lunedì 29 ottobre 2012

Arriva Halloween, notte di terrore per i gatti neri


Ci si sta avvicinando a grandi passi anche alla fine di questo anno ed ecco che il calendario ci ricorda l'approssimarsi della festa di Ognissanti, preceduta dalla più cretina e commerciale nottata di tutto l'anno: Halloween.

Se la notte del 31 ottobre fosse solo l'ennesima scusa dei commercianti per smerciare paccottiglia - scope e cappelli da strega, zucche e dentiere da Dracula, caramelle e ragni di plastica - non ci sarebbe neppure granchè di cui lamentarsi; purtroppo, però, non è così: ogni anno, infatti, diverse centinaia di gatti neri vengono presi di mira da gruppi esoterici e pseudo satanici, oltre che da idioti della più varia provenienza. Il motivo è certo noto ai più: il gatto nero, fin dal Medioevo, fu perseguitato come portatore di malasorte e incarnazione del diavolo.

Quando il Cristianesimo si andò via via espandendo, entrò in rotta di collisione con numerosi riti pagani e, quindi, anche con i gatti: non solo questi animali venivano venerati da secoli in Egitto, dove la dea Bastet aveva testa di gatto e corpo di donna, ma anche in Grecia il micio era considerato animale sacro alla dea Artemide e nella Roma politeista era la dea della caccia Diana ad essere assimilata al gatto. Divinità pagane, per di più femminili, associate ad un animale silenzioso e indipendente, che ama muoversi e cacciare di notte e che, se ha la pelliccia nera, nelle tenebre è praticamente invisibile… gli ingredienti per originare il mito delle streghe - e la conseguente caccia  - c'erano tutti, tanto che Papa Gregorio IX nel 1233 emanò la bolla "Vox in Rama", il primo documento ecclesiastico che condanna ufficialmente il gatto nero come incarnazione di Satana e stabilisce l'impegno della Chiesa cristiana affinchè tanto i gatti neri quanto le loro padrone vengano sterminati.

Fu necessario che trascorressero diversi secoli prima che Louis Pasteur ed altri studiosi iniziassero a riabilitare la figura del gatto: era il 1800, l'Illuminismo stava conquistando l'Europa con la forza della ragione, e il gatto, amante della pulizia e cacciatore di topi (i quali veicolavano pericolose malattie, prime tra tutte tifo e peste bubbonica), cominciò a veder cambiare la propria sorte.

Il fiume del tempo ha continuato a scorrere, siamo nel XXI secolo e può sembrare anacronistico parlare di streghe, malefici, sortilegi e gatti neri, eppure la possibilità che vengano celebrate messe nere e riti satanici ha, anche quest'anno, messo in allerta la AIDAA, che si sta organizzando con ronde notturne per salvaguardare il benessere dei gatti neri. 
Numerose le località considerate a rischio in Piemonte (Val Pellice, Torino città, valli del Cuneese e zona di Intra-Verbania-Pallanza, basso astigiano), Lombardia (Legnanese, basso varesotto, Parco delle Groane, Milano città, basso lecchese, Valtellina e Val Chiavenna, bassa bresciana, Treviglio e oltrepò pavese), Emilia Romagna (Bologna, Appennino modenese, zona del Po in provincia di Reggio Emilia), Toscana (Mugello, Viareggio, Forte dei Marmi e Firenze città), Lazio (Roma città, zona del Lago di Bracciano e viterbese), Umbria (zona di Narni e orvietese), Basilicata (Potenza), Veneto (zona est del Lago di Garda) e Liguria (Genova città, zona di Portofino e di Imperia), oltre alcune aree di Campania e Sicilia.
Se avete un coinquilino dal passo felpato e dalla nera pelliccia, è altamente sconsigliato lasciarlo uscire di casa in questi giorni; per ulteriori informazioni relative all'AIDAA e alle sue iniziative potete inviare una mail a sportelloanimali@libero.it

Se siete immuni alle idiozie di Halloween, poi, e amate i mici, potreste rivolgere la vostra attenzione a questa bella e interessante iniziativa… micesca: il "Gatto Nero 2012" promosso dall'Associazione "A coda alta".

domenica 21 ottobre 2012

MMA Italy, le selezioni per i Campionati Nazionali

Come avete trascorso la vostra domenica? Io, con un nutrito gruppo dell'Accademia Marziale Saronno, sono stata a Legnano ad assistere alle selezioni per i Campionati Italiani di MMA-Italy e, soprattutto, a tifare in modo a dir poco scandaloso per due dei nostri ragazzi, che affrontavano la loro prima gara di Mixed Martial Arts.

