giovedì 2 luglio 2015

Simona Galassi manca l'impresa mondiale

Ha perso, Simona Galassi, ma con grande classe e dando del filo da torcere alla giovane avversaria. Tanto che in molti sono rimasti stupiti dalla scelta arbitrale. Perchè la "Regina di Romagna", dopo un inizio di studio, ha messo sul ring tutta l'eleganza e la tecnica che la contraddistinguono da sempre e per dieci lunghissimi round non solo ha tenuto testa all'argentina Debora Dionicius, ma l'ha anche messa in seria difficoltà.

Lei, 43 anni compiuti, a quel titolo mondiale IBF ci teneva davvero e non si è certo risparmiata, offrendo uno spettacolo di boxe superlativa, ma non solo: un colpo poderoso, alla quinta ripresa, aveva colpito l'avversaria tanto duramente da far pensare ad un possibile ko. Così non è stato.
Le due atlete al momento del peso,
prima dell'incontro.
La ventisettenne argentina quella cintura voleva tenersela ben stretta ed ha giocato il tutto per tutto, sempre senza risparmio, nonostante la prova eccezionale della Galassi, in crescendo col passare del tempo, con lo scorrere dei round. 

Alla fine solo il conteggio arbitrale ha premiato ai punti la sudamericana: 96-94, 96-94, 93-97. Un verdetto che ha colto di sorpresa il pubblico del palazzetto dello sport di Manerba sul Garda e che Simona ha accettato a testa bassa, non nascondendo però l'amarezza al microfono di Nino Benvenuti per Raisport 2: "E' andata così, accetto il verdetto dei giudici. Fa rabbia perchè non mi sembrava di essere andata male, avevo dato davvero tutto. Sarebbe stato bellissimo festeggiare con un mondiale i miei 43 anni, ma si vede che non doveva andare così. Ringrazio il mio maestro Alessandro Duran che mi ha permesso di giocarmi questa opportunità al meglio. Adesso non so cosa farò, voglio riposarmi: di smettere non ho voglia, ma so che l'anagrafe gioca contro di me e farò una profonda riflessione".

Noi sappiamo che l'anagrafe però conta poco o nulla, ce l'ha dimostrato più volte la stessa Regina di Romagna trasformando i giorni passati in pugni più potenti, gli anni passati in esperienza da far fruttare contro le avversarie. E l'aspettiamo presto, più in forma e grintosa che mai, di ritorno sul ring. 

mercoledì 1 luglio 2015

Sapore di mare, la fregola in tavola

Sapore di saleeee, sapore di mareeee... E anche chi al mare non c'è andato può aver voglia, in estate, di portarlo in tavola. Magari con una ricetta facile, che permetta di far pulizia in frigorifero e in dispensa, con poca spesa e tanta resa. Cosa c'è di meglio, allora, di una fregola furbissima?

La fregola, chiamata anche fregula, è un particolare formato di pasta di semola tipico della Sardegna, nato dal rotolamento della semola all'interno di una specie di grosso catino; si producono così delle palline, di forma irregolare, che vengono tostate. Se avete a disposizione la fregola vera, quella sarda di Sardegna, tanto meglio, ma altrimenti non temete: ormai questa pasta si trova anche nei supermercati, tra i prodotti tipici regionali. Poi vi basterà fare una capatina dal pescivendolo di fiducia o, come nel mio caso, dare una controllata a frigorifero e freezer. Perchè la ricetta vera che più vera non si può vuole la fregola preparata con le arselle, ma questa che ho preparato io, con vongole e gamberetti, non ha sollevato obiezioni e si è lasciata preparare buona buona.

Il primo passo consiste nel pulire le vongole. Che è anche il passo più noioso, perchè vanno lasciate spurgare in acqua e sale per un paio d'ore, cambiando l'acqua ogni mezz'ora circa per eliminare la sabbia. Se comprate le vongole surgelate le trovate già pulite e sgusciate, ma il gusto potrebbe non essere proprio la stessa cosa. Naturalmente vanno puliti pure i gamberetti, a meno che, come nel mio caso, non li abbiate già surgelati in casa. A questo punto in una padella si mettono vongole e gamberetti, facendoli saltare per qualche minuto a fuoco bassissimo. In un'altra padella, con un filo d'olio ed uno spicchietto d'aglio, tostiamo invece la nostra bella fregola, come se fosse un risotto. Aggiungiamo un po' d'acqua e, soprattutto, il "fumetto" che avranno rilasciato gamberetti e vongole, facendo cuocere fino a quando i "pallini" non avranno preso la consistenza giusta per noi ed aggiustando eventualmente di sale. E poi? Beh, poi si serve e si mangia. Facile no?

