domenica 28 aprile 2013

Una Bohemian Rhapsody... insolita

Io adoro i Queen, quelli di Freddie Mercury e di grandi canzoni come "The March of the Black Queen", "The show must go on", "Too much love will kill you" e "Bohemian Rhapsody"... Ma una Bohemian Rhapsody come questa scovata da mio marito nel web non l'avevo mai sentita! Gustatevela! 

venerdì 26 aprile 2013

Festival dell'Oriente a Milano

Apro questo post con un'immagine delle bambole Kokeshi, graziosi portafortuna giapponesi presenti in gran numero al Festival dell'Oriente di Milano, perchè avremmo proprio bisogno non di uno, ma di molti e potenti antisfiga
Tanto per cominciare, va detto che abbiamo impiegato due ore e mezza per raggiungere, da Saronno, il Parco Espositivo Novegro, sede del Festival. E per rendere meglio l'idea aggiungo che Saronno dista da Novegro circa una quarantina di chilometri: roba da tre quarti d'ora di viaggio, per intenderci. Ma noi no. Noi riusciamo a beccare un traffico degno dei peggiori esodi estivi.
Quando finalmente raggiungiamo il Festival, i nostri amici del Krav Maga hanno già finito la loro esibizione (porcaccia miseria!) ed è ormai ora di pranzo, quindi ne approfittiamo per girare un po' tra le bancarelle e prendere qualcosa da mangiare; io personalmente ho optato per la cucina thailandese, attratta dall'idea di assaporare un cibo che non avevo mai assaggiato prima e rassicurata dalla luuuunghiiiissiiiiimaaaaa coda di persone che attendevano il proprio turno per gustare queste esotiche prelibatezze. Il conto di 9,50 euro per un cartoncino di spaghetti piccanti ed una bottiglietta d'acqua naturale è stato da me accolto con un molto poco orientale "e sti ca..i!", ma, a parte ciò, devo ammettere che gli spaghetti erano proprio buoni e si sono rivelati essere anche leggeri, dal momento che non si sono ripresentati alla luce del sole quando ci siamo allenati, poco dopo. 

Il Festival mi è parso più caotico rispetto all'edizione di Carrara, ma forse il mio giudizio era viziato dal fatto che non fossi esattamente rilassata e che abbia avuto anche molto meno tempo a disposizione per visitarlo, dovendo accontentarmi di qualche ora invece che delle due giornate di novembre. Inoltre va detto che questa è la prima edizione milanese della manifestazione ed io sto parlando solo della giornata inaugurale... Comunque non fraintendetemi: è davvero bellissima l'atmosfera multietnica che si respira ad ogni angolo, una vera full immersion in culture e suggestioni lontane! Se chiedete a me, ogni edizione del Festival dell'Oriente vale sicuramente la pena di essere visitata.

Nel pomeriggio i miei "soci" ed io, sotto la guida del Maestro Carpanese, ci siamo allenati nell'ampio parco esterno ai capannoni e, stranamente vista la sfiga che ci ha accompagnati sin dal mattino, è filato tutto liscio: ci siamo divertiti, c'era un bel sole, nessuno si è fatto male... Ma la giornata non era ancora finita e, infatti, sulla via del ritorno verso casa... Alè, fermi per un problema all'auto!

A breve realizzerò un video di questa giornata che, comunque, nonostante i numerosi imprevisti, è stata molto piacevole: anche la sfiga si affronta meglio se si è in buona compagnia!

mercoledì 24 aprile 2013

Un viaggio in Estremo Oriente. A due passi da casa

Che ne dite, in occasione del ponte del 25 aprile, di un bel viaggio in Estremo Oriente? Vedere coi vostri occhi la danza indiana Bharata Natyam che, nata dai rituali dei templi del Tamil Nadu, è giunta fino ai giorni nostri, o concentrarsi sulla degustazione del sake, la tradizionale bevanda giapponese ricavata dal riso, oppure ancora sperimentare i famosi massaggi thailandesi per un relax davvero completo e, perchè no?, sbirciare gli allenamenti di una scuola di Kung Fu...  Se state pensando che sarebbe splendido, ma che in questo momento proprio non potete permettervi un viaggio all'altro capo del pianeta, tranquillizzatevi: sarà l'altro capo del pianeta a venire in Italia!
Dal 25 al 28 aprile, infatti, Milano ospiterà il Festival dell'Oriente, giunto alla sua quarta edizione e pronto per un nuovo grande successo di pubblico.