Denis e Francesco hanno deciso di cimentarsi con gli incontri di MMA Light e noi eravamo lì, al loro fianco, in occasione di questo debutto nazionale. 
Le operazioni di registrazione e pesatura degli atleti erano fissate a partire dalle 11 del mattino, quindi noi abbiamo raggiunto il Centro Sportivo "Rodari" con un certo anticipo e, quando hanno preso il via i combattimenti (per la verità in perfetto orario, alle 14.00), io avevo già addosso un'ansia incredibile!



Il "problema", se così si può chiamare, è che io ai ragazzi della palestra sono davvero legata: sono compagni di allenamento, colleghi di sudate, amici… Insomma: non riesco a starmene fredda e distaccata quando scendono sul tatami per un combattimento. Men che meno se si tratta di un "battesimo" a livello nazionale come questo! E, francamente, credo proprio che se ne siano accorti tutti, visto il tifo scatenato e spudorato che facevo quando Denis e Francesco calcavano il tatami.

Diciamocela tutta: anche se pratico arti marziali da anni, anche se magari qualcuno si è fatto l'impressione (sbagliata, sbagliatissima!) che per questo io sia una "dura", la verità vera è che quando si parla dei miei compagni di allenamento io divento un vero e proprio cuore di panna e mi sciolgo come neve al sole! Una tenerona fatta e finita, altro che dura combattente!

Prova ne è il fatto che il primo video che ho registrato, e che ritraeva Denis impegnato nel suo primo combattimento, sembra realizzato da una persona in piena crisi di delirium tremens, da tanto mi tremavano le mani!

Poi sono riuscita a darmi un certo contegno e, sebbene abbia continuato a urlare come una pazza tifando per i nostri due atleti, almeno hanno smesso di tremarmi le mani e sono riuscita a scattare qualche foto e realizzare alcuni filmati.

 

Tutto sommato è stata davvero una bella giornata. Lunga, estenuante, che mi ha davvero provata dal punto di vista emotivo, ma davvero una bella giornata. I nostri ragazzi si sono comportati proprio bene, disputando degli incontri puliti, tecnici e soprattutto sportivi, incassando anche i complimenti di diversi istruttori e atleti di altre scuole. 
Insomma: un bel battesimo!

sabato 20 ottobre 2012

Arti marziali e sport da ring: avanti tutta!

Scusate la latitanza ma - chi mi segue su Twitter se ne sarà accorto - questa settimana ormai giunta alla conclusione è stata decisamente impegnativa dal punto di vista marziale.
Lo scorso sabato pomeriggio, tanto per cominciare, una rappresentativa dell'Accademia Marziale Saronno è andata a Mozzanica, in provincia di Bergamo, per assistere alle selezioni Yokkao Extreme One Night Tournament, torneo mondiale di Muay Thai e K-1 la cui finale si disputerà al Forum di Assago a fine gennaio 2013.


Sebbene nella nostra Accademia non si pratichi la Muay Thai non fa mai male vedere altri atleti all'opera, soprattutto per chi pratica le MMA e può quindi trovarsi ad affrontare avversari provenienti dalle più diverse esperienze marziali.

E nel corso dell'evento di Mozzanica non sono certo mancate le occasioni per vedere diversi atleti all'opera, dal momento che gli incontri si sono protratti fino a mezzanotte!


Il giorno successivo, poi, ci aspettava il Decathlon di Saronno per una mattinata dimostrativa di Mixed Martial Arts e Kali Escrima. Il "negozio degli sportivi" di via Varese è stata sede della dimostrazione per tutta la mattinata, dalle 10.30 sino all'ora di pranzo. 



Lunedì ha poi preso il via la normale settimana di allenamenti che, per la sottoscritta, significa: lunedì, Kung Fu T'Ienshu; martedì, Kali Escrima; mercoledì, Kung Fu T'Ienshu; giovedì, spiaggiamento serale sul divano; venerdì, Kung Fu T'Ienshu e Kali Escrima. 
E rieccoci arrivati a sabato, alla vigilia di un altro importante avvenimento. Del quale, però, non vi anticipo nulla: ne scriverò la prossima settimana! 