Le dosi? Io ho preparato questa fregola con quello che avevo in casa e mi è rimasta un po' abbondante di vongole, ma calcolate che per 250 gr di pasta ci vuole un Kg di frutti di mare. Che altro dire? Buon appetito e buona estate! Un'estate al mareee-e-e, stile balneare-e-e...

martedì 30 giugno 2015

Jupiter, minestrone galattico

C'è di tutto in questo film di fantascienza. Talmente tanto che si fatica a seguire il filo del discorso e non si è certo agevolati dalla sparizione inspiegabile - ed infatti non spiegata - di alcuni personaggi.
Ci sono extraterrestri e nobili casate interstellari che rasentano l'immortalità, ci sono i cerchi nel grano e l'ingegneria genetica, ci sono ex soldati simil-licantropi ed alieni quasi vampiri, ci sono sporadiche incursioni nell'astronomia e citazioni d'astrologia, ci sono api che riconoscono "a fiuto" la regina dell'universo e burocrati che fanno sembrare agile e veloce la burocrazia italiana e, naturalmente, ci sono effetti speciali a profusione. 

Jupiter è una bella ragazza immigrata dalla Russia negli Stati Uniti dove, nonostante il nome galattico ed un eccezionale - secondo la zia - profilo astrale, tira a campare facendo la donna delle pulizie, specializzata in wc. La sua vita prende una svolta del tutto imprevista quando decide di vendere i propri ovuli ad una clinica, per far soldi alla svelta. 
Medici, che in realtà sono alieni, cercano di ucciderla e viene provvidenzialmente salvata da una sorta di investigatore privato ex soldato intergalattico che, scoprirà in seguito, è una specie di uomo cane nato dall'ingegneria genetica. Il quale si chiama pure Caine e, se la cosa può essere irrilevante nei Paesi angolofoni, in Italia l'assonanza del "cane Caine" suscita perplessità se non ilarità. Ma, vuoi per il fascino del bel tenebroso dall'oscuro passato, vuoi per quello - duro a morire - del nobile cavaliere che soccorre la donzella in difficoltà, è Jupiter (umana. O forse no. Valli a capire i misteri del DNA e delle reincarnazioni!) a comportarsi come una cagnetta in calore. Senza il minimo ritegno.

Film sostanzialmente senza capo nè coda, nel corso del quale alcuni personaggi spariscono misteriosamente (come la cacciatrice di taglie intergalattica e la figlia dell'ex superiore di Caine, che tossicchiando va a far compere in città e non fa più ritorno se non nei titoli di coda) che dimostra tristemente come non basta essere i fratelli Lana ed Andy Wachowski per firmare capolavori del calibro di "Matrix".

Channing Tatum, il Caine di questo disastro interplanetario, fa rimpiangere amaramente i bei tempi andati di "Step Up": anche il più valente degli attori potrebbe venir affossato da una sceneggiatura fallimentare e film precedenti fanno ritenere che pure la bella Mila Kunis sia capace di prove recitative migliori rispetto a quelle interpretate qui nei panni di una vogliosa ragazzetta. Un minestrone galattico, piuttosto indigesto. 

Se lo guardate (o l'avete già visto), mi piacerebbe avere con voi un confronto su queste mie domande rimaste irrisolte:
- Che fine fa la cacciatrice di taglie? E, soprattutto, dove ha lasciato parcheggiata la moto volante?
- Perchè Giove, che ha una struttura gassosa, appare sempre perfettamente immobile?
- Perchè i discendenti di un'antica casata aliena, con possedimenti in diversi pianeti, hanno tutti indistintamente la stessa fissazione per le architetture gotiche?
- Che fine fa la figlia di Stinger? 
- Perchè la regina dell'universo dovrebbe sposarsi con l'abito più orrendo e pacchiano di tutte le galassie?

lunedì 29 giugno 2015

Figlio mio, ma quanto costi?

