giovedì 14 giugno 2018

Le fiabe del grande Nord


Ci sono molti modi per tentare di combattere l'afa estiva. Alcuni passano dalla tavola, come la pasta fredda d'estate o la torta alla menta, cocco e cioccolato; altri consistono in bevande rinfrescanti, come ad esempio il black gulaman; altri ancora... arrivano dalla libreria. 

In questi giorni, infatti, la casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura nordica, sta proponendo uno sconto del 20% su molti suoi titoli e cadere in tentazione è davvero facile. 

Io sono partita con questi due titoli - e ho in programma un altro acquisto per le letture da spiaggia - raccolte di fiabe del grande Nord.
Questo ciclo è composto da: Fiabe lapponi, Fiabe danesi, Fiabe islandesi e Fiabe svedesi, pubblicate una all'anno. 

Cosa dire di questi libri? Be', sono raccolte di fiabe e, quindi, sono... fiabeschi.
Racchiudono al loro interno i miti, le leggende, i racconti che venivano narrati attorno al fuoco domestico nelle interminabili notti; sono scrigni di culture dimenticate, perse nel passato, di popoli oggi scomparsi che, però, ci hanno lasciato traccia delle loro paure, dei loro sogni, della difficoltà di sopravvivere in una natura sorprendente quanto dura e spesso crudele.

Chi, come me, ha ricordo delle favole di Esopo e di Fedro, non potrà far a meno di confrontare queste fiabe del Nord europeo con le favole mediterranee, scorgendone le differenze e restando, comunque, colpito da alcune similitudini che accomunano, a quanto pare, la storia dell'umanità.

Titolo: Fiabe lapponi - Fiabe svedesi
Autore: AA.VV. 
Curatore: Bruno Berni
Editore: Iperborea
Anno di edizione: 2014 - 2017

lunedì 11 giugno 2018

Wander Braga a Saronno

Il super campione di Vale tudo, Brazilian Jiu Jitsu e MMA Wander "the Crusher" Braga sta per tornare a Saronno, ospite dell'Accademia Marziale Saronno, per alcuni seminari tecnici ai quali potranno partecipare sia gli iscritti dell'Accademia sia quanti vorranno approcciarsi a queste discipline.
Il mio consiglio per i non addetti ai lavori è quello di non guardare filmati di queste discipline presenti su internet, che mostrano in gran parte incontri sportivi tra professionisti o comunque tra esperti e, di conseguenza, non lesinano certo tecniche violente pur di portare a casa il risultato.
Se volete davvero farvi un'idea di cosa siano queste discipline, sia in termini sportivi sia circa il loro utilizzo nell'autodifesa, la cosa migliore che potete fare è non lasciarvi sfuggire una simile occasione, sperimentando direttamente sotto la guida e la supervisione di un autentico esperto.
Per informazioni ed adesioni: 

martedì 5 giugno 2018

Mondiali di lettura Goodreads 2018

Good Reads Italia World Cup.
Il mio Mondiale è differente...
Siete pronti per i Mondiali?

...
Se questa domanda vi ha lasciati perplessi, se avete alzato gli occhi al cielo e se nella vostra mente la frase "Ma a me del calcio non frega un fico secco" è esplosa come un fuoco d'artificio, tranquillizzatevi: sto parlando dei Mondiali di Lettura.

Si tratta di una iniziativa organizzata da Goodreads Italia alla quale partecipa la scrittrice Lucrezia Monti e che consiste nel leggere libri scritti da autori delle stesse nazionalità delle squadre partecipanti ai Mondiali di calcio. In questi particolari Mondiali il punteggio viene attribuito in base al numero di pagine dei libri letti, ma anche - se non soprattutto - in base alla difficoltà di reperire i testi di determinati autori: se scovare un autore tedesco, francese o giapponese tradotto e pubblicato in Italia è un gioco da ragazzi, infatti, lo stesso non si può certo dire per autori del Senegal, dell'Uruguay o della Costa Rica. Ed ecco allora che chi legge i primi segna un solo goal, mentre chi legge i secondi si accaparra quattro o cinque punti in un colpo solo (tutto il sistema dei punteggi, così come il regolamento, lo trovate qui).

Saputo della partecipazione di Lucrezia, le ho suggerito la lettura di "Leggere Lolita a Teheran" e di un altro paio di titoli dei quali non vi anticipo nulla, ma le cui recensioni compariranno presto su questo blog. 
Quindi, se anche il vostro Mondiale è differente, seguite l'andamento della gara su Goodreads e... be', tenete d'occhio anche me se vi interessano le recensioni! 

mercoledì 30 maggio 2018

T'ienshu: buone vacanze bambini!

Con una cena, tutti insieme, si è concluso l'anno scolastico 2017/2018 di T'ienshu dei bambini che, dopo aver superato gli esami per il passaggio di grado, sono stati ben felici di potersi ritrovare "fuori dal tatami" per festeggiare in compagnia.
Come Istruttrice sono felice dei progressi fatti dai miei piccoli allievi e mi ha fatto piacere ritrovare i due più grandi agli allenamenti degli adulti, ai quali hanno potuto accedere in seguito al superamento dei recenti esami.
Si tratta, questo, di un "periodo di prova" per loro, un mese di lezioni del tutto differenti per metodologia, intensità e profondità; un passaggio, per rendere l'idea, equiparabile a quello che differenzia le scuole superiori dall'università. Se tutto andrà bene, come ci si augura, dopo questo mese di giugno ci si ritroverà insieme a settembre alla ripresa delle attività. 
Le lezioni per i più piccini, invece, sono terminate e riprenderanno a settembre con l'inizio del nuovo anno scolastico.
A tutti, bambini e genitori, auguro di trascorrere delle buone vacanze all'insegna del riposo e... della quiete e della pace interiore! 

giovedì 17 maggio 2018

Siddhartha. La ricerca umana

Siddhartha è certamente il libro più famoso di Hermann Hesse, letto da intere generazioni, amato o odiato, ma comunque ormai considerato a tutti gli effetti un classico della letteratura.