Intanto vi lascio con questo video, realizzato in seguito al "Double Stage" che si è tenuto a Gerenzano lo scorso 29 settembre e che ci ha visti protagonisti insieme al gruppo di Krav Maga del Maestro Stefano Maiocchi, pubblicato dal quotidiano d'informazione VareseNews.

martedì 16 ottobre 2012

Le balene cambiano sesso e rischiano sempre più l'estinzione


Nemmeno la sfrenata fantasia di Gene Roddenberry, il "papà" della fortunata serie di fantascienza "Star Trek" sarebbe riuscita ad escogitare tanto. E neppure il Signor Spock della serie, alias Leonard Nimoy, si è spinto sino a questi livelli quando, nell'ormai lontano 1986, ha diretto "Star Trek IV: Rotta verso la Terra", film nel quale l'equipaggio ormai attempato della gloriosa astronave USS Enterprise doveva tornare indietro nel tempo per impedire l'estinzione delle megattere
Noi siamo riusciti a spingerci dove neppure la più fervida immaginazione è giunta, trasformando in realtà ciò che avrebbe dovuto rimanere, tutt'al più, la sceneggiatura di un film di fantascienza: non è più la caccia - peraltro ormai vietata in gran parte del pianeta - il maggior nemico delle balene, bensì la plastica.

Se state pensando a quegli orribili sacchetti che talvolta si vedono galleggiare nell'acqua siete però fuori strada: la plastica più pericolosa è quella nata dal lento ed inesorabile sminuzzamento di sacchetti e rifiuti vari, quella che non si vede e che, secondo uno studio condotto dall'Università di Siena e recentemente pubblicato sul Marine Pollution Bulletin, ha invaso il Santuario dei cetacei

La biologa Maria Cristina Fossi, che ha coordinato lo studio finanziato dal Ministero dell'Ambiente condotto nell'area marina protetta compresa tra Corsica, Costa Azzurra e Toscana, ha infatti spiegato che le balene stanno cambiando sesso, manifestando una crescente tendenza all'ermafroditismo, divenendo così incapaci di riprodursi.

Nell'articolo pubblicato da "La Repubblica" la biologa spiega che "Nelle microparticelle di plastica sono presenti gli flatati e altri distruttori endocrini, sostanze che alterano gli ormoni sessuali creando una tendenza all'ermafroditismo". A rendere particolarmente preoccupante la situazione è l'elevatissima concentrazione di microrifiuti in plastica nel Mediterraneo. Secondo uno studio condotto nel 2010 e 2011 da due missioni scientifiche francesi ed elaborato in "Med - Mediterraneo in pericolo", infatti, sulla superficie del Mare Nostrum galleggerebbero circa duecentonovanta miliardi di microrifiuti, con una concentrazione per chilometro quadrato superiore a quella registrata tanto nell'Atlantico quanto nel Pacifico. 

Poichè ogni volta che una balena apre bocca ingoia circa 70 mila litri d'acqua, è facile immaginare la quantità di microparticelle plastiche che vengono ingerite insieme al cibo. Come se non bastasse, i distruttori endocrini risalgono la catena alimentare anche passando attraverso il plancton di cui si nutrono i grandi cetacei.

Ci vorrebbe davvero l'intervento dell'equipaggio dell'Enterprise perchè, stando ai dati delle ricerche francesi, se continuiamo a questo ritmo il Mar Mediterrano diventerà un mare privo di vita entro i prossimi 40 anni al massimo.

lunedì 15 ottobre 2012

Schiava, storia di una ragazzina venduta e comprata

Correva l'anno 960 quando la Serenissima Repubblica di Venezia abolì, prima di ogni altro Paese nel mondo, la tratta degli schiavi. Occorse attendere quasi mille anni prima che il Parlamento britannico approvasse lo "Slave Trade Act", nel 1807, con il quale si proibiva la tratta di esseri umani anche negli Stati Uniti, e che al Congresso di Vienna venisse sottoscritta la "Dichiarazione contro la tratta dei negri". 

Può dunque sembrare anacronistico, oggi che la sola espressione "negro" viene considerata offensiva e bandita dalle conversazioni a favore di sofisticati giri di parole, oggi che bambini dai più diversi tratti somatici studiano insieme fianco a fianco nelle stesse scuole e giocano insieme gli stessi giochi, parlare di schiavitù. Eppure quella che Mende Nazer racconta non è la storia di qualche suo lontano antenato: è la sua vita. 
Abitanti di un villaggio Nuba
Mende era una ragazzina Nuba di circa dodici anni, ultima di cinque figli, viveva con la sua famiglia sulle montagne del Sudan; aiutava la mamma nei lavori domestici, andava a scuola e sognava di diventare medico, così da non dover più assistere alla morte di bambini appena nati, come era successo al primogenito di sua sorella maggiore. Era vitale, spensierata, a volte capricciosa e un po' viziata, come ogni ragazzina di quell'età. Ma una notte la sua vita cambiò: il villaggio nuba venne attaccato dai predoni arabi mujaheddin, molti adulti vennero sgozzati e massacrati, le donne vennero violentate, i bambini furono presi e radunati tutti insieme mentre il villaggio veniva dato alle fiamme. Quella fu l'ultima volta che Mende vide i suoi genitori, i suoi fratelli e le sue sorelle. Era la primavera del 1994.