Noi, che con una rappresentativa della nostra Scuola avevamo già preso parte alla precedente edizione di Carrara, non abbiamo certo intenzione di lasciarci sfuggire questa straordinaria opportunità ora che il Festival arriva praticamente dietro casa nostra e proprio il 25 aprile saremo presenti per dare una dimostrazione del nostro stile marziale e... per perderci tra le atmosfere e le curiosità orientali!
Se volete, venite a scoprirci tra gli stand presenti: saremo lieti di incontrarvi!

Qui sotto trovate il video che ho realizzato in occasione del Festival di Carrara, è stata un'esperienza bellissima!


Per maggiori informazioni sul Festival dell'Oriente, cliccate qui.

martedì 23 aprile 2013

23 aprile: Giornata Nazionale del Drago

Il 23 aprile si festeggia la Giornata Nazionale del Drago. Che sia il Serpente Piumato degli antichi popoli sudamericani, il portatore di pioggia e simbolo dell'Imperatore Cinese o il temibile mostro della mitologia europea - solo recentemente riabilitato grazie a libri e film fantasy - il drago è presente pressochè in tutte le culture e tutte le epoche del pianeta ed il suo fascino perdura ancora oggi. Complici le favole, anche i bambini della web generation hanno imparato a conoscere queste mitiche creature, con un misto di paura e aspettativa; cambiano gli eroi, insomma, ma il "mostro cattivo" deve esserci in ogni fiaba che si rispetti, altrimenti come potrebbe il principe o il cavaliere di turno "fare carriera" e conquistare la bella principessa o la riconoscenza dell'intero villaggio?
E la scelta del 23 aprile come data in cui tributare il giusto onore a questo insostituibile "cattivo" non è casuale: in questo giorno, infatti, ricorre la festività di San Giorgio, che senza un drago certamente non sarebbe diventato così famoso!

Io, che sono venuta a conoscenza di questa Giornata grazie a Dqu e che credo fermamente nel potere della fantasia e dell'immaginazione, ho pensato di aderire con un post molto "scientifico" perchè, signore e signori, ho avuto modo d'incontrare nientemeno che un'autentica esperta di draghi: Francesca R. D'Amato. Lei, che ha studiato Scienze Naturali e si è occupata per anni di comunicazione ambientale, alla fine ha scelto di seguire la sua passione per le leggende e... si è messa sulle tracce dei draghi!
L'ho incontrata in occasione di "Celtica 2012", poco prima che iniziasse il suo seminario su queste affascinanti creature che popolano fiabe e leggende e che, sorprendentemente, hanno anche lasciato tracce molto concrete del loro passaggio. Lo sapevate, ad esempio, che nella chiesa di San Giorgio di Almenno S. Salvatore, in provincia di Bergamo, si trova una gigantesca costola ricurva, lunga oltre 2 metri e mezzo, appartenuta al terribile drago che infestava le acque del lago Gerundo? E sempre in zona, vicino a Paladina, i frati del santuario della Beata Vergine a Sombreno custodiscono un'altra enorme costola, lunga 1 metro e 80; secondo le leggende raccolte e archiviate nel santuario quest'osso apparteneva ad un pericolosissimo drago che ogni notte usciva dal lago Gerundo e seminava morte e terrore nelle aree circostanti. Affrontato da un coraggioso cavaliere - di cui purtroppo non ci è giunto il nome - il drago morì, venne fatto a pezzi ed il giovane coraggioso donò le parti della bestia a diverse diocesi locali.
Ma non fate l'errore di pensare che i draghi infestassero solo il nord Italia: come spiega Francesca, sebbene amassero le zone alpine, ricche di laghi e vette dove nascondersi, questi animali erano diffusi lungo tutta la penisola. Tant'è che un'altra gigantesca costola si trova nella chiesetta di San Crescenziano a Pietralunga, in provincia di Perugia, tangibile resto del mostro che infestava la Val Tiberina e che venne ucciso nel 303 proprio dal valoroso cavaliere, poi diventato Santo, Crescenziano.
Anche dove non ci sono ossa a testimonianza della passata presenza di un drago, racconti e leggende ne tramandano le terribili gesta in numerosissimi paesi italiani. Non ci credete? Allora date un'occhiata alla cartina geografica del censimento dei draghi italiani, realizzata da Francesca, e vi ricrederete!

