giovedì 8 maggio 2008

Pallottole cinesi


Tendenzialmente leggo per pensare e guardo film per divertirmi. Certo, ci sono le eccezioni, ma la “regola” credo possa essere questa. E “Pallottole cinesi” rientra a pieno titolo nei film che mi divertono: arti marziali e comicità vanno a braccetto, per una serata piacevole e spassosa.

Corre l'anno 1881 e Jackie Chan, guardia pasticciona del Celeste Impero, si reca negli Stati Uniti per salvare la principessa rapita e s’imbatte nello scapestrato cow boy (ed assaltatore di treni) Owen Wilson. L’ambientazione è quella del selvaggio West, che già solletica di per sé l’immaginazione; l’incontro di due culture profondamente diverse come quella del Far West e del… Far East è fonte di scontri ma anche inaspettata origine di amicizia; l’onirico ed il reale si susseguono con trovate quantomeno spassose.

E poi ci sono le arti marziali di Chan! Strepitoso e, per di più, solito rifiutare controfigure (celebri le sue fratture, distorsioni ed ammaccature varie “collezionate” sui vari set) nonostante l’avanzare dell’età, l’attore offre forse una delle sue migliori interpretazioni, complice anche una sceneggiatura davvero buona che lascia emergere in egual misura lo spumeggiante, ironico ed irrefrenabile Wilson.
Temprato da decenni di pratica marziale, Jakie Chan non smette di stupire ed affascinare. Fin da giovanissimo (7 anni appena) ha iniziato a studiare recitazione, danza, canto ed arti marziali presso il Teatro dell'Opera di Pechino e certamente i risultati si vedono: in ambito prettamente marziale, ha appreso il kung fu wing chun, il kung fu shaolin, il tang lang (o stile della mantide religiosa), il taekwondo, la boxe occidentale, l'hapkido... E, anche se un pugno resta sempre un pugno, c'è modo e modo di tirarlo. Jackie Chan lo fa estremamente bene!

Le penne da corsa

Premetto che questo post resterà un unicuum. Non vi saranno seguiti. Ma, dopo tutto quello che hanno fatto – e continuano a fare – la Vivi-tesoraaaa, Alex e Mari, la Vivi-col-cuoricino, Adrenalina e tutte le cuoche che vado a trovare nella rete… un post lo dovevo loro!
E allora eccolo qui: dedicato a tutte le mie "webbamiche" che tanto si stanno prodigando affinchè anch’io impari a sopravvivere dietro ai fornelli, dispensando consigli e suggerimenti a piene meni. Ragazze, a voi tutte dedico il piatto che la qui presente ha realizzato ieri sera, peraltro in tempi record, e che non ha causato il ricovero in ospedale di nessuno: le penne da corsa*!


Le penne da corsa:
180 gr. di mezze penne rigate
150 gr. di ricotta
1 peperone
olio d’oliva q.b.
sale q.b.
curry q.b.

Mettere a bollire l’acqua per la pasta e, nel frattempo, lavare e pulire bene il peperone, tagliandolo poi a striscioline.
Quando l’acqua bolle, salare e buttare la pasta. In un pentolino mettere un po’ d’olio e far saltare le striscioline di peperone per un paio di minuti, poi aggiungere la ricotta, il curry e mezzo mestolo d’acqua di cottura della pasta, mescolando fino ad ottenere una cremina omogenea. Scolare le mezze penne e buttarle nel pentolino con la cremina, amalgamando bene il tutto. Impiattare e… mangiare!

La foto è quello che è, lo so, ma vi prego di apprezzare il pensiero. La “ricetta” è, anche lei, quello che è, ma è frutto delle mie visite sui vostri blog: a furia di incoraggiamenti, mi avete davvero convinta che potevo riuscire a cucinare senza uccidere nessuno e… ce l’ho fatta!!!
Quindi grazie, grazie, grazie a voi tutte!