Violentata dal suo rapitore, venduta e comprata come fosse un animale, portata in una casa di Karthoum  per lavorare come domestica ogni giorno della settimana, per tutte le ore necessarie. Niente pause nè feste nè giorni liberi: la sua padrona araba Rahab l'aveva comprata, non si sforzava neppure di ricordare il suo nome perchè tanto lei era solo yebit, schiava, e così veniva chiamata in casa; poteva insultarla, maltrattarla e picchiarla a piacimento. Era una sua proprietà, poteva farne ciò che voleva.
"Con il passare del tempo fissai alcune regole di sopravvivenza; se le rispettavo, avevo meno probabilità di essere picchiata. Primo: se Rahab mi dava un ordine, dovevo accertarmi di avere capito esattamente che cosa voleva, perciò ascoltavo con molta attenzione le sue parole e poi gliele ripetevo. Secondo: se mi chiedeva di fare una cosa, dovevo farla il più velocemente possibile. Non potevo fermarmi a parlare o a giocare con le bambine (figlie di Rahab e del marito, quindi sue "padroncine", ndr), nè a fare nient'altroce potesse causarmi un ritardo. Terzo: dovevo ridurre al minimo la possibilità di incidenti: non importava che fosse colpa mia o meno, perchè sarei stata picchiata ugualmente. Quarto: qualunque cosa Rahab mi dicesse, non dovevo mai ribattere".
E mentre Mende apprende, a forza di botte e soprusi, le regole della schiava perfetta, la sua "padrona" araba se ne fa vanto: "Non sapete ancora la parte migliore - confida un giorno alle amiche, giunte in visita e rimaste ammirate per la pulizia e l'ordine della casa - Vedete, io non la pago. Neanche un soldo. Ma ho dovuto sborsare una grossa somma per averla."
"Bè, anche se costa tanto non è un problema; a parte l'investimento iniziale, poi non spendi più nulla, vero? Le serve normali vogliono sempre avere giorni di vacanza per andare a trovare la famiglia, invece le abid restano sempre con te, no?", si informa una conoscente
"Già", conferma Rahab entusiasta. Insomma: costa tanto, ma una schiava, se ben addestrata, vale ogni centesimo speso per acquistarla.

Essendo Mende una proprietà, poteva essere venduta o semplicemente ceduta: questo almeno pensava Rahab e agì di conseguenza quando, sul finire del 1999, decise di "prestare" la sua schiava alla sorella che viveva a Londra. Mentre per il mondo iniziava il nuovo millennio, per Mende iniziava una nuova schiavitù, con nuovi padroni, in un nuovo Paese. Ma il suo destino era destinato a cambiare…

Titolo: Schiava
Autore: Mende Nazer con Damien Lewis
Traduzione: Valeria Galassi
Editore: Sperling Paperback
Anno di edizione: 2002

Oggi Mende Nazer è una donna libera, che è riuscita a ricucire i contatti con la propria famiglia e, dopo la pubblicazione del libro divenuto ben presto un best seller, è un'attivista per i diritti umani e a suo nome è nata la Mende Nazer Foundation, attiva in Germania, Canada e naturalmente Regno Unito. Dalla sua storia è stato tratto un film ed una compagnia ha adattato il libro per realizzarne un musical africano.

La situazione dei Nuba pare essere ancora drammatica, tanto che il 14 giugno del 2011 Radio Netherlands Worldwide pubblicava un articolo dal titolo: "Pulizia etnica della popolazione Nuba in Sudan - rapporto" (qui); l'ex schiavo sudanese Simon Deng, in una conferenza tenutasi a New York il 22 settembre 2011 si è espresso con queste parole: "Il 9 gennaio 2011 il Sud Sudan è diventato uno stato indipendente. Per i sudanesi del sud che vivono al nord, questo non significa nulla: l'oppressione, il trattamento brutale, la demonizzazione, l'islamizzazione, il colonialismo arabo, la schiavitù continuano". Questo, lo ripeto, non nel 1800 ma nel 2011.