L'avevo letto attorno ai quattordici anni, in quel periodo terribile e magnifico in cui si cerca se stessi e, dibattendosi in un corpo non più bambino e non ancora adulto, si cercano quei "cartelli stradali" che indichino quale via seguire per diventare grandi.
Mi era parso che potesse essermi d'aiuto, in quell'epoca in cui panzane new age iniziavano a comparire con sempre maggior frequenza anche sugli scaffali delle librerie italiane, affidarmi ad un classico. Scoprii così che quelle che negli anni Novanta erano panzane new age erano state precedute, poco meno di un secolo prima, dalla pubblicazione di questo libro: la ricerca, la spiritualità, la consapevolezza umana di essere qualcosa di più di semplice polvere, non erano invenzioni recenti, ma bisogni che accompagnano l'essere umano nel corso di tutta la sua storia. 
(Per la cronaca: la prima pubblicazione di Siddhartha è datata 1922).

Di anni, da quella mia prima lettura, ne sono passati parecchi; Siddhartha mi portata ancora una volta con sé nella foresta, mi ha accompagnata di nuovo tra i samana e si è fermato insieme a me lungo il fiume, ma ancora non sono diventata grande. Né credo lo diventerò mai.
Sono cresciuta, questo sì: il mio corpo non è più da un pezzo quello della pubertà, le cellule hanno continuato a nascere, svilupparsi e morire, qualche ruga è arrivata a solcarmi il viso (mi sto sforzando di sorridere spesso, perché, dal momento che la gravità ed il tempo svolgono comunque il proprio lavoro, vorrei avere un viso scavato da rughe di gioia invece di sembrare un pitbull triste dalle guance cadenti), ma grande, questo no, non lo sono diventata di certo.

Non sono ricca, né famosa, né grande secondo i canoni del mondo e del tempo corrente. Sono un'adulta che percorre la propria via, senza più cercare "cartelli stradali" tra le pagine di un libro ma guardando nel proprio intimo, seguendo ciò che ritiene giusto e cercando sempre, come Siddhartha, semplicemente, di diventare un individuo un po' migliore di ciò che è stato fino al giorno prima. 
Il γνῶθι σαυτόν, quel conosci te stesso raccomandato dal Tempio di Apollo a Delfi riecheggia ancora oggi in me, quell'incoraggiamento a conoscere davvero, profondamente se stessi non mi ha mai abbandonata e guida i miei passi. Sono, come Siddhartha, un essere umano che cerca. E che, nella ricerca, di tanto in tanto, ama tornare sui propri passi, per vedere quanto è differente l'oggi dall'allora. 

Titolo: Siddhartha

Autore: Hermann Hesse
Traduttore: Massimo Mila
Editore: Adelphi
Anno di edizione: 1995
ISBN: 9788845901843

sabato 5 maggio 2018

Maggio dei Libri a Saronno

In occasione de Il Maggio dei Libri (http://www.ilmaggiodeilibri.it/) vorrei proporre il seguente calendario di letture condivise all'interno del Parco del Lura di Saronno

- Venerdì 11 maggio - ore 10,30 - "Una passeggiata nei boschi" di Bill Bryson 
- Venerdì 18 maggio - ore 10,30 - "Come lampo" di Lucrezia Monti 
- Venerdì 25 maggio - ore 10,30 - "A spasso con Ollie" di Stephen Foster

Si tratta di un'iniziativa del tutto gratuita, non a scopo di lucro, che mira a diffondere il piacere della lettura all'aria aperta, coniugando cultura e natura, ed è un'iniziativa aperta a chiunque desideri prendervi parte.
Ci troveremo presso il monumento degli Scout, all'interno del Parco del Lura di Saronno, ingresso da via Don Volpi. 
Nel corso degli incontri, ai quali è possibile partecipare senza bisogno di prenotazione, si leggeranno collettivamente stralci dei libri sopra elencati e si discuterà di queste letture. 

Gli incontri verranno annullati in caso di maltempo.

Eventuali modifiche al programma verranno segnalate qui, su questa pagina, e tempestivamente comunicate all'organizzazione de Il Maggio dei Libri.

Per eventuali informazioni, lasciate un commento a questo post. 

giovedì 26 aprile 2018

T'ienshu, raduno "difficile" a San Severo

Non mentirò, poiché non ne sono capace.
Non importa se questo articolo suonerà "poco da guerriera" a chi lo leggerà, verità è ciò che il T'ienshu propone e verità è ciò che da me avrete.
Quello che quest'anno abbiamo trascorso a San Severo, in provincia di Foggia, è stato senza dubbio il raduno nazionale di T'ienshu più duro e più difficile al quale io abbia mai preso parte: eccola, la verità.
Ed è stato così devastante non per la difficoltà degli esercizi sperimentati, né per i principi di teoria affrontati, bensì per la mancanza del Maestro Caposcuola.
Quello del 21 e 22 aprile, infatti, è stato il primo incontro dopo la morte del Maestro Tronnolone e, per quanto sia stato bello ritrovare gli altri Maestri e gli Istruttori, coloro che negli anni sono diventati una sorta di "famiglia marziale", la mancanza del Maestro ha segnato indelebilmente quelle giornate nella mia memoria e nel mio cuore.
Però si va avanti.
Come lui certamente avrebbe volto.
Come, fino all'ultimo, ha raccomandato che facessimo.
Uniti, nello spirito di questa straordinaria disciplina e nel suo ricordo.
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