* Penne da corsa perché si preparano in venti minuti e perché, se il risultato fosse stato diverso da quello sperato, ci sarebbe toccato correre in pizzeria per cenare… o in ospedale per una lavanda gastrica! :-D

martedì 6 maggio 2008

Stage di T'Ien Shu e Campionato F.I.W.S.: un'altra "scorpacciata" di arti marziali

Gente, qui si prospetta un'altra autentica scorpacciata di arti marziali!
Per i praticanti di Kung Fu stile T'Ien Shu del CSeA l'appuntamento, assolutamente imperdibile, è fissato per i giorni 17 e 18 maggio a Lastra a Signa (FI), presso la Palestra Ipercoop.
Ecco il calendario dettagliato dell'evento.

Sabato 17 maggio 2008:
14.30 Ritrovo.
15.00 Stage di base fascia bianca, arancione e verde.
17.00 Level Master Delta 1.
18.30 Stage di P.A.D.

Domenica 18 maggio 2008:

9.00 Ritrovo.
9.30 Level Masted Delta 2.
10.30 Stage Codifica Tao.

Tutti gli Stage saranno diretti dal M° Fernando Tronnolone.

Vi invito a visionare il sito ufficiale del T'Ien Shu CSeA per maggiori dettagli, cliccando qui.
Per qualsiasi ulteriore informazione, anche concernente i pernottamenti, è possibile contattare il numero 335/5901045.



Se non fate parte del T'Ien Shu CSeA ma amate le arti marziali, sempre nei giorni 17 e 18 maggio il Centro Sportivo San Gabriele di Vasto (viale D'Annunzio, 12), ospiterà la Gara Open Wushu Kung-Fu e Sanda "Città di Vasto" e "Finale di Campionato F.I.W.S.", aperto alle seguenti discipline: Kung Fu, Wushu, Taijiquan, Lei Tai.
I combattimenti si svolgeranno secondo queste tipologie: Punto Stop, Thuei Shou, Quinda e Combattimento Armato.
Ecco, nel dettaglio, il programma dell'evento.

Sabato 17 Maggio 2008:
14.00 Ritrovo atleti, controllo iscrizioni.
14.30 Inizio competizioni.
20.30 GRAN GALÀ

Domenica 18 Maggio 2008:
09.00 Inizio competizioni.
14.00 Termine Gara.


Per ulteriori informazioni ed iscrizioni è possibile rivolgersi alla F.I.W.S.

lunedì 5 maggio 2008

Miss Detective


Gracie Hart è un’agente dell’FBI estremamente intelligente, in gamba, preparata. L’azione non la spaventa ed ha rinunciato alla sua femminilità già prima di sapere che esistesse, quando, ancora bambina, faceva a pugni coi maschi per difendere i compagni più deboli.
Oggi, diventata adulta, sgomina bande criminali, risolve i casi ricorrendo ad acume e logica, spara come il giustiziere della notte, sfida i compagni alla lotta corpo a corpo e sfoga il nervosismo mangiando cibo cinese take away e prendendo a pugni il sacco da boxeur che ha montato direttamente nel suo appartamento.
Tutto ciò che odia prende corpo nelle miss dei concorsi di bellezza: giovani, eleganti oche capaci soltanto di truccarsi, abbinare scarpe e borsetta e desiderare la pace nel mondo.
Naturalmente, con tali presupposti, toccherà a lei lavorare sotto copertura direttamente nel concorso di Miss America!
"Miss Detective" è una commedia divertente e leggera, con una splendida Sandra Bullok ed un eccezionale Michael Caine (battute sagaci ma acide quanto e più di un limone!), che ricorda – se ce ne fosse bisogno – che nulla è sempre e soltanto come appare in superficie.

venerdì 2 maggio 2008

Il cammino della vita


Ho ricevuto questa mail da un caro amico, Maestro di arti marziali e squisita persona. Via mail circola tanta spazzatura, girano tante "catene di S. Antonio" insulse... per questo ho voluto dare spazio a questa mail, perchè riluce di gioia, infonde speranza, è tutt'altro che insulsa.
Buona lettura e buon cammino!

Molti sono convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa età.
Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.

Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo? Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici, qualunque cosa accada.

Alfred Souza* dice: "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita."
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'e un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo.
Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno. Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio. Un pensiero per oggi: lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; amate come se non doveste soffrire; ballate, come se nessuno vi guardasse.

Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:

1 - Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel.
4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore o attrice.

Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri. E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Adesso rispondi a queste altre:

1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.
4 - Nomina 5 persone con cui passi il tuo tempo.

Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te. Rifletti un momento. La vita è molto corta!

Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle**, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro...ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita é aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.


* Ho cercato su Wikipedia: questo nome non trova alcuna corrispondenza. Non so se questo individuo sia reale o meno, tuttavia le parole attribuitegli trovo meritassero spazio.

** Non ho trovato nessuna conferma che questo fatto sia realmente avvenuto. Ho cercato sul sito antibufala di Paolo Attivissimo ma non vi è alcuna notizia in merito. Quindi non so dirvi se si tratti di un fatto reale o di una bufala ancora non recensita... Però spero tanto sia vero!

L'immagine a inizio post si intitola "Speranza", di Matteo Capone. Trovate info cliccando sull'immagine stessa oppure qui.

giovedì 1 maggio 2008

Coraggio e stupidità


C'è chi si stanca di pagare il pizzo e trova il coraggio di denuciare. E così riesce a far finire in manette persino un ex consigliere comunale.
E' questo quanto accaduto ad Agrigento, dove un imprenditore ha deciso di dire "basta" e si è rivolto alle forze dell'ordine, consentendo così l'arresto dell'ex politico - peraltro arrestato alla fine dello scorso ottobre per mafia.
C'è poi la stupidità. Perchè viene da domandarsi chi possa rimettere in libertà un mafioso, se non un perfetto stupido.

C'è chi riesce a sfuggire ad uno stupro e vede il proprio assalitore venir arrestato, come in questo recente caso di Milano, ma soltanto per apprendere che il quasi-violentatore ha un "curriculum" di tutto rispetto, punteggiato da violenze, aggressioni, stupri e droga e che, molto probabilmente, come già accaduto soltanto pochi mesi prima, verrà rimesso in libertà. Da un altro esimio stupido.

C'è chi trova il coraggio, a Firenze, di chiamare il 113 pur essendo minorenne per denunciare un reato e per questo corre il rischio di divenire vittima a sua volta. E c'è la stupidità di chi si adopererà affinchè questo individuo venga rimesso presto in libertà, così che possa tornare a nuocere.

I nostri giornali, sia cartacei che virtuali, sono pieni di notizie di arresti. Segno che le forze dell'ordine lavorano, talvolta anche molto bene! Ma quanti, di questi arresti, si trasformano poi in detenzione? Quanti di questi malviventi pagano poi il conto alla giustizia? Quanto, di questo coraggio, non viene vanificato dalla stupidità?

domenica 27 aprile 2008

Arti marziali, che scorpacciata! - EuroChina 2008 ed Oktagon

Ieri, alle tre del pomeriggio, una minuscola rappresentanza della Scuola Wo Chen di Saronno è arrivata al Palacandy di Monza per assistere agli incontri ed alle gare di forme di Eurochina 2008, di cui vi avevo già parlato in precedenza. Eccoci qui sotto, in… abiti civili.

E’ stata una piacevole sorpresa incontrare, pochi minuti dopo, gli allievi della Scuola di T’Ien Shu CSeA Tao Chen di Aosta Sidney Actis e Matteo Toma, accompagnati dal Maestro Dimitri Calcagnile, in trasferta per partecipare alla competizione di combattimento! Abbiamo così trascorso insieme il tempo che li separava dal salire sul tatami, osservando i combattimenti di “punto e stop” e le gare di forme. Ho scattato oltre 200 foto, ma vi grazio e ne pubblico qui di seguito soltanto una stringatissima selezione :-D.

Matteo Toma, il Maestro Carpanese, Sidney Actis e, in basso, il Maestro Calcagnile


Immagini dei combattimenti


Gare di forme con armi

Un po’ per ingannare l’attesa, un po’ per spezzare la tensione, il nostro Maestro ed i ragazzi di Aosta hanno trascorso insieme parte del tempo, facendo riscaldamento tecnico.


Eccoli qui: ore 17.19, pronti a salire sul tatami per uno scontro diretto. Vada come vada, l’importante è divertirsi e fare esperienza.


Al termine degli incontri, i nostri amici si aggiudicano un primo ed un secondo posto: risultato più che lusinghiero!