Nel maggio del 2002 la Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha focalizzato la propria attenzione sulla schiavitù di donne e bambini in Sudan dove, si legge nel rapporto pubblicato da Anti Slavery (qui), "migliaia di persone attendono di essere liberate e molte altre continuano ad essere rapite". Nonostante l'operato in Sudan del CEAWC (Committee for the eradication of Abduction of Women and Children), infatti, dal rapporto emerge che un numero stimato tra 5000 e 14000 persone attende di essere salvato dalla schiavitù in quel Paese. Questo libro l'ho acquistato alla Libreria Pagina 18 dove, vi ricordo, è ancora attivo il servizio che permette di donare ad un'associazione di propria scelta il 5% del costo dei volumi acquistati (qui un articolo relativo alla scorsa estate, ma - ribadisco - l'attività benefica è ancora valida). Se volete fare qualcosa di concreto per aiutare bambini o donne in difficoltà, dunque, avete modo di farlo anche acquistando un libro.

sabato 13 ottobre 2012

Dodici topi e una tortora con l'infarto


Diciamocelo: la situazione era diventata insostenibile. Il bipede maschio con cui condivido l'appartamento, Davide, continuava ormai da tempo a guardarmi con aria di sufficienza, mi accusava di essere un mangia-tonno a tradimento e, soprattutto, mi ripeteva in modo davvero fastidioso, con aria di sfida: "Dodici topi al giorno!". 
Questa storia dei dodici topi è saltata fuori un giorno, dopo che lui e Viviana avevano visto un documentario in cui si affermava che i gatti selvatici - o rinselvatichiti - per sopravvivere arrivano a cacciare fino a una dozzina di roditori al dì e… zac!, subito sono stato condannato a sentirmi ripetere questa frase, come se io mangiassi scatolette di surimi e trota per scelta. Sarà mica colpa mia se di topi in casa non ce ne sono!

Comunque, il mio orgoglio felino - dopo mesi e mesi di ferite subìte ingiustamente - mi ha imposto di agire, di dimostrare a questi due bipedi di che cosa sono capace. Altro che mangia-tonno a tradimento!
E così questa mattina, appena i due si sono alzati dal letto, hanno visto lo spettacolo che avevo preparato:





piume sparse ovunque, disseminate su tutti i pavimenti dell'appartamento. 
No, signori miei, non ho squartato un cuscino del divano! Ho semplicemente fatto ciò che andava fatto.
I due mi avevano sentito scorrazzare avanti e indietro per casa a tutta birra, miagolando il mio famoso urlo di battaglia, ma - ah, che pazienza mi ci vuole! - avevano creduto che stessi giocando con qualche pallina o con il mio topino peloso. Ignari! Ecco cosa stavo facendo invece: una battuta di caccia in piena regola!

Davide e Viviana si sono subito messi, allarmatissimi, a cercare la povera vittima, seguendo la scia di piume disseminate sui pavimenti. E così facendo, accidenti a loro!, mi hanno impedito di portare a termine la mia missione. Eccola là, la mia vittima designata: ha cercato rifugio su un pensile della cucina! Vieni giù, se hai coraggio! 

La coda sfilacciata, l'ala destra un po' spiumata, il petto arruffato e persino le piume della testa sconvolte: cara la mia tortora, ti insegno io a sottovalutare Puxi, il re dei cacciatori!
Purtroppo Davide e Viviana sono arrivati prima che io potessi portare a termine la mia strepitosa battuta di caccia, arrampicandomi sui pensili e dando il colpo di grazia alla tortora che tanto stava comunque già crepando d'infarto. I due hanno spalancato la finestra della cucina e, come se non bastasse, Davide ha persino indicato la via di fuga alla mia preda che, ovviamente, ha subito colto il suggerimento ed è volata via in tutta fretta.
A questo punto penserete, come è logico, che il mio buon nome sia stato riabilitato e che io sia tornato a rivestire il ruolo che mi spetta di diritto: quello di signore e padrone della casa. Sbagliato! Quell'insolente del bipede maschio è arrivato persino al punto di dire: "Che pirla di un gatto, io parlo di topi e lui mi terrorizza povere tortore!". 

Comunque io sono superiore a certe basse insinuazioni e, dopo tutta questa fatica, mi merito il giusto riposo. O no?


giovedì 11 ottobre 2012

Mixed Martial Arts e Krav Maga insieme: ecco il video del Double Stage!