Già, quanto costa un figlio? Qualche anno fa ha provato a calcolarlo Federconsumatori, con la ricerca "I costi per mantenere e crescere un figlio/a da 0 a 18 anni".
Il risultato? Fare figli - o, meglio, mantenerli - costa e non poco. Diciamo che è un mutuo. O un investimento per il futuro.
Un bell'investimento a tasso crescente - un bambino piccolo ha meno esigenze di un adolescente, che a sua volta ne ha meno di un giovane adulto - che comporta mediamente un aumento tra il 25% ed il 35% delle spese rispetto a quelle sostenute da una coppia senza figli e, secondo gli autori della ricerca, "ne consegue che per le famiglie gli attuali oneri economici si possono definire quantomeno scoraggianti la natalità".

Mettendo insieme le cifre calcolate da Federconsumatori sulle differenti basi di reddito e facendo una media, emerge una spesa di 185.330 euro da distribuire nell'arco dei 18 anni. Ammesso e non concesso, certo, che a 18 anni il pargolo riesca a trovare lavoro e si renda indipendente dal punto di vista economico. L'incertezza circa il futuro e, soprattutto, l'incertezza del lavoro basterebbe già da sola a spiegare il costante decremento di nascite registrato in Italia negli ultimi anni: gli italiani non fanno figli non perchè sono insensibili egoisti, ma perchè temono di non essere in grado di poterli mantenere. 
I mutui vanno pagati. 
Ma se è possibile tollerare il pignoramento di un'automobile se non si riescono a pagare le rate, non è altrettanto tollerabile l'idea di vedersi sottrarre il frutto dei propri lombi, la carne della propria carne perchè non si è in grado di provvedere al suo mantenimento. Il coinvolgimento emotivo, ne converrete, è ben diverso. 

E proprio sul coinvolgimento emotivo fa leva un testo, trovato sul web, che vi riporto qui di seguito.
E' stato recentemente calcolato che il costo di crescere un bambino dalla nascita ai 18 anni è di circa 185.500* euro. Ma questi 185.500 euro non sono poi così tanti se si traducono in :
- 10.306 euro all'anno
- 859 euro al mese
- 29 euro al giorno
- 1,21 euro all'ora.
Se pensi ancora che il miglior consiglio sia quello di non avere figli, se vuoi diventare "ricco"... ti sbagli di grosso!!!
Vuoi sapere cosa ricevi in cambio dei tuoi 185.500 euro?
- Risatine sotto le coperte ogni sera
- Bacini umidicci
- Abbracci teneri teneri
- Una manina da tenere
- Qualcuno con cui fare le bolle di sapone
- Qualcuno con cui ridere a più non posso (comunque sia stata la tua giornata di lavoro)
- Più amore di quanto il tuo cuore possa sopportare.
Per 185.500 euro non devi mai crescere e puoi:
- Dipingere con i colori
- Giocare a nascondino
- Rincorrere farfalle e lucciole
- Giocare con le macchinine o le bambole
- Continuare a credere a Babbo Natale
Hai una scusa per leggere ancora le favole alla tua età, guardare i cartoni animati, ritagliare fiori di carta, tirare i sassolini tra le onde del mare, esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente.
Non c'è miglior rendimento per i tuoi 185.500 euro! Diventi un eroe solo perchè recuperi il pallone da un albero, sai insegnare ad andare sui pattini, riempi d'acqua una piscina di plastica o cucini una torta al cioccolato!
Per 185.500 euro hai un posto in prima fila per:
- Il primo passo
- La prima parola
- Il primo giorno di scuola
- Il primo giro in bicicletta senza rotelle
- Il primo appuntamento d'amore
- La prima volta al volante.
Agli occhi del tuo bambino sei appena appena sotto Dio: hai il potere di far passare la bua con un bacio, di mandare via i mostri cattivi da sotto il letto, di consolare un cuore spezzato, di amarlo senza limiti. 
E' un bell'affare per quel prezzo, no?