Ma come mai alcuni draghi vivono nelle grotte e altri invece sul fondo dei laghi? Come fanno a respirare, quelli subacquei? E quelli che sputano fuoco, come fanno a non incendiarsi la gola e il naso? E poi, naturalmente, ci sono i draghi che volano: hanno due o quattro zampe? E come devono essere le loro ali per sostenere il peso di un simile bestione? I draghi fanno le uova o nascono già dei draghetti? Per rispondere a tutte queste domande - e a molte altre ancora, avete idea di quante e quali domande riescano a sfornare dei bambini?! - Francesca attinge a piene mani alla sua preparazione scientifica, mescolando in una fantastica alchimia la più sfrenata fantasia con la biologia più rigorosa: ci sono "trucchi da drago" che ritroviamo, pensate un po', nelle galline!
Foto di drago tratta dal sito www.gnomi.org
Dal momento che spiegare la biologia di un animale, soprattutto se mitologico, può essere piuttosto complicato, questa eccezionale "dragologa" porta sempre con sè dei modellini ed un autentico cranio di drago, per illustrare nel miglior modo possibile come funziona il meccanismo che consente a queste creature di sputare fuoco. Insomma: per ogni domanda che possiate avere circa questi animali, Francesca ha una risposta pronta. O è pronta a cercarla!
Con grande fantasia e passione.

Oktagon 2013, ecco com'è andata

Giunto ormai alla diciottesima edizione, Oktagon "diventa maggiorenne" e festeggia accogliendo gli oltre diecimila spettatori con un inedito incontro di MMA che vede contrapposti Rafael Torres e Henry Segura. L'incontro, vinto per KO al primo round da Torres, ha contribuito a scaldare il pubblico assiepato sugli spalti del Filaforum di Assago, introducendo nel miglior modo possibile l'incontro tra regine del ring che ha visto la vincitrice della passata edizione incrociare i guantoni con la campionessa ISKA britannica Cassie Robinson.
Memore del successo conquistato proprio ad Oktagon lo scorso anno, Veronica "Ringhio" Vernocchi non ha voluto sfigurare ed è riuscita, anche in questa edizione, ad avere la meglio sulla pur titolata avversaria d'oltremanica: la Robinson non ha potuto far nulla per contrastare l'uragano Vernocchi, capace di mandarla al tappeto tre volte nel corso del primo round.
Veronica Vernocchi colpisce duramente Cassie Robinson
Con questo spettacolare incontro tra signore del ring, coronato da un netto successo italiano, si è aperta la serata di Oktagon Glory World 2013,  il galà magistralmente diretto dal grande Carlo Di Blasi e capace, anno dopo anno, di conquistare sempre maggior rilevanza a livello internazionale.
Sul ring sono poi saliti i giganti del K1 -100 Kg Alex Rossi e Davide "Tonno" Longoni: un montante, nel primo round, va a segno e ferma Longoni per decisione arbitrale. 