A dispetto del titolo del mio blog, mi rendo conto che soprattutto negli ultimi tempi sto scrivendo praticamente sempre e soltanto di "botte", declinate in ogni forma e variante possibile. Il fatto è che, dopo due anni di assenza dal tatami, sono riuscita a riprendere gli allenamenti e, come se non bastasse, essendo senza lavoro ho modo di occuparmi al 100% di quella che è la mia passione, ad esempio organizzando e promuovendo eventi che abbiano a che fare con arti marziali, sport da ring e discipline da combattimento

Meglio ancora: la "pozione magica" che da mesi tiene lontana l'asma mi da anche l'opportunità di guadagnare qualcosa e così la mia passione sembra avviata a diventare il mio lavoro, in pieno accordo con quanto "profetizzato" da libri come "Grom" e "Ufficio di Scollocamento".

Ma torniamo all'evento di MMA e Krav Maga che si è svolto recentemente a Gerenzano: che il "Double Stage" di Gerenzano fosse andato bene lo sapete già, ma adesso chi è curioso di saperne di più può guadare anche il video che è stato realizzato. Eccolo qui di seguito.

domenica 7 ottobre 2012

La ragazza delle arti marziali: Chloe Bruce


Di lei si sa pochissimo e persino Wikipedia è tirchia in fatto di rivelazioni: Chloe Bruce è nata nel 1983 nell'Essex, pratica arti marziali da oltre 18 anni, il suo nome compare nel Guinness dei Primati perchè detiene il record mondiale per il maggior numero di calci sferrati in un minuto ed ha partecipato alla scorsa edizione di "Britain's Got Talent" insieme alla sorella. Punto.

Un blog italiano l'ha incoronata, lo scorso anno, "Marzialista più sexy del mondo", dedicandole una gallery fotografica ma restando lui pure avaro in fatto di informazioni biografiche. 


Questa bella mora dagli occhi verdi evidentemente non ama il gossip e, nonostante abbia scelto una vita sotto i riflettori, riesce al contempo ad evitare la curiosità morbosa di fans ed estimatori, tanto che è necessario frugare un po' nel web per riuscire a recuperare qualche ulteriore notizia relativa alla sua esistenza. Saltellando di sito in sito, ad esempio, si riesce a scoprire che è l'unica donna a far parte del 3run Team, un gruppo britannico nato nel 2003 e specializzato in arti del movimento, parkour, free running e arti marziali. Nel 2005 Chloe ha dato origine al Team Fusion UK, del quale fa parte anche la sorella più giovane Grace, che si esibisce in tutto il mondo ed è stato testimonial di numerose campagne pubblicitarie per Nike, Adidas e Reebook.


Più delle parole, però, come si suol dire, contano i fatti. E allora bando alle ciance ed ecco a voi un video davvero eloquente circa le capacità di questa incredibile giovane donna. 

giovedì 4 ottobre 2012

Double Stage, ecco com'è andata


Scrivo per rassicurarvi, perchè le ultime notizie mi davano per partecipante al "Double Stage" di Gerenzano e poi di me non vi ho fatto sapere più nulla. Ebbene, sono sopravvissuta! He! He! He!

Lo stage è stato istruttivo, coinvolgente e divertente: più di così direi che non avrei proprio potuto chiedere. Lo so, il rischio è di essere presa come "di parte" dal momento che ho contribuito ad organizzare l'evento e che mio marito è uno dei Maestri docenti, ma vi posso assicurare - e potete chiederlo a chiunque conosca Davide - che il suo comportamento nei miei confronti quando siamo in ambito marziale è tutt'altro che da maritino tenero e coccolone. Se non ci credete, comunque, non dovete far altro che partecipare ad una normalissima lezione di Kung Fu nella nostra palestra e vedere con i vostri occhi!

Nel corso di questo stage ho dato il massimo del mio impegno, sia come organizzatrice prima che come partecipante poi, e sono contentissima di essere riuscita a vivere appieno questa giornata di introduzione alle Mixed Martial Arts e al Krav Maga anche grazie alla mia "pozione magica", che continua a tenere alla larga l'odiosissima asma.

Tutto bene, dunque, anzi: benissimo! A breve arriverà un video della giornata, che con ogni probabilità verrà pubblicato sul blog di Davide, e stiamo già organizzando nuovi eventi e manifestazioni quindi… continuate a leggermi! ;-)
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