* Le cifre sono tutte calcolate per eccesso.

Certo, questo testo tralascia amabilmente "dettagli" come i pannolini tutt'altro che profumati da cambiare, le notti passate in bianco, i capricci al supermercato, l'arrabbiatura per quel 4 in storia, il senso di paura ed impotenza quando avrebbe dovuto rientrare a casa alle undici e a mezzanotte ancora non si vede arrivare... 
La verità, come spesso accade, probabilmente sta nel mezzo, tra la freddezza matematica dell'economia ed il sentimentalismo appassionato del testo che circola sul web. 

Certo è che l'Italia non è il Paese ideale per mettere al mondo bambini: siamo soltanto al 12° posto nella classifica internazionale sul benessere di madri e figli redatta da Save The Children, perdendo così una posizione rispetto allo scorso anno; certo ben lontani dalla catastrofica Somalia (179^, ultima in classifica) e comunque migliori rispetto a Giappone (32^ posizione), Francia (23^) e persino Svizzera (13^), ma ben staccati dall'eccellente Norvegia (1^) che domina il podio tutto nordico dei Paesi che più fanno per le politiche della famiglia: la seguono infatti Finlandia, Islanda, Danimarca (4^) e Svezia (5^).
Siamo primi, invece, a livello europeo per le mamme che fanno il primo (e sempre più spesso unico) figlio dopo i 40 anni: quando si è raggiunta una certa stabilità professionale o, anche, quando ci si è rassegnate a dire addio al mondo del lavoro e si decide di fare le mamme casalinghe. 
La classifica di Save the Children
(clic sopra per ingrandire)

mercoledì 24 giugno 2015

Dolce dieta!

A leggere il titolo magari vi vien voglia di cambiare pagina. Perchè, nel migliore dei casi, potreste pensare ad una presa per i fondelli. 

Ma invece no.
E' vero!
La dieta, non solo quella dimagrante ma proprio quella che diventa "stile di vita", può essere molto dolce. E saporita. E soddisfacente. E persino ricca di ricette scandalosamente facili da realizzare e piene di gusto. Come questa. Che ha solo due ingredienti e si prepara in due minuti, senza bisogno di cuocere niente.
Fantastica per una merenda o uno spuntino, soprattutto quando fa caldo e si ha voglia di qualcosa di fresco e gustoso ma che non ci faccia morire di sensi di colpa dopo averlo mangiato.

Considerato il basso IG degli ingredienti, è ottima anche per gli sportivi e per chiunque debba tenere sotto controllo i picchi glicemici.
Ingredienti (per 4 o 5 porzioni): 
  • 250 gr di ricotta
  • 150 gr di cioccolato extra fondente (minimo 70% cacao)
Si trita il cioccolato fino a polverizzarlo, lo si mescola ben bene alla ricotta. Si mangia. 
Con gran soddisfazione.
Punto.
La ricotta ha un indice glicemico basso (circa 30) e, se preferite parlare in termini di calorie, siamo attorno alle 150 kcal per 100 gr; il cioccolato extra fondente fa persino bene alla dieta quindi... zero sensi di colpa e buon appetito!

martedì 23 giugno 2015

McLobster, recensione del panino all'astice firmato McDonald's

Dopo il panino vegetariano potevo forse lasciarmi scappare il panino chic di McDonald's? Ho provato per voi il McLobster, proposto in edizione limitata solo fino al 30 giugno.

Astice canadese ed un raffinato "condimento catalano" dovrebbero garantire a questa preparazione un gusto sopraffino da vero gourmet e, d'altro canto, il costo di 9,10 euro dovrebbe trovare corrispondenza in una qualità eccelsa.
In realtà, nonostante la pubblicità promettente ed il costo davvero elevato, ciò che ho trovato aprendo la confezione è stato quello che vedete qui fotografato: un banale panino da hot dog farcito con sfilaccetti di (presumibile) astice e molti, molti (economici) pomodorini, oltre a qualche spruzzatina di salsa non meglio identificata al palato (salsa al limone, secondo la pubblicità), ciuffetti di songino ed un tocchetto di cipolla. 