La premiazione
Qui trovate le foto ingrandite

Ma la mia scorpacciata di arti marziali era solo all’inizio! La sera stessa, infatti, a partire dalle 23 (orario sempre infelice, ahimè!), Italia Uno ha trasmesso Oktagon: appuntamento assolutamente imperdibile!
Il primo incontro, non valevole per la selezione di Oktagon, ha avuto per protagoniste due ragazze quanto mai toste ed agguerrite:
Alice Caliguri ed Eleonora Leprini; nota, la prima, per essere stata recentemente nella "casa" del "Grande Fratello" televisivo (proprio vero, allora, che nulla è cattivo in senso assoluto... spiace soltanto che una guerrira per ottenere un minimo di visibilità debba far ricorso a simili squallidi mezzi). Dopo tre round di due minuti ciascuno, Alice si è infine aggiudicata il combattutissimo e tecnico incontro ai punti. Bello, bello, bello! Complimenti ad entrambe le atlete, che non si sono certo risparmiate, ed hanno offerto uno spettacolo di alto livello.
E' stata poi la volta dell'italiano Giorgio Petrosyan contro lo svizzero Mikel Colaj: anche in questo caso, bello scontro e giusta vittoria ai punti per il guerriero di casa.
Arnaldo Silva e Halim Issaoui sono stati poi i successivi ad affrontarsi; Silva, gran favorito dal pubblico, è stato a tratti superiore, ha fatto a parer mio un po' lo sbruffone, sbeffeggiando il rivale. Ho quindi esultato per la vittoria di Issaoui, che non si è lasciato scomporre e ha anzi reagito colpo su colpo, mentre il pubblico in sala, molto poco sportivamente, fischiava il risultato. Bellissimo, poi, il comportamento a fine scontro: i due atleti sono usciti abbracciati, un gesto di vera sportività che ho pienamente gustato.
Il belga Yassin Boudrouz ha poi incontrato l'olandese Murthel Groenhart - idolatrato, soprattutto pare dal pubblico femminile, in seguito alla sua partecipazione ad un reality show marziale - in un combattimento purtroppo estremamente breve: Boudrouz, già ferito all'arcata sopraccigliare in un precedente incontro, ha subìto un attacco al volto da Groenhart ed ha dovuto abbandonare il ring al primo round.
Ed eccoci così giunti alla finale: Issaoui contro Groenhart, per un derby olandese. Groenhart, da autentico show man, si è presentato con il volto coperto da una maschera raffigurante un teschio...
Comunque: il primo round è stato quasi dominato da Issaoui (con mia grande gioia), che ha più volte costretto l'avversario alle corde, ma già il secondo round si è presentato molto più equilibrato, con un Groenhart in netta crescita. Al terzo round, una poderosa ginocchiata di Groenhart al volto dell'avversario ha segnato l'inizio della fine ed Issaoui è capitolato.
Anche se tecnicamente preferivo Issaoui (peraltro più sobrio, quindi per forza di cose prediletto da me che non amo le "pagliacciate"), ho molto apprezzato l'incontro e trovo che il risultato finale sia stato equo. Mi è piaciuto molto anche il "dopo incontro", quando i due avversari si sono sportivamente abbracciati, tra gli applausi del pubblico. Un'ennesima dimostrazione del fatto che ciò che accade sul ring non preclude assolutamente la possibilità di rispetto e stima reciproci tra avversari, anzi.
Al di là della cronaca degli incontri, vorrei sottolineare come la differenza tra uomini e donne sia stata ancora una volta evidenziata: mentre i round tra la Caliguri e la Leprini venivano staccati da una sola donna, peraltro vestita, che teneva tra le mani il cartellone indicante il numero del round, i tempi tra gli uomini venivano scanditi ciascuno da quattro discinte ed ancheggianti fanciulle che simulavano lap dance strusciandosi sulle corde di bordo ring. Nulla in contrario, per carità, ma prego gli organizzatori affinchè, per la prossima edizione di Oktagon, provvedano a trovare quattro discinti ed ancheggianti rugbysti che delizino il pubblico femminile.
O, in alternativa, che ci si sbarazzi una volta per tutte di queste tizie che non è che siano poi così indispensabili ai fini di un buono e sportivo combattimento... ;-)