martedì 24 febbraio 2009

Carnevale!

Semel in anno licet insanire. Una volta all'anno è lecito impazzire. Va bene, lo dicevano i latini e se lo si dice ancora oggi dopo millenni un motivo dovrà pur esserci... Ma che la mia insania vada a discapito di altri proprio non mi sta bene.
Da che mi ricordo, mi è sempre stato calorosamente sul piloro il Carnevale. Scavando nella memoria mi rivedo bimbetta vestita da Cappuccetto Rosso... senza cappuccio: quel cappuccio malefico, infatti, aveva attaccate all'interno due treccione di finti capelli giallo oro che non solo facevano comprensibilmente a pugni con la mia frangetta castana, ma davano anche un prurito atroce. Quindi sono andata a vedere la sfilata dei carri col cappuccetto e relative trecce posticce lasciati ricadere sulle spalle.
E poi il caos, le grida, il baccano... Insopportabili!

E crescendo non è che le cose siano granché migliorate: da brava secchiona ero comprensibilmente terrorizzata al pensiero di imbattermi in qualche mio compagno armato di bomboletta spray e clava.

Poi, adulta, ho avuto la ventura di imbattermi in visioni di siffatto genere (cliccando su ciascuna foto accedete al sito da cui è stata tratta). Io credo che "amare" significhi innanzi tutto "rispettare" e trovo che conciare in questo modo degli animali - cani o gatti che siano - cercando di "umanizzarli" coincida innanzi tutto ad una mancanza di rispetto di ciò che realmente essi sono. Non sono bambini, non sono esseri umani: sono cani e gatti ed è per questo, per la loro natura, per la loro "caninità" o la loro "felinità" che noi dovremmo amarli. 






A terminare l'opera, poi, ecco la lettura di notizie edificanti come questa e questa che ha fatto sì che il mio disgusto toccasse l'apice! Fortuna che il Carnevale, anche per quest'anno, sta per terminare...

7 commenti:

  1. Urka!
    Spero solo che il micio dell'ultima foto subito dopo lo scatto abbia portato via la mano all'umano imbecille che la ha travestito!
    Brrrrrrr......
    No no no.... io amo il carnevale, mi piace proprio travestirmi. Il primo abito che mi ricordo era "il gatto con gli stivali"... segni del destino?
    Ma gli animali?
    al limite a casa mia trovi qualche gatto travestito da sciarpa mentre se la porta via cercando di passare inosservato, o caduto dentro il cappello di babbo natale (ricordi)....
    Ma figurati!
    Se solo ci pensassi sarebbe la rivoluzione!
    Altro che presa della bastiglia!
    La caduta della Gatteria sarebbe!
    nasinasi perplessi

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  2. anche io da ragazzina, ma anche da più grande, avevo timore a girare per strada a Salerno a carnevale, che diventava un pretesto per atti di vandalismo e violenza gratuiti, tra lanci di uova, farina, spruzzate di schiuma da barba e non e manganellate (a volte i manganelli, invece di essere vuoti, erano riempiti d'acqua per renderli più pesanti).
    Queste povere bestiole poi... cani e gatti hanno un grande senso del ridicolo, qualcuno non ama nemmeno il cappottino (inutile tra l'altro) che gli impongono i padroni, figuriamoci queste mise, e si vede bene dagli sguardi tra il rassegnato e il palesemente incavolato che hanno!

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  3. Cara Vivi, non impongo ai miei gatti nemmeno il collare, figurati se potrei anche solo pensare di infliggere loro una tortura simile.

    Gli animali non sono giocattoli, o bambini con cui divertirsi. Trattarli come tali è sbagliato, oltre che orribile, e a lungo andare dannoso anche per i loro padroni. Per quanto carino, affettuoso e "umano" un cucciolo possa essere, rimane sempre un animale, e come tale va trattato, nel rispetto della sua natura.
    Non mi pare una cosa così complicata da capire, e mi arrabbio sempre vedendo che ogni anno puntualmente spunta fuori qualche bestia (di quelle vere, altro che pelo e coda) che, oltre ad ammaccarsi a manganellate e uova e arance in faccia, non riesce a ficcarsi in testa questo elementare concetto.
    Che tristezza.

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  4. Cara Viviana. Queste cose capitano solo alle povere bestiole che hanno padroni con livelli infimi di dignità e non capiscono quanta invece ne abbiano loro...
    Mi basterebbe guardare un attimo Momore, altero e riflessivo, per capire che ceerte sciocchezze non le posso proprio imporre a un essere splendido come lui.
    Certo, qualche volta li prendiamo un po' in giro... ma spero che mi prdonino! E comunque se mai tentassi di compiere qualche eccesso, ci penserebbe mio figlio secondogenito a strigliarmi a overe!
    Un abbraccio e un ron-ronamento da parte nostra verso di te!!!

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  5. Parole sante!!!io detesto il carnevale!!! quando ero piccina mi piaceva ma forse era un po' più comprensibile ma ora lo detesto...e le foto che hai postato non possono far altro che supportare la mia tesi :il carnevale è una cosa idiota soprattutto se non si crede e perciò non farà seguito la quaresima....il giorno dopo carnevale infatti da quel che ricordo era il momento in cui mia nonna mi dava una scatola e mi diceva che da quel giorno-l'inizio della quaresima- fino all'ultimo gg di quaresima avrei dovuto riempirla di caramelle che avrei mangiato solo dopo aver fatto i "fioretti"...io odio il carnevale e soprattutto...non sono mai state delle rinuncie...non mi sono mai piaciute le caramelle....!!!
    ...volevo chiederti un prestito: posso prendere in prestito i tuoi "avvertimenti" TANTO PER CHIARIRE e postarli in maniera permanente sul mio blog?^-^ bacione!

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  6. Avevo il sospetto di aver conosciuto, grazie al blog, persone sensibili ed intelligenti. I vostri commenti ora mi confermano tale impressione.
    E, grazie a Dio, anche per quest'anno il Carnevale se n'è andato. Con tutto il suo codazzo di idiozie al seguito.

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