Il gusto nel suo complesso è accettabile e piuttosto ben bilanciato, senza ingredienti che spicchino eccessivamente sul sapore primario dell'astice, ma certo non fa gridare al miracolo. Per un costo di 9,10 euro ci si potrebbe aspettare di meglio. 

lunedì 22 giugno 2015

Buone notizie!

E' iniziata l'estate, è iniziata la settimana, iniziamo col piede giusto: con delle buone notizie dall'Italia e dal mondo! Le inserisco, come sempre, in ordine alfabetico d'argomento, così potete andare a cercare direttamente ciò che più vi interessa.

Animali - La moretta tabaccata sta bene in Italia. Merito dei parchi nazionali e delle oasi protette. Ma chi è costei? E' l'anatra più rara d'Europa che, grazie alle aree protette, nidifica sul delta del Po, sul lago Trasimeno ed in Sicilia. Come lei, da noi stanno bene e si riproducono altre specie a serio rischio d'estinzione, come l'occhione, il nibbio bruno, il grillaio... (qui l'articolo, con le 15 specie).

Anziani - Ingeborg aveva 25 anni nel 1938 ed aveva depositato la sua tesi sulla difterite quando le leggi razziali del regime nazista di Hitler le impedirono, in quanto donna di origine ebrea, di discuterla. Emigrata negli Stati Uniti, lavorò in diversi ospedali e divenne poi un'importante professoressa di neonatologia nella Germania est. Nel maggio del 2015, all'età di 102 anni, Ingeborg Syllm Rapoport ha finalmente discusso la sua tesi davanti alla commissione dell'Università di Amburgo, ottenendo il dottorato. E diventando la più anziana neo dottoressa al mondo. Per la serie "non è mai troppo tardi" (qui la notizia).

Arte - Via di mezzo tra agenti segreti ed archeologi, alcuni emissari del British Museum sono impegnati a recuperare opere d'arte e reperti archeologici in Siria, sottraendoli alla furia dell'Isis. Il direttore del museo britannico, Neil MacGregor, ha dichiarato al Times che un'operazione simile era già stata condotta nel corso del conflitto in Afghanistan e che i reperti messi in salvo verranno restituiti al termine del conflitto, una volta tornata sicura l'area (qui l'articolo).

Immigrazione - Barikamà e Cucula sono due esempi di innovazione che raccontano buone storie di immigrazione: entrambe, infatti, sono startup nate da migranti sbarcati sulle coste di Lampedusa. Giovani in fuga dai conflitti e dalla povertà dell'Africa che in Italia e Germania hanno saputo dare una svolta alle loro vite, diventando imprenditori (qui la notizia).

Solidarietà - In 23 anni passati per strada ha curato oltre 10 mila senza tetto di Pittsburgh, in Pennsylvania, ed oggi questo medico è stato intervistato dalla CNN. Il dottor Jim Withers si traveste da barbone e, nella notte, con jeans strappati e capelli spettinati, si aggira tra i disperati come un disperato, portando loro cure: "Giovani, vecchi, malati di mente, ragazzi scappati di casa, donne sfuggite alla violenza domestica, veterani. E ciascuno di loro ha una propria storia", ha detto il medico, che opera negli Stati Uniti dove il servizio sanitario è estremamente costoso. In 23 anni quest'uomo straordinario ha messo in piedi un sistema di "medicina di strada" che abbina ai giri notturni anche un furgoncino per interventi mobili ed una clinica di pronto soccorso, il tutto grazie alla ONG da lui fondata Street Medicine Institute che, spera, possa diventare... virale. 

Tecnologia - A Valenzano, poco distante da Bari, sorge Laserinn, acronimo che sta per "Laboratori per l'accelerazione dei servizi di innovazione": si tratta di una vera e propria eccellenza del sud, di cui mai si parla, che offre servizi per giovani, start up ed imprese che vogliono testare un'idea innovativa. Non solo il personale di Laserinn affianca gli start upper, ai quali viene dato anche accesso alla strumentazione hardware e software, ma a novembre 2014 questa realtà ha assunto trenta innovatori, dai biologi marini agli architetti, dagli esperti di comunicazione ai fisici, offrendo concrete opportunità di lavoro e di crescita personale e professionale (qui la notizia).
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