La netta apertura internazionale di Oktagon è stata testimoniata non soltanto dai quattro incontri che hanno visto gli atleti di casa nostra confrontarsi in incontri di Thai Boxe con i beniamini thailandesi,  ma anche da un'iniziativa di cooperazione internazionale che ha portato un angolo di Thailandia nel cuore di Milano: con "Made in Thailand", altra geniale trovata di Di Blasi, una ventina di tensostrutture a pagoda sono spuntate in piazza Beccaria, offrendo ai visitatori assaggi dell'antica e affascinante cultura orientale oltre a, naturalmente, molti prodotti tipici. 
Introdotti da uno spettacolo tratto dalla tradizione thailandese, sul quadrato si sono svolti quattro incontri di Muay Thai: per la categoria - 65 Kg Saksongkram Pooptheeratham ha battuto per ko al secondo round Zakaria Mourchid; rimonta dell'Italia nella categoria di peso superiore, con Julian Imeri che sconfigge ai punti un combattivo Weytharn Sitsongpeenong; la situazione torna a favore della Thailandia con l'incontro successivo, quando Mustapha Haida abbandona al secondo round sotto i colpi di Moses Sangtiennoi, per poi assestarsi sul definitivo 2-2 finale grazie alla vittoria ai punti di Enrike Gogokhia che ha sconfitto ai punti Sittichai Sitsongpeenong.

Inutile negare però che a rapire completamente gli spettatori sono stati gli incontri inseriti nel prestigioso circuito mondiale Glory, seguito da 175 tv in tutto il globo, di cui Milano rappresentava la settima tappa (la successiva sarà Tokio, il 3 maggio, per approdare poi negli USA a New York in giugno).
Steve McKinnon e Michael Duut, protagonisti di un
incontro dall'esito molto contestato.
Buona prova del fighter Roberto Cocco, che perde ai punti contro il temibile Karapet Karapetyan nel primo incontro di Glory 7; contestatissima dal pubblico la scelta arbitrale che ha scippato la vittoria all'australiano Steve McKinnon, immeritatamente battuto per una manciata di punti da un Michael Duut sommerso dai fischi di Assago.
Sempre decisa ai punti la vittoria di Rico Verhoeven contro Jhonata Diniz nella categoria + 95 Kg, mentre un'accidentale ferita al volto ferma al primo round lo scontro tra  Marat Grigorian e Chingiz Alazov attribuendo ai due contendenti un salomonico pareggio. Peccato perchè Alazov ha dato, in passato, prova di essere un marzialista degno d'attenzione e questo incontro sarebbe stata una buona occasione per vederlo battersi in un contesto d'alto livello. L'indomabile "vecchietto" del ring Sak Kaopon Lek (oltre 280 incontri di Muay Thai al suo attivo!) dimostra poi come maturità ed esperienza abbiano peso anche negli incontri di grande caratura e si sbarazza del temibile - e decisamente più giovane - Sergio Wielzen; nell'incontro -85 Kg è necessario disputare un round extra per decretare il vincitore tra i due agguerritissimi Artem Levin e Sahak Parparyan,premiando infine ai punti l'atleta russo. Un Davit Kiria decisamente in forma riesce, un po' a sorpresa, a prevalere su Jury Bessmertny, sovvertendo i pronostici della vigilia e dando una lezione di umiltà a chi ritiene di essere già arrivato ed anche Robin Van Roosmalen vince ai punti contro Murthel Groenhart.

Incontro clou della serata, non a caso l'ultimo in programma, quello che ha visto "il dottore" Giorgio Petrosyan affrontare Hafid El Boustati, autore di dichiarazioni sprezzanti alla vigilia dell'incontro; come spesso accade, chi fa meno ricorso alle parole è perchè preferisce che siano i fatti a parlare. Hafid, che stando alle dichiarazioni del pre-match avrebbe dovuto far scappare Petrosyan a gambe levate, ha invece incassato diversi colpi, non sempre riuscendo a reagire al meglio e perdendo  infine ai punti.
Una vittoria salutata da un boato e da applausi scroscianti dal pubblico del Filaforum e festeggiata anche da Mario Balotelli che, fresco di squalifica dai campi da calcio, ha pensato di approfittarne per gustarsi una serata a bordo ring.

Lieta per i buoni risultati conquistati dai fighters italiani, la serata di sabato 21 marzo mi ha regalato anche un altro validissimo motivo per cui essere felice: l'incontro con un'autentica leggenda dell'UFC.
Il grande Frank Shamrock, soprannominato non a caso "the legend", è stato a lungo considerato il miglior lottatore al mondo ed è entrato nel Guinness dei primati per aver conquistato la vittoria più veloce in un incontro di UFC, sconfiggendo l'avversario in soli 16 secondi. Ebbene, Frank Shamrock, ora commentatore sportivo, si trovava a Milano per la telecronaca di Glory 7 e... ne abbiamo approfittato spudoratamente per chiedergli di scattare qualche foto in sua compagnia e scambiare due parole!
Cortese e molto disponibile, tutt'altro che "divo", questo grande atleta si è dimostrato ben lieto di accontentare dei suoi fans, per i quali rappresenta un vero mito. Nel nostro gruppo c'era chi sarebbe stato persino disposto a farsi un viaggio negli Stati Uniti pur di riuscire ad incontrarlo e invece... basta frequentare i posti giusti: come il Forum di Assago quando si svolge Oktagon! Spettacolo!

(P.S. Come sempre, cliccate sulle foto per ingrandirle!)

mercoledì 17 aprile 2013

Hamburger vegetariani e... soyanese

I vegetariani sono in costante crescita: secondo i dati raccolti nel Rapporto Italia realizzato da Eurispes, circa 3 milioni e 700 mila italiani hanno scelto questo tipo di alimentazione nell'ultimo anno, raggiungendo, tra vegetariani (4,9%) e vegani (1,1%), il 6% della popolazione e guadagnando due punti percentuale rispetto all'anno precedente. Come era forse prevedibile, diverse le motivazioni che portano uomini e donne verso questa decisione: per i primi, è soprattutto l'attenzione al benessere fisico ed alla salute (42,3% degli intervistati) a portare all'abbandono di carne e affini; le seconde, invece, scelgono questo stile di vita per sensibilità verso gli animali (66,7% delle donne).
Recentemente l'ASL di Milano, sulla scorta degli ultimi studi effettuati in materia, è persino arrivata a prescrivere una "svolta vegana" a quanti soffrono di diabete di tipo 2: "Dieta vegana, oppure mediterranea correttamente impostata, attività fisica e cessazione del fumo", sono queste le prime indicazioni riportate in un documento, intitolato Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale, redatto da Alberto Donzelli, direttore del Servizio Educazione all'appropriatezza ed EBM di Milano e destinato a 1.100 medici di medicina generale del capoluogo lombardo.

Anche chi, fortunatamente, non è affetto da questo tipo di patologia, però, potrebbe avere buoni motivi per avvicinarsi alla dieta vegetariana: gli sportivi, ad esempio, sanno bene che la soia ha un elevatissimo contenuto proteico, pari al 37%  del peso a secco, decisamente superiore a qualsiasi tipologia di carne o pesce (che contengono circa 20/25 grammi di proteine per ogni etto di prodotto).
Largo dunque agli hamburger di soia (che si trovano già pronti, ora in vendita anche nei comuni supermercati) o che potete preparare da voi: fate ammorbidire 250 gr di granulato di soia in acqua calda, strizzatelo bene e aggiungetelo a 2 patate medie che avrete fatto lessare e schiacciato con una forchetta. Unite un cucchiaino di salsa di soia, mezza cipolla tritata finemente e un cucchiaino di origano. Con questo composto ben amalgamato formate quattro o cinque polpette che poi schiaccerete nella classica forma di hamburger e cuocerete in padella, con un po' d'olio d'oliva, per cinque minuti per lato. E la soyanese? Di questa furbata non posso proprio prendermi il merito, perchè la ricetta l'ho presa da Twitter (grazie @ele2468 e soprattutto @48efavolosa!). Ecco la ricetta: 100 ml di latte di soya, 200 ml di olio di semi, 1 cucchiaino d'aceto e una punta di zafferano per dare il colore, sale, succo di un limone. E la cosa bella, tra l'altro, è che mancando l'uovo non può nemmeno "impazzire"!

P.S. Se acquistate gli hamburger già pronti, conservate gli involucri di plastica: ben lavati e asciugati diventano delle fantastiche formine a costo zero per gli hamburger che preparerete poi voi! 

lunedì 15 aprile 2013

Bullismo e arti marziali, se ne parla al Collegio Castelli di Saronno

Lunedì 15 aprile io ed il Maestro Davide Carpanese dell'Accademia Marziale Saronno siamo stati ospiti del Collegio Arcivescovile Castelli cittadino, in occasione dell'assemblea studentesca, per presentare un progetto che ci sta particolarmente a cuore: la prevenzione del bullismo attraverso la pratica delle arti marziali.

Per leggere i più recenti dati scientifici in materia di bullismo vi rimando qui; ciò che abbiamo cercato di fare io ed il Maestro Davide è stato fornire qualche rapida informazione in merito, tramite la proiezione di alcune slide, per passare poi al... lato pratico, invitando i ragazzi e le ragazze interessati a salire sul palco per provare con noi alcune immediate tecniche di autodifesa, estrapolate dalle arti marziali che pratichiamo in palestra. Per quanto riguarda la presentazione con slide, ho tenuto molto a sfatare un luogo comune ancora diffuso: quello che vorrebbe i praticanti di arti marziali super palestrati, "fissati" con la forma fisica. In realtà non bisogna dimenticare che le arti marziali sono nate proprio per difendersi e non a caso si sono sviluppate soprattutto a partire da Cina e Gippone, aree i cui abitanti non sono certo conosciuti per essere dei giganti!
Il bullismo, poi, non è solo la sopraffazione tra le mura scolastiche: bullo è anche chi ti estorce soldi al parco pubblico, o ti minaccia per rubarti lo smartphone, o ti "punzecchia" per scatenare una rissa al pub...
Un punto sul quale ha messo l'accento il Maestro Davide è stata poi la necessità di parlare: se ci si ritrova ad essere vittime di bullismo è importante non tenersi tutto dentro, ma confidarsi con gli insegnanti, parlare con i genitori e, eventualmente, denunciare chi ci offende, minaccia o picchia alle autorità competenti. 

Dal momento che gli studi più recenti hanno evidenziato come, crescendo, non siano soltanto le vittime di bullismo a sviluppare problemi psicologici come attacchi di panico, ansia e depressione, ma anche i bulli stessi si trasformano spesso in soggetti adulti sociopatici e depressi: la prevenzione, dunque, deve essere "a doppio senso di circolazione" ed interessare tanto le vittime quanto i carnefici. Come? Ho cercato di riassumerlo in queste due slide.

La parte più coinvolgente e "fuori dagli schemi" è stata quella che ha visto protagonisti gli studenti del Collegio Arcivescovile Castelli e il Maestro Carpanese: invitati a fare domande e a salire sul palco per una "prova pratica" di tecniche base di autodifesa, i giovani non si sono certo tirati indietro. La più coraggiosa è stata una ragazza, che ha rotto il ghiaccio facendosi avanti e salendo sul palco, ben presto imitata da una compagna, da un ragazzo che già pratica Karate e da un altro allievo che pratica MMA proprio all'Accademia Marziale Saronno: loro, insieme al rappresentante degli studenti Alberto, sono state le persone che hanno sperimentato l'efficacia di alcune semplici tecniche estrapolate dalle discipline marziali. Personalmente mi è molto piaciuta questa mattinata, perchè l'impressione che ho avuto è stata proprio di collaborazione: noi insieme ai giovani, per parlare di un problema diffuso che insieme si può contrastare. Per il benessere di tutti.
A breve pubblicheremo il filmato della giornata, sul canale YouTube dell'Accademia Marziale Saronno, quindi... teneteci d'occhio! 
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