi - e chi vanta le meraviglie dell'olio di lino
C'è poi la "ricetta" estrapolata dal libro, curato da Silvia Bianchi Tosatti, "Il manoscritto veneziano. Un manuale di pittura e altre arti - Miniatura, incisione, vetri, vetrate e ceramiche - Di medicina, farmacopea e alchimia del Quattrocento": una mistura di olio (non meglio precisato) e limatura di piombo fatta decantare per nove giorni. La limatura di piombo, che può destare qualche perplessità, pare serva a mitigare l'acidità dell'olio puro, che potrebbe col tempo danneggiare il metallo